Tag: PAC post 2020

Pubblicate le raccomandazioni della Commissione europea agli Stati membri sulla definizione dei Piani Strategici della PAC

agricoltura

agricoltura

Oggi, 18 dicembre 2020, la Commissione europea ha pubblicato un documento contenente raccomandazioni per ciascuno Stato membro volte a fornire assistenza nella redazione dei Piani Strategici della PAC con lo scopo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Le raccomandazioni sono accompagnate da una Comunicazione della Commissione europea al Consiglio dell’UE ed al Parlamento europeo (“Recommendations to the Member States as regards their strategic plan for the Common Agricultural Policy”).

Le raccomandazioni non sono giuridicamente vincolanti. Tuttavia, la Commissione europea approverà i piani strategici della PAC, una volta presentati ufficialmente dagli Stati membri, prima dell’attuazione dei nuovi regolamenti sulla PAC. Durante il processo di approvazione, che sarà basato sui criteri stabiliti nel regolamento sui piani strategici della PAC, la Commissione europea utilizzerà le raccomandazioni quale documento di riferimento per valutare ognuno dei piani strategici della PAC presentati dagli Stati membri.

Nelle raccomandazioni, la Commissione europea ha fornito un’analisi del settore agricolo e delle zone rurali di ciascuno Stato membro, inclusa una valutazione della situazione nazionale in relazione agli obiettivi del Green Deal europeo, tra cui la riduzione del 50% entro il 2030 dell’uso di pesticidi, una riduzione di almeno il 20% dell’uso di fertilizzanti, una riduzione del 50% delle vendite di antimicrobici utilizzati per gli animali da allevamento e nell’acquacoltura, oltre a raggiungere l’obiettivo del 25% dei terreni agricoli destinati all’agricoltura biologica ed a garantire un accesso totale alla banda larga veloce nelle zone rurali. La valutazione della Commissione europea ha portato all’identificazione dei diversi livelli di impegno per ogni Stato membro, sulla cui base la Commissione europea ha presentato raccomandazioni concrete agli Stati membri per la redazione dei loro piani strategici della PAC, assicurando un collegamento con l’ambizione del Green Deal europeo. Nei loro piani strategici della PAC, gli Stati membri elaboreranno una strategia di intervento per spiegare come gli strumenti della PAC saranno utilizzati per raggiungere gli obiettivi della PAC e del Green Deal europeo, sulla base delle loro condizioni e necessità.

In particolare, le raccomandazioni fornite a ciascuno Stato membro:

  • sono state formulate sulla base di un’analisi del settore agricolo e delle zone rurali dei vari Stati membri. Le raccomandazioni sono collegate ai nove obiettivi specifici della PAC che riguardano la sostenibilità ambientale, sociale ed economica e ad un obiettivo trasversale legato alla conoscenza, all’innovazione ed alla digitalizzazione;
  • tengono conto delle ambizioni del Green Deal europeo e più specificamente dei sei obiettivi quantificati nelle strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità”: l’obiettivo della Commissione europea è mostrare la direzione che i piani strategici della PAC devono seguire per raggiungere gli obiettivi sopra citati, individuando gli aspetti problematici che gli Stati membri devono affrontare;
  • a tal fine, mostrano anche lo stato di avanzamento in termini di contributo al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo (a titolo di esempio, la mappa in allegato mostra, per ciascuno Stato membro, le emissioni per ettaro derivanti dalla zootecnia).

 Per raggiungere l’obiettivo del 25% di superfici agricole destinate all’agricoltura biologica, la Commissione europea ha raccomandato alla grande maggioranza degli Stati membri di sviluppare le necessarie strutture nella catena di approvvigionamento alimentare, identificare il potenziale locale della produzione biologica, promuovere il consumo di prodotti biologici e garantire il sostegno alla conversione ed al mantenimento di sistemi di produzione biologica attraverso nell’ambito dello sviluppo rurale.

Per quanto riguarda gli obiettivi della PAC relativi all’aumento della competitività ed all’attrattività per i giovani agricoltori, la Commissione europea ha raccomandato a diversi Stati membri di facilitare l’accesso ai finanziamenti, ad esempio ricorrendo maggiormente all’uso degli strumenti finanziari disponibili nell’ambito dello sviluppo rurale.

In merito all’obiettivo di riduzione dell’uso dei pesticidi, la Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri di promuovere l’uso sostenibile dei pesticidi tramite l’adozione di pratiche di gestione integrata dei parassiti.

Infine, la Commissione europea ha evidenziato la necessità di aumentare il valore dei prodotti agricoli a livello di produttore primario, attraverso indicazioni geografiche o filiere locali e regionali.

 Le raccomandazioni fanno parte del dialogo strutturato tra la Commissione europea e gli Stati membri per il sostegno nell’attuazione della PAC a partire dal 2023, avviato in seguito alla pubblicazione delle strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità”. I piani strategici, elemento chiave della riforma della PAC, dovranno stabilire le modalità tramite cui ogni Stato membro utilizzerà gli strumenti della PAC, sulla base di un’analisi delle loro condizioni ed esigenze e con il fine di raggiungere gli obiettivi specifici della PAC e del Green Deal europeo.

Di seguito è possibile consultare i seguenti documenti della Commissione europea (in inglese):

  • Comunicazione della Commissione europea – “Recommendations to the Member States as regards their strategic plan for the Common Agricultural Policy” – qui
  • Raccomandazioni per Stato membro – “Annexes to the Recommendations to the Member States as regards their strategic plan for the Common Agricultural Policy” – qui
  • Mappa – stato di avanzamento in termini di contributo al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo – qui

Ordine del giorno del Consiglio Agricoltura e Pesca (Bruxelles, 15 e 16 dicembre 2020)

council

council

Si terrà martedì 15 e mercoledì 16 dicembre 2020 la riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca, l’ultimo sotto la Presidenza tedesca.

Di seguito i punti all’ordine del giorno:

Agricoltura

  •   Approvazione delle conclusioni del Consiglio su un’etichettatura UE sul benessere animale
  • Approvazione delle conclusioni del Consiglio sull’etichettatura nutrizionale “front-of-pack (FoPNL – front-of-pack nutrition labelling), sui profili nutrizionali e sull’etichettatura di origine

Varie

  • Pacchetto legislativo sulla PAC post 2020 – Informazioni dalla Presidenza tedesca sullo stato dell’arte dei triloghi
  • Conferenza UE sulla digitalizzazione in agricoltura (organizzata dal Ministero federale dell’Agricoltura tedesco, insieme con EURAGRI, il 2 e 3 dicembre 2020 a Potsdam) – Informazioni dalla Presidenza tedesca

Pesca

Accordo politico sui regolamenti che stabiliscono le opportunità di pesca per il 2021, tra cui quelle nel Mar Mediterraneo.

PAC post 2020: avviati oggi i triloghi tra Parlamento europeo e Consiglio dell’UE

agricoltura

agricoltura

In seguito alla definizione delle rispettive posizioni negoziali sulle proposte di regolamento della PAC post 2020 da parte di Parlamento europeo e Consiglio dell’UE (ottobre 2020), hanno preso avvio oggi, 10 novembre 2020, i triloghi.

Di seguito si riportano i risultati di voto in Parlamento europeo e Consiglio dell’UE sulle proposte di regolamento sulla PAC post 2020 (ottobre 2020).

Ad ottobre 2020 si sono tenuti il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dei 27 a Lussemburgo (il 20 e 21) e la Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo (dal 20 al 23). Il Consiglio ed il Parlamento hanno definito le rispettive posizioni negoziali sui regolamenti sulla PAC post 2020, in seguito ad un’analisi che va avanti dalla metà del 2018.

A giugno del 2018 la Commissione europea aveva presentato tre proposte di regolamento:

  • Regolamento sui Piani Strategici della PAC e modifica del Reg. (UE) n.1307/2013 e del Reg. (UE) n.1305/2013
  • Regolamento di modifica del Reg. (UE) n.1308/2013 sull’OCM unica
  • Regolamento di modifica del Reg. (UE) n.1306/2013 sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della PAC

Principali risultati del voto in Consiglio Agricoltura

I Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri hanno adottato, tra il 20 ed il 21 ottobre, un approccio generale sui tre regolamenti di riforma della PAC, aprendo così la strada ai triloghi con il Parlamento europeo. Le delegazioni degli Stati membri si sono espresse a maggioranza qualificata, con il voto contrario della Lituania e l’astensione di Lettonia, Bulgaria e Romania. La Ministra federale tedesca, Julia Klöckner, si è ritenuta soddisfatta per il buon compromesso raggiuto. Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Janusz Wojciechowski, ha accolto il testo di compromesso, ritenendolo un buon punto di partenza per i negoziati.

Di seguito i principali punti concordati dalle delegazioni degli Stati membri:

  • eco-schemi: i Ministri hanno convenuto di renderli obbligatori per gli Stati membri, con un ring-fencing pari al 20%, che rappresenta la soglia minima percentuale della dotazione nazionale dei pagamenti diretti da destinare agli eco-schemi. Una fase pilota iniziale di 2 anni consentirebbe la ridistribuzione dei fondi inutilizzati a favore degli obiettivi ambientali e climatici specifici nell’ambito del secondo pilastro, nel caso in cui gli agricoltori abbiano scarsamente utilizzato gli eco-schemi. A titolo di esempio, gli eco-schemi possono includere pratiche come l’agricoltura di precisione e l’agricoltura biologica, ma ogni Stato membro può stabilire la lista di pratiche in base alle proprie specifiche esigenze;
  • architettura verde: è stato accettato l’emendamento all’art. 86 presentato dalla Presidenza tedesca, al fine di tener conto dei maggiori sforzi per il clima, l’ambiente ed il benessere degli animali nell’ambito del secondo pilastro (ossia oltre il 30%), come suggerito dall’Austria al Consiglio Agricoltura di settembre. L’Austria, infatti, aveva indicato l’adozione di un modello che tenesse conto dell’entità dei fondi FEASR allocati dagli Stati membri per le misure climatiche del secondo pilastro, al fine di ridurre la quota minima di budget da destinare agli eco-schemi nell’ambito del primo pilastro;
  • disciplina finanziaria: la Presidenza tedesca ha mantenuto la soglia di 2.000 euro, al di sotto della quale non si applicherebbero i tagli agli aiuti, introducendo un “sistema di controllo semplificato” per il rispetto della condizionalità rivolto alle piccole aziende agricole, comprese le esenzioni per i controlli in loco;
  • capping/livellamento e degressività dei pagamenti: i Ministri hanno concordato di limitare il sostegno al reddito di base a 100.000 euro, stabilendo un meccanismo volontario per ridurre di una percentuale stabilita i pagamenti diretti oltre i 60.000 euro (fino ad una riduzione dell’85% dei pagamenti diretti per beneficiario superiori a 90.000 euro);
  • sostegno accoppiato volontario: rimane invariato in termini percentuali (13% + 2%);
  • condizionalità: la Presidenza tedesca ha rigettato la richiesta presentata dalle delegazioni di Austria, Croazia, Cipro, Estonia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romani, Slovenia e Svezia di mantenere le deroghe esistenti relative alle BCAA 8 e 9, ed ha proposto di stabilire, nell’ambito della BCAA 9, una soglia di 10 ettari per i seminativi quando sono inclusi determinati usi produttivi (colture intercalari o colture azotofissatrici, coltivate senza l’uso di prodotti fitosanitari);
  • diritti di impianto dei vigneti: i Ministri hanno convenuto che il regime per l’autorizzazione degli impianti dei vigneti si applicherà dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2040, con una revisione intermedia da parte della Commissione europea per valutarne il funzionamento;
  • strumenti di gestione del rischio: i Ministri hanno sostenuto gli emendamenti all’art. 70 in base ai quali lo Stato membro può decidere di concedere fino all’1% dei pagamenti diretti per sostenere l’adesione degli agricoltori ad uno strumento di gestione del rischio.

Il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura ha ricevuto quindi del mandato politico per avviare i negoziati con il Parlamento europeo, al fine di giungere ad un accordo finale sul testo.

Principali risultati del voto in Plenaria

Il Parlamento europeo riunito in seduta Plenaria ha votato, tra il 21 ed il 23 ottobre, le relazioni predisposte dai deputati relatori della commissione Agricoltura e Sviluppo rurale. La relazione sul regolamento sui piani strategici è stata approvata con 425 voti favorevoli, 212 voti contrari e 51 astensioni. La relazione sul regolamento sull’OCM è stata approvata con 463 voti favorevoli, 133 voti contrari e 92 astensioni. La relazione sul regolamento sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della PAC è stata approvata con 434 voti favorevoli, 185 voti contrari e 69 astensioni. Il Parlamento europeo ha così adottato la propria posizione negoziale.

I deputati hanno confermato un cambiamento politico che dovrebbe far corrispondere meglio la PAC ai bisogni dei singoli Stati membri, ma insistono nel mantenere parità di condizioni in tutta l’UE. Ai governi nazionali spetterà la redazione di piani strategici, approvati poi dalla Commissione, in cui delineare le modalità concrete di attuazione degli obiettivi dell’UE. La Commissione valuterà i risultati, e non soltanto la loro conformità alle norme dell’UE.

Dotazione finanziaria per i pagamenti diretti

In generale, i deputati hanno confermato che il 60% del budget del primo pilastro sia destinato al pagamento disaccoppiato di base.

Promozione di migliori prestazioni ambientali per le aziende agricole dell’UE

Gli obiettivi dei piani strategici sono perseguiti in linea con l’Accordo di Parigi. Il Parlamento ha rafforzato le pratiche rispettose del clima e dell’ambiente obbligatorie, la cosiddetta condizionalità, che gli agricoltori devono applicare per poter beneficiare dei pagamenti diretti. Inoltre, i deputati intendono dedicare almeno il 35% del bilancio per lo sviluppo rurale a qualsiasi tipo di misura legata al clima o all’ambiente. Mentre almeno il 30% del bilancio per i pagamenti diretti sarà destinato agli eco-schemi volontari per gli agricoltori.

Nello specifico:

  • Le misure implementate con gli eco-schemi, dovranno riguardare non solo l’ambiente e il clima, ma anche ulteriori miglioramenti del benessere degli animali, andando oltre la proposta originale della Commissione.
  • Attraverso gli eco-schemi saranno finanziate azioni volte ai seguenti obiettivi: clima, riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, aumento del sequestro del carbonio, miglioramento della qualità dell’acqua, riduzione dell’erosione del suolo, riduzione delle emissioni, miglioramento e protezione della biodiversità, riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari, miglioramento del benessere degli animali, gestione dei nutrienti, miglioramento della biodiversità animale e vegetale e mantenimento delle zone umide e delle torbiere.
  • Il 5% delle terre arabili dovrà essere destinato ad aree non produttive ed elementi del paesaggio che favoriscono la biodiversità, nel quadro degli impegni di condizionalità, mentre un ulteriore 5% di aree a set aside potrà avere un sostegno tramite gli eco-schemi e le misure agro-climatico-ambientali dello sviluppo rurale.
  • È confermato un sostegno per le aree soggette a vincoli naturali.
  • È confermato anche l’obbligo di mantenere le superfici dichiarate come prati permanenti a livello nazionale, regionale, sub-regionale e di azienda agricola con una variazione massima del 5%.
  • È stato introdotto nella condizionalità l’impegno per la conservazione e la protezione delle zone umide e delle torbiere.
  • Il nuovo impegno di condizionalità sulla rotazione delle colture dovrà essere rispettato da tutte le aziende agricole, ad eccezione di quelle con meno di 10 ettari di seminativo, con l’ulteriore esonero per le aziende con colture sommerse ed erbai di leguminose foraggere, negli stessi termini degli attuali esoneri previsti per diversificazione e AIE dagli artt. 44 e 46 del vigente Reg.  (UE) n.1307/2013.
  • Sono stati introdotti anche nuovi criteri di gestione obbligatori (CGO) in materia di politica dell’acqua, sulle malattie animali e sull’uso sostenibile dei pesticidi.

Riduzione dei contributi alle aziende più grandi e redistribuzione alle piccole aziende

Confermando l’obbligo di applicare la degressività ed il capping dei pagamenti diretti, i deputati propongono di ridurre progressivamente i pagamenti annuali agli agricoltori al di sopra dei 60.000 euro con un limite massimo a 100.000 euro. Sarà tuttavia possibile agli agricoltori di detrarre il 50% dei salari collegati alle attività agricole dall’importo totale prima di subire la riduzione. Rispetto al capping, si ricorda la posizione approvata a luglio dal Consiglio europeo (il livellamento dei pagamenti diretti per le aziende beneficiarie di grandi dimensioni sarà introdotto, su base volontaria, a un livello pari a 100.000 euro, si applicherà unicamente al sostegno di base al reddito per la sostenibilità – BISS; nell’applicare il livellamento, gli Stati membri possono sottrarre tutti i costi relativi al lavoro dall’importo del BISS per beneficiario).

Almeno il 6% dei pagamenti diretti nazionali dovrebbe servire al sostegno delle aziende agricole di piccole e medie dimensioni (pagamento redistributivo). Nel caso in cui fosse utilizzato più del 10% a questo scopo, la riduzione dei pagamenti diventerebbe volontaria.

Aiuto supplementare ai giovani agricoltori

Confermata per gli Stati membri la possibilità di destinare almeno il 2% del budget per i pagamenti diretti a sostegno dei giovani agricoltori. I finanziamenti per lo sviluppo rurale potrebbero fornire un sostegno complementare in grado di dare la priorità agli investimenti dei giovani agricoltori. I finanziamenti dell’UE dovrebbero essere riservati a chi svolge almeno un livello minimo di attività agricola (coloro che gestiscono aeroporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti sono automaticamente esclusi).

Sostegno accoppiato

Il Parlamento conferma, in termini percentuali, la proposta della Commissione europea. Il finanziamento del sostegno accoppiato resta pari al 10% del budget dei pagamenti diretti con un altro possibile 2% per incentivare le colture proteiche.

Sostegno agli agricoltori nella gestione di rischi e crisi

Il Parlamento ha richiesto ulteriori misure per aiutare gli agricoltori a gestire rischi e possibili crisi future. Auspica una maggiore trasparenza del mercato, una strategia di intervento per tutti i prodotti agricoli e l’esenzione dalle norme sulla concorrenza per quelle pratiche che adottano standard ambientali o sulla salute o sul benessere degli animali più elevati.

Il Parlamento ha chiesto che la riserva di crisi, prevista per aiutare gli agricoltori in caso di instabilità dei prezzi o dei mercati, sia convertita da strumento temporaneo e contingente a strumento permanente dotato di un bilancio adeguato.

Sanzioni più severe nel caso di infrazioni ripetute e meccanismo di reclamo a livello UE

Per il Parlamento si devono prevedere sanzioni elevate nel caso di inosservanza dei requisiti dell’UE, ad esempio in materia di ambiente, benessere degli animali o qualità degli alimenti. L’importo della sanzione è pari ad almeno il 10% dell’importo totale dei pagamenti (un incremento rispetto all’attuale 5%). I deputati chiedono infine l’istituzione di un meccanismo di denuncia ad hoc attraverso il quale gli agricoltori e i beneficiari che subiscono un trattamento iniquo o che si trovino in situazione di svantaggio per quanto riguarda l’accesso ai fondi dell’UE, possano presentare denuncia alla Commissione europea se il loro governo nazionale non gestisce il loro reclamo in modo soddisfacente.

Respinta la proposta di vietare l’uso di denominazioni tipiche delle carni per prodotti a base di proteine vegetali

Il Parlamento europeo ha respinto gli emendamenti alla proposta sul regolamento OCM unica che chiedevano di vietare, per i prodotti a base vegetale, l’uso di nomi di prodotti a base di carne (ad esempio bistecca, hamburger). Le etichette dei prodotti a base vegetale potranno continuare a riportare nomi utilizzati per prodotti a base di carne.

Prossimi passi

Oggi sono iniziati i negoziati interistituzionali (triloghi) per il raggiungimento di un accordo su un testo comune.

Intanto, è all’analisi di Consiglio e Parlamento la proposta sul regolamento di transizione, che dovrebbe consentire di applicare le regole attualmente in vigore anche nel 2021 e nel 2022.

Ordine del giorno del Consiglio Agricoltura e Pesca (Lussemburgo, 19 e 20 ottobre 2020)

consiglio senza CR

consiglio senza CR

Lunedì 19 e martedì 20 ottobre 2020 si terrà a Lussemburgo la riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca, sotto la Presidenza tedesca.

Di seguito gli argomenti in discussione.

Agricoltura

  • Dibattito sulla riforma della PAC post 2020 e raggiungimento di un approccio generale con riferimento alle tre proposte di regolamento

Regolamento sui piani strategici della PAC

Regolamento orizzontale (finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC)

Regolamento sull’OCM unica

  • Approvazione della strategia “From Fark to Fork”

Varie

Pacchetto di riforma della PAC post 2020: dichiarazione congiunta dei Ministri dell’Agricoltura del gruppo di Visegrad (Repubblica ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) e di Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovenia, sugli elementi importanti della riforma relativa all’accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 – Nota informativa da parte della delegazione polacca, a nome delle delegazioni bulgara, croata, ceca, estone, ungherese, lettone, lituana, rumena, slovacca e slovena

Attività locali di macellazione e lavorazioneNota informativa da parte della delegazione francese per conto delle delegazioni austriaca, ceca, finlandese, ungherese, polacca e rumena

Richiesta di posticipare di un anno l’applicazione del Reg. (UE) 2016/429 sulla salute animale Nota informativa da parte della delegazione rumena, per conto delle delegazioni austriaca, belga, bulgara, ceca, francese, italiana, lettone, lussemburghese, maltese, polacca, slovacca e spagnola
Dichiarazione comune di Croazia, Francia, Ungheria, Lettonia e Spagna sulla necessità di adottare misure aggiuntive nel settore delle carni bovine come conseguenza della crisi COVID-19Nota informativa da parte della delegazione spagnola, per conto delle delegazioni croata, francese, ungherese, lettone

Consiglio Agricoltura (Bruxelles, 21 settembre 2020): principali risultati delle discussioni sulla PAC post 2020

council

council

Si è svolto lunedì 21 settembre a Bruxelles il Consiglio Agricoltura, sotto Presidenza tedesca, nel corso del quale i Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri hanno discusso del pacchetto di riforma della PAC post 2020, con particolare riferimento al regolamento sui piani strategici della PAC.

A riguardo, la Ministra tedesca Julia Klöckner ha illustrato la proposta di compromesso presentata dalla Presidenza tedesca sull’architettura verde della PAC, in particolare:

  • eco-schemi: regimi ecologici obbligatori per gli Stati membri, introduzione di una percentuale minima, flessibilità soprattutto nella fase iniziale e richiesta di non perdere gli ammontari destinati a questa misura nel primo pilastro.
  • condizionalità (BCAA 9): introduzione di una quota minima uniforme a livello di UE di aree ed elementi non produttivi su una percentuale dei seminativi, possibilità di conteggiare determinati usi produttivi (colture intercalari e colture azoto fissatrici senza l’uso di prodotti fitosanitari) rispetto alla percentuale minima, riduzione al 3% della superficie coltivabile per gli Stati membri che desiderano tener conto di aree ed elementi non produttivi. Applicazione per i piccoli agricoltori delle regole della condizionalità (disposizioni speciali per i controlli e le sanzioni).
  • disposizioni ambientali e climatiche nel secondo pilastro: mantenimento del compromesso raggiunto sotto Presidenza croata rispetto ai pagamenti per le zone con vincoli naturali, con la possibilità di conteggiare i pagamenti per le aree con vincoli naturali nella percentuale del 30% della spesa per gli obiettivi ambientali e climatici nel secondo pilastro.

Di seguito una sintesi delle discussioni sull’architettura verde della PAC (regimi ecologici/eco-schemi, disposizioni ambientali e climatiche nel secondo pilastro, condizionalità), il punto maggiormente interessato dagli interventi dei Ministri.

La proposta della Presidenza tedesca di prevedere l’obbligatorietà dei regimi ecologici per gli Stati membri ha trovato l’appoggio della maggior parte delle delegazioni, con alcune eccezioni (Croazia, Austria, Lituania). Tuttavia, per quanto riguarda la proposta dell’obbligatorietà di risorse minime da destinare agli eco-schemi nell’ambito dei pagamenti diretti, non sono mancate posizioni a favore di un approccio di tipo facoltativo, come espresso dall’Italia e dall’Ungheria. Per il Ministro spagnolo, occorrerebbe destinare agli eco-schemi il 40% delle risorse.

Sul tema dell’architettura verde, è stato fatto presente da alcuni Ministri che bisogna tener conto anche delle misure ambientali del secondo pilastro. L’Austria ha presentato una proposta di emendamento dell’art. 86 volta all’adozione di un modello che tenga conto dell’entità dei fondi FEASR allocati dagli Stati membri per le misure climatiche del secondo pilastro, prevedendo che, se tali fondi FEASR fossero equivalenti almeno al 20% o al 10% della dotazione finanziaria nazionale del primo pilastro, sarebbe possibile ridurre rispettivamente del 50% o del 25% la quota minima di tale dotazione da destinare agli eco-schemi. In altre parole, uno Stato membro, se spendesse oltre una certa somma per le misure ambientali nell’ambito del secondo pilastro, potrebbe beneficiare di uno “sconto” sulla spesa da destinare agli eco-schemi nell’ambito del primo pilastro (pagamenti diretti).

Un generale consenso è emerso per la previsione della flessibilità nell’uso dei fondi non utilizzati per gli eco-schemi a favore dei regimi per il clima e per l’ambiente nell’ambito del secondo pilastro (Finlandia, Cipro, Irlanda). Il Ministro irlandese ha affermato che occorre mettere in atto misure per garantire che gli Stati membri non perdano i finanziamenti della PAC ove ci fosse un’adesione inferiore rispetto al previsto agli eco-schemi da parte degli agricoltori nei primi anni.

Con riferimento alla condizionalità, diverse delegazioni sono concordi con la Croazia sul fatto che le piccole aziende agricole ne dovrebbero essere escluse, in ragione degli elevati oneri amministrativi (Portogallo, Lussemburgo, Estonia, Ungheria, Polonia, Bulgaria e Malta); per la Grecia e la Lituania, i piccoli agricoltori non dovrebbero essere sottoposte a sanzioni amministrative.

Sulla BCAA 9, diverse delegazioni si sono mostrate favorevoli al mantenimento della soglia del 5% se dovesse essere introdotta una quota minima uniforme a livello dell’UE di aree non produttive (Spagna, Grecia).

Sui fondi da destinare alle misure ambientali sia del primo che del secondo pilastro, la Svezia si è mostrata aperta a stabilire risorse nell’ambito del primo pilastro (cosiddetto ring-fencing) per aumentare l’ambizione ambientale ed anche aperta ai trasferimenti per le misure climatiche dal primo al secondo pilastro. Il Ministro olandese ha sostenuto a sua volta il ring-fencing, chiedendo che sia destinato il 40% dei pagamenti diretti alle ambizioni climatiche e ambientali. La Danimarca ha insistito sulla necessità di prevedere risorse adeguate sotto entrambi i pilastri, soprattutto nel secondo, per soddisfare le ambizioni ambientali e climatiche.

I Ministri, infine, hanno in generale condiviso l’intento della Presidenza tedesca di arrivare ad un orientamento generale al Consiglio Agricoltura di ottobre, con un accordo sugli aspetti ancora in sospeso.

Ordine del giorno del Consiglio Agricoltura (Bruxelles, 21 settembre 2020)

consiglio senza CR

consiglio senza CR

Lunedì 21 settembre 2020 si terrà a Bruxelles la riunione del Consiglio Agricoltura, sotto la Presidenza tedesca.

Di seguito gli argomenti in discussione.

Agricoltura

  • Dibattito sulla riforma della PAC post 2020 – regolamento sui piani strategici della PAC

I Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri terranno uno scambio di opinioni in merito alla proposta di regolamento sui piani strategici della PAC. L’esame di tale regolamento va di pari passo con l’analisi del regolamento transitorio. La Commissione europea ha proposto la proroga di un solo anno delle attuali regole, fino al 31 dicembre 2021, da Parlamento europeo e Consiglio dell’UE tuttavia è stata avanzata la richiesta di estendere il periodo di validità delle norme alla fine del 2022. La Commissione potrebbe accettare una proroga di due anni unicamente sulla base dell’impegno all’aumento della “componente verde” nell’ambito delle attuali regole. Il Parlamento europeo dovrebbe votare la propria posizione su entrambi i testi nella Plenaria di ottobre.

  • Presentazione da parte della Commissione europea e dibattito sulle questioni agricole relative al commercio internazionale

Varie

Proteine vegetali nell’agricoltura europea
Etichettatura nutrizionale
Galline ovaiole
Peste suina africana
Situazione di mercato della carne suina

Analisi del legame tra European Green Deal e PAC post 2020: pubblicazione di un documento di lavoro della Commissione europea

agricoltura

agricoltura

La Commissione europea ha reso pubblico in data odierna un documento di lavoro dal titolo “Analysis of links between CAP Reform and Green Deal” che analizza il legame tra il Green Deal europeo e la riforma della PAC.

Il documento è consultabile qui, in inglese.

Parlamento europeo: via libera dalla Plenaria all’avvio dei negoziati con il Consiglio dell’UE per giungere ad un accordo sul testo del regolamento relativo alle norme transitorie della PAC

agricoltura

agricoltura

La Plenaria ha approvato, oggi 15 maggio 2020, la relazione votata in COMAGRI il 28 aprile scorso per l’avvio dei negoziati con il Consiglio dell’UE per il raggiungimento di un accordo sulle disposizioni transitorie al sostegno da parte del FEASR e del FEAGA nell’anno 2021, al fine di garantire una transizione graduale dalle attuali regole della PAC a quelle future (cfr. news Euroconsulting del 29 aprile 2020). Il via libera all’inizio dei negoziati con gli Stati membri sulle norme transitorie della PAC, sulla base del mandato negoziale approvato dalla COMAGRI, è stato approvato in Plenaria oggi con 549 voti a favore, 124 contrari e 15 astensioni. La prima riunione tra i negoziatori del Parlamento, del Consiglio dell’UE e della Commissione è prevista per il 20 maggio. Il progetto di regolamento, la seconda delle due proposte presentate dalla Commissione europea per garantire una transizione agevole alla futura PAC, estende l’applicazione delle norme esistenti della PAC, che dovrebbero scadere alla fine del 2020, e garantisce la continuazione dei pagamenti agli agricoltori ed ai beneficiari dello sviluppo rurale e fornisce prevedibilità e stabilità per il settore. I deputati insistono su un periodo di transizione flessibile che duri fino a due anni e respinga qualsiasi taglio al bilancio della PAC nonché un’ulteriore dotazione per finanziare la riserva di crisi e spingere per un più facile accesso alle compensazioni per gravi riduzioni di reddito e per perdite causate da eventi climatici avversi, focolai di epizoozie o malattie dei vegetali o infestazioni parassitarie.

Consiglio Agricoltura (13 maggio 2020): principali risultati della riunione in videoconferenza tra i Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri

agricoltura

agricoltura

Durante la riunione svoltasi in videoconferenza lo scorso 13 maggio, i Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri hanno chiesto alla Commissione europea di presentare un secondo pacchetto di misure eccezionali di mercato per mitigare l’impatto negativo dell’epidemia di COVID-19 sui settori agroalimentare e della pesca nell’UE. Diverse delegazioni (Austria, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Cipro, Portogallo, Bulgaria, Francia, Italia, Belgio, Ungheria, Romani, Irlanda) hanno affermato la necessità di stanziare ulteriori risorse finanziarie per attivare gli aiuti all’ammasso privato ed altre misure di sostegno per i settori più colpiti come quelli avicolo, suinicolo, ortofrutticolo (patate), vinicolo, florovivaistico e della produzione di carne di vitello (Olanda, Italia, Francia e Belgio sono particolarmente interessati a quest’ultimo settore, insieme all’Irlanda).

Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Janusz Wojciechowski ha confermato, tuttavia, durante la conferenza stampa a margine della videoconferenza, che la Commissione europea non sta al momento predisponendo nessuna nuova misura eccezionale di mercato. Ha comunque ribadito il proprio impegno a monitorare continuamente l’evoluzione della situazione di mercato in tutti i settori.

Riferendosi in particolare alle richieste di ampliamento del PSA per il vitello, il capo dell’azienda agricola dell’UE ha affermato che i suoi servizi “osserverebbero cosa accadrà al mercato delle carni bovine dopo gli aiuti allo stoccaggio”. Il commissario polacco è anche pronto a “considerare” la richiesta di un meccanismo di ridistribuzione del formaggio (PSA) [vedi sopra]. L’ex deputato al Parlamento europeo (2004-2016) ha sollecitato un forte budget della PAC e ulteriori discussioni su “strumenti e strumenti per la gestione delle crisi” poiché l’attuale quadro politico “non era preparato per le situazioni di crisi”. Fa passare l’idea di “cambiare la natura della riserva di crisi”, che rimane inutilizzata in quanto “così politicamente sensibile”. “La cronologia è estremamente complicata e il processo rende quasi impossibile l’utilizzo della riserva per le crisi del 2020”, ha ammesso. Il collega Virginijus Sinkevičius, responsabile per l’ambiente e la pesca, ha presentato la situazione nel settore della pesca e dell’acquacoltura, mentre il segretario generale del Copa-Cogeca, Pekka Pesonen, ha fatto un intervento all’inizio della sessione.

Il segretario di stato ungherese Zsolt Feldman ha anche avanzato una richiesta di estensione dei prodotti ammissibili per il PSA al latte UHT (più pollame e carne suina), mentre il ministro cipriota Costas Kadis ha fatto riferimento in particolare all’estensione delle misure dell’OCM ad altri settori quali carne suina, pollame e uova .
Guidati dal ministro dell’agricoltura croato Marija Vučković, che si è unito a Zagabria, le delegazioni hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle misure già adottate per contrastare l’impatto del virus e sulle possibili azioni future a livello nazionale ed europeo. A seguito del dibattito, l’attuale presidente del Consiglio ha dichiarato dall’ultimo VC del 25 marzo “sono stati fatti molti passi … i risultati sono qui”. Ha sottolineato che “la produzione alimentare e l’offerta alimentare sono garantite”, mentre i settori dell’agricoltura e della pesca dell’UE hanno “dimostrato la loro capacità di recupero … e il cibo di buona qualità rimane disponibile per i consumatori europei a prezzi convenienti”, che è stata la “prima priorità in questi tempi difficili. ” In occasione del 60 ° anniversario della PAC, tutte le parti “restano impegnate a dimostrare la sua efficacia e a difendere l’integrità del mercato unico”, ha aggiunto il politico 45enne dell’Unione Democratica.