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Pubblicato il 10 gennaio 2023

Lancio del Campus EIT: una migliore offerta per l’educazione all’imprenditorialità

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Oggi l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) lancia il “Campus EIT”, una nuova iniziativa volta ad agevolare l’accesso alla sua ampia offerta di istruzione e formazione che combina innovazione e imprenditorialità.

Grazie alla nuova e completa piattaforma online, i discenti interessati possono ora accedere ai ricchi programmi di istruzione e sviluppo delle competenze offerti dall’EIT e dalle sue 9 comunità della conoscenza e dell’innovazione (CCI dell’EIT). I primi corsi presenti sulla piattaforma riguardano il clima, l’alimentazione, la salute e le materie prime e sosterranno la transizione delle competenze per un’Europa più verde e più prospera. Successivamente saranno aggiunti ulteriori corsi che riguarderanno anche altri temi, quali l’energia, il digitale, l’agricoltura, l’industria manifatturiera, la mobilità urbana, la cultura e la creatività.

Oltre alla gamma di nuovi corsi, le attività di istruzione nell’ambito del Campus EIT offriranno, a termine, servizi precedentemente disponibili su vari siti web e rivolti a:

  • studenti delle scuole secondarie attraverso il progetto dell’EIT “Girls Go Circular“, che aiuta le ragazze a sviluppare competenze tecnologiche e imprenditoriali connesse alla transizione verde e digitale;
  • studenti universitari attraverso il marchio EIT, un certificato di qualità rilasciato a programmi di istruzione di eccellenza incentrati sull’innovazione, l’imprenditorialità, la creatività e la leadership. Nell’ambito di questo marchio, l’EIT, con la sua rete di 200 università, ha sviluppato 65 master e programmi di dottorato, che sono stati completati già da oltre 4 500 laureati;
  • utenti professionali attraverso i corsi e i seminari non universitari dell’EIT. Ad oggi, oltre 100 000 discenti hanno partecipato a tali attività di formazione online dell’EIT. Gli utenti professionali beneficeranno inoltre dei programmi mirati di sviluppo delle competenze, tra cui la nuova iniziativa dell’EIT per i talenti deep tech, volta a fornire competenze a un milione di talenti nel settore deep tech, e l’accademia dell’Alleanza europea delle batterie, che collabora con gli Stati membri dell’UE e i partner industriali per la formazione e il miglioramento delle competenze di 800 000 lavoratori lungo l’intera catena di approvvigionamento delle batterie;
  • istituti di istruzione superiore (HEI) attraverso l’iniziativa HEI EIT, che fornisce sostegno all’insegnamento dell’innovazione e dell’imprenditorialità. Attualmente 50 progetti che coinvolgono oltre 290 istituti di istruzione superiore e 300 organizzazioni non accademiche fanno parte dell’iniziativa HEI EIT. Nel solo 2021 i progetti hanno formato oltre 9 900 studenti, personale accademico e non accademico e hanno sostenuto oltre 310 start-up e scale-up.

La maggior parte dei programmi scolastici sarà accessibile gratuitamente, mentre i corsi e i programmi più professionali saranno a pagamento.

Contesto

L’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) è un organismo indipendente dell’UE che rafforza la capacità di innovazione dell’Europa e sostiene lo sviluppo di partenariati europei dinamici e a lungo termine tra le imprese leader, i laboratori di ricerca e gli istituti istruzione superiore denominati “comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’EIT” (CCI dell’EIT). Ciascuna CCI è dedicata alla ricerca di soluzioni per una specifica sfida globale, dai cambiamenti climatici all’energia sostenibile, all’alimentazione e agli stili di vita sani.

L’educazione all’imprenditorialità è uno dei pilastri principali dell’attività dell’EIT e delle CCI, oltre alla creazione di imprese, ai servizi di accelerazione e ai progetti di innovazione. Nell’ultimo decennio la comunità dell’EIT ha sviluppato un’ampia gamma di programmi di istruzione all’avanguardia.

L’iniziativa “Campus EIT” contribuisce al previsto Anno europeo delle competenze promuovendo lo sviluppo delle competenze e un miglior adeguamento alle necessità del mercato del lavoro.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA