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Pubblicato il 19 settembre 2023

NextGenerationEU: saldamente avviata l’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

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La Commissione ha adottato oggi la seconda relazione annuale sull’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento per le riforme e gli investimenti da 800 miliardi di €, fulcro di NextGenerationEU.

La relazione illustra i progressi compiuti grazie al dispositivo per aumentare la resilienza economica e sociale degli Stati membri e realizzare REPowerEU, la risposta dell’UE alle difficoltà e alle perturbazioni del mercato globale dell’energia causate dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina.

Nella relazione sono evidenziati i vantaggi di questo strumento unico incentrato sui risultati, in cui il pagamento dei fondi dell’UE è subordinato al conseguimento di traguardi e obiettivi concordati che rispondono alle sfide specifiche degli Stati membri e alle priorità dell’UE. La relazione indica inoltre che sono stati compiuti importanti passi avanti in termini di trasparenza e tutela degli interessi finanziari dell’UE.

Gli Stati membri e tutti i portatori di interessi coinvolti, insieme al Parlamento europeo e al Consiglio, hanno lavorato a stretto contatto per conseguire questi risultati.

Procedere con l’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Ad oggi la Commissione ha ricevuto 34 richieste di pagamento da 21 Stati membri ed ha erogato 153,4 miliardi di € per la realizzazione degli investimenti e delle riforme concordati. Il Consiglio ha già adottato quattro piani riveduti che comprendono i capitoli dedicati al piano REPowerEU e altri 17 piani riveduti sono al vaglio della Commissione.

La relazione presenta numerosi esempi di come i finanziamenti del dispositivo abbiano contribuito a realizzare riforme e investimenti trasformativi. Con i notevoli progressi compiuti nell’ambito di tutti i sei pilastri strategici su cui si articola, il dispositivo per la ripresa e la resilienza sta imprimendo un cambiamento positivo in settori quali la transizione climatica e digitale, l’azione sociale, l’assistenza sanitaria e la resilienza socioeconomica e istituzionale. I suoi effetti non si fanno solo sentire nei singoli Stati membri, ma stanno sostenendo la convergenza economica e la coesione sociale e territoriale in tutta l’Unione.

Ad esempio, più di 6 milioni di persone hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione finanziate dal dispositivo, 1,4 milioni di imprese hanno ricevuto sostegno, 5,8 milioni di persone hanno beneficiato di misure di protezione da catastrofi legate al clima, quali inondazioni e incendi boschivi, e 22 milioni di megawatt-ora (MWh) di consumo energetico sono stati risparmiati grazie all’attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza degli Stati membri.

In un contesto di progressi costanti nell’attuazione delle misure finanziate dal dispositivo, la Commissione ha continuato a raccogliere con successo fondi sui mercati dei capitali per finanziarlo, con più di 44 miliardi di € emessi finora in obbligazioni verdi NextGenerationEU.

Un elevato grado di trasparenza

La Commissione si sta adoperando per garantire un livello elevato di chiarezza e trasparenza nell’attuazione del dispositivo, anche al di là degli obblighi giuridici. Ha pubblicato sei note di orientamento per sostenere le autorità nazionali e fornire chiarimenti. Questo è anche l’obiettivo del quadro per gestire gli eventuali annullamenti di traguardi e obiettivi incluso nella relazione odierna.

La Commissione offre una miniera di informazioni sul sito web del dispositivo, anche sui singoli piani per la ripresa e la resilienza. Oggi abbiamo pubblicato una versione rinnovata delle pagine dedicate ai singoli paesi per rispecchiare meglio il ruolo svolto dal dispositivo nell’attuazione del nostro piano REPowerEU, nonché le modifiche apportate ai singoli piani per la ripresa e la resilienza.

La recente revisione del regolamento istitutivo impone agli Stati membri di pubblicare informazioni sui 100 destinatari finali che ricevono gli importi più elevati dei finanziamenti del dispositivo. La Commissione ha quindi chiesto agli Stati membri di mettere rapidamente a disposizione tali dati e li sta consolidando nel quadro di valutazione della ripresa e della resilienza, un portale online che registra i progressi compiuti nell’attuazione del dispositivo nel suo complesso e di ciascun piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Oltre a ciò, per aumentare ulteriormente la visibilità e la trasparenza, quest’anno la Commissione ha creato una mappa interattiva online dei progetti sostenuti dal dispositivo in ciascuno Stato membro.

È inoltre interessante notare che si sono tenuti 11 dialoghi ad alto livello sulla ripresa e la resilienza per discutere del dispositivo con il Parlamento europeo e che la Commissione e gli Stati membri si sono incontrati in 21 riunioni del gruppo informale di esperti sul dispositivo.

Solida tutela degli interessi finanziari dell’UE

Nel 2023, anche tenendo conto delle raccomandazioni del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti europea, la Commissione ha ulteriormente rafforzato la solidità del suo quadro di controllo per dare ulteriori garanzie sull’uso regolare dei fondi del dispositivo e sull’efficacia della tutela degli interessi finanziari dell’Unione, a complemento della responsabilità primaria che incombe agli Stati membri.

La Commissione ha finora effettuato 14 audit ex post basati sul rischio su traguardi e obiettivi per ottenere ulteriori garanzie circa la correttezza delle informazioni sul conseguimento degli stessi che sono fornite dagli Stati membri. Dopo aver verificato, al momento della valutazione dei piani nazionali iniziali, l’adeguatezza dei sistemi di controllo nazionali ai fini della tutela degli interessi finanziari dell’Unione, la Commissione ha anche condotto 27 audit di tali sistemi ed entro la fine dell’anno avrà sottoposto ad audit tutti gli Stati membri almeno una volta.

Dichiarazioni di alcuni membri del Collegio

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “La ripresa dalle conseguenze economiche della pandemia è ben avviata, anche grazie a NextGenerationEU. Abbiamo finanziato scuole e ospedali nuovi e moderni, abbiamo sostenuto imprese e famiglie e abbiamo rafforzato la resilienza della nostra Unione in modo che nessuno sia lasciato indietro. Questa è la migliore espressione dell’Europa. La relazione annuale di oggi riassume tutti questi risultati e indica la via verso il 2026.”

Contesto

Questa relazione, la seconda di una serie di relazioni annuali della Commissione che riguarderanno l’attuazione del dispositivo durante l’intero ciclo di vita, come previsto dal relativo regolamento, alimenterà il dialogo in corso tra le istituzioni dell’UE e i portatori di interessi sull’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Le informazioni fornite nella relazione si basano sul contenuto dei piani adottati, valutati dalla Commissione, sui dati comunicati dagli Stati membri fino ad aprile 2023 nell’ambito dei loro obblighi di rendicontazione semestrale e sugli sviluppi nell’attuazione del dispositivo fino al 1° settembre 2023.

Citazioni

  • La ripresa dalle conseguenze economiche della pandemia è ben avviata, anche grazie a NextGenerationEU. Abbiamo finanziato scuole e ospedali nuovi e moderni, abbiamo sostenuto imprese e famiglie e abbiamo rafforzato la resilienza della nostra Unione in modo che nessuno sia lasciato indietro. Questa è la migliore espressione dell’Europa. La relazione annuale di oggi riassume tutti questi risultati e indica la via verso il 2026.

Ursula von der Leyen, President of the European Commission – 19/09/2023

  • La seconda relazione odierna sul dispositivo per la ripresa e la resilienza conferma che l’Europa sta procedendo con l’attuazione di questo strumento unico. Le richieste di pagamento e le erogazioni procedono a pieno ritmo man mano che gli Stati membri conseguono gli obiettivi e i traguardi che contribuiscono a trasformare le loro economie e società, rendendole più competitive e pronte per il futuro. A più di due anni di vita e con soli altri tre davanti, il dispositivo per la ripresa e la resilienza si sta già dimostrando realmente trasformativo. Ha contribuito a incentivare le riforme strutturali, ha potenziato l’impatto degli investimenti e ha mantenuto sufficiente flessibilità al rapido mutare delle circostanze. Tuttavia il nostro lavoro è lungi dall’essere terminato e dobbiamo accelerare il ritmo di attuazione del dispositivo fino al 2026, in modo che tutta l’UE ne tragga vantaggio.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone – 19/09/2023

  • A due anni e mezzo dal suo avvio, il dispositivo per la ripresa e la resilienza mantiene le sue promesse. Dall’energia pulita a internet ad alta velocità, dalla formazione e istruzione alla protezione dalle inondazioni, i fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza sostengono investimenti e riforme fondamentali che stanno già migliorando la vita di milioni di europei. Resta però ancora tanto da fare nei prossimi tre anni. La Commissione è pronta a continuare a sostenere gli Stati membri negli sforzi per sfruttare al meglio questa opportunità storica.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA