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Pubblicato il 22 novembre 2022
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Meccanismo di correzione del mercato del gas – Domande e risposte

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In che modo il meccanismo conterrà gli aumenti dei prezzi del gas in Europa?

Sin dall’inizio dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina si è registrata una maggiore volatilità dei prezzi del gas, in particolare nella seconda metà di agosto 2022, con aumenti senza precedenti sul principale mercato di riferimento europeo, il neerlandese Title Transfer Facility (TTF). Dato che il TTF funge spesso da riferimento per i contratti in tutta Europa, la Commissione propone un meccanismo di correzione che limiti impennate eccessive in questa sede di negoziazione. La proposta mira ad affrontare il fenomeno dei picchi dei prezzi dovuti al fatto che il prezzo di riferimento del TTF sta diventando meno rappresentativo dell’evoluzione del mercato del gas. Il fine ultimo è proteggere le imprese e i consumatori dell’UE da rincari che non rispondono ai principi fondamentali del mercato e assicurare più prevedibilità agli operatori.

Il meccanismo di correzione del mercato proposto si basa sui principi e sulle misure di salvaguardia esposti agli articoli 23 e 24 della proposta di regolamento del Consiglio che promuove la solidarietà mediante un migliore coordinamento degli acquisti di gas, scambi transfrontalieri di gas e parametri di riferimento affidabili per i prezzi, presentata dalla Commissione il 18 ottobre 2022. È studiato per contrastare efficacemente gli aumenti eccessivi dei prezzi del gas e può essere attivato solo se questi raggiungono livelli eccezionalmente alti rispetto ai prezzi del GNL in altre sedi di negoziazione, in modo da evitare gravi turbative del mercato e l’interruzione dell’approvvigionamento di gas a prezzi accessibili in tutta l’UE.

2. Come funzionerà nella pratica il meccanismo di correzione del mercato?

Il meccanismo consiste di fatto in un massimale di sicurezza per i prezzi del gas negoziati sul mercato TTF dei derivati a un mese. Ciò significa che, in presenza di due condizioni cumulative, gli ordini relativi ai cosiddetti derivati TTF “front month” sarebbero soggetti a un limite di offerta di 275 €: gli ordini superiori a questa cifra non verrebbero quindi accettati quando il meccanismo è in funzione. Il prezzo di riferimento del TTF svolge un ruolo fondamentale nel mercato europeo del gas all’ingrosso, motivo per cui l’attivazione del meccanismo dovrebbe avere un effetto stabilizzante generale. Il meccanismo proposto sarebbe attivato automaticamente quando si verificano due condizioni: la prima è che il prezzo di regolamento dei derivati TTF front month sia superiore a 275 € per 2 settimane, la seconda che l’indice europeo TTF del gas a pronti (European Gas Spot Index) pubblicato dallo European Energy Exchange superi di 58 € il prezzo di riferimento per il GNL nei 10 giorni di negoziazione precedenti la fine del periodo di 2 settimane. Il prezzo di riferimento per il GNL è calcolato sulla base della media giornaliera in una serie di mercati – segnatamente il mercato giornaliero a pronti del Mediterraneo e quello dell’Europa nordoccidentale – e della valutazione giornaliera dei prezzi effettuata dall’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) secondo quanto previsto dalla proposta di regolamento del Consiglio del 18 ottobre.

Se rileva un evento di correzione del mercato, ossia se sussistono entrambe le condizioni di cui sopra, l’ACER pubblicherà un avviso di correzione del mercato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e il meccanismo entrerà in vigore il giorno successivo. L’ACER è tenuta a notificare l’evento di correzione alla Commissione, all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e alla Banca centrale europea (BCE).

3. Perché il massimale di prezzo è stato fissato a questo livello?

Il massimale di prezzo che farebbe scattare il meccanismo di correzione del mercato è stato calibrato con attenzione sulla base dei prezzi osservati nel 2022 sul TTF, che si sono mantenuti su livelli molto elevati per la maggior parte dell’anno, in particolare durante l’estate. I picchi della seconda metà di agosto sono stati assunti a riferimento per i prezzi eccessivi che il meccanismo si prefigge di evitare.

Il livello del massimale, frutto di una scelta ponderata che ha preso in considerazione i possibili effetti della sua applicazione, è un elemento essenziale della proposta della Commissione tesa a contrastare le ripercussioni negative delle impennate dei prezzi sui cittadini, sulle imprese e sull’economia europea nel suo complesso. Il livello proposto ridurrà al minimo eventuali rischi per la stabilità finanziaria dell’UE ed eviterà l’interruzione delle forniture di gas, che metterebbe a repentaglio la sicurezza dell’approvvigionamento dell’Unione. È stato inoltre fissato in modo da non minare la nostra capacità di attrarre in Europa flussi di GNL provenienti dal mercato mondiale.

4. Che accorgimenti sono stati presi per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e il funzionamento dei mercati dell’UE?

Il meccanismo proposto è concepito in modo da non intaccare il funzionamento dei mercati dell’energia e finanziari dell’UE. Prevede inoltre misure di salvaguardia per tutelare la sicurezza dell’approvvigionamento di gas.

In primo luogo il livello del massimale di sicurezza prescelto garantisce che il meccanismo non influenzi la validità dei contratti a lungo termine. In secondo luogo lo strumento è mirato e si applicherà a un solo prodotto a termine (prodotti nel mercato TTF a un mese), lasciando gli operatori liberi di acquistare gas sui mercati a pronti e fuori borsa per soddisfare la domanda. In terzo luogo presuppone un meticoloso sistema di monitoraggio che vede coinvolti esperti dell’ACER, dell’ESMA, della BCE, del gruppo di coordinamento del gas e della rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSOG), incaricati di monitorare costantemente gli effetti del limite di offerta sui mercati e sulla sicurezza dell’approvvigionamento. Il sistema prevede una verifica ex ante che, qualora vi siano elementi concreti che fanno presagire un evento imminente di correzione del mercato, consente alla Commissione di chiedere un parere alla BCE e all’ESMA (oltre che, se del caso, all’ENTSOG e al gruppo di coordinamento del gas) circa l’impatto di tale evento sulla sicurezza dell’approvvigionamento, sui flussi all’interno dell’UE e sulla stabilità finanziaria. In questo modo la Commissione potrà, se necessario, sospendere l’attivazione a opera dell’ACER. Il parere dovrebbe tenere conto dell’andamento dei prezzi in altri mercati organizzati, in particolare in Asia e negli Stati Uniti. In quarto luogo la proposta mira a prevenire l’aumento della domanda di energia imponendo agli Stati membri, in aggiunta agli attuali obblighi di comunicazione riguardo alla riduzione della domanda, anche l’obbligo di informare la Commissione entro due settimane delle misure adottate per impedire l’aumento del consumo di gas e di energia elettrica. Una volta che il Consiglio avrà adottato la proposta odierna di meccanismo di correzione del mercato, la Commissione proporrà anche di dichiarare lo stato di allarme dell’Unione ai sensi del regolamento “Risparmiare gas per un inverno sicuro” dello scorso luglio, facendo scattare obblighi di risparmio di gas per assicurare la riduzione della domanda.

Per far fronte a eventuali effetti negativi indesiderati, la proposta prevede che il meccanismo possa essere sospeso in qualsiasi momento, automaticamente o mediante decisione della Commissione. La disattivazione automatica avviene se l’ACER rileva che la seconda condizione di attivazione (differenza tra il prezzo del TTF e il prezzo di riferimento del GNL) non è soddisfatta per 10 giorni di negoziazione consecutivi, nel qual caso l’ACER stessa pubblicherà senza indugio un avviso di disattivazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il massimale di offerta cesserà di applicarsi il giorno successivo alla pubblicazione.

In caso di turbative involontarie del mercato o di rischi manifesti che incidono negativamente sulla sicurezza dell’approvvigionamento, sui flussi di gas all’interno dell’UE o sulla stabilità finanziaria, la Commissione ha la facoltà di adottare una decisione di sospensione. La decisione deve tener conto di una serie di criteri stabiliti nel regolamento del Consiglio, tra cui il pericolo per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas dell’Unione, in particolare nel caso in cui sia dichiarata un’emergenza a livello regionale o dell’Unione ai sensi della normativa UE sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas e siano necessari razionamenti; l’aumento complessivo del consumo di gas o il mancato raggiungimento degli obiettivi obbligatori di riduzione della domanda nell’UE; la prevenzione dei flussi di gas all’interno dell’UE; l’impatto sulla validità dei contratti esistenti di fornitura di gas e l’impatto sulla stabilità e sul funzionamento dei mercati dei derivati energetici, nonché sulla stabilità finanziaria dell’Unione. In tal caso la Commissione pubblicherà un avviso nella Gazzetta ufficiale, interrompendo così l’applicazione del massimale di offerta a partire dal giorno successivo.

5. Quando entrerà in vigore meccanismo e per quanto tempo si applicherà?

Il regolamento proposto è una misura temporanea e di emergenza. Entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e resterà in vigore per un anno. Il meccanismo di correzione del mercato potrà però essere attivato solo a partire dal 1º gennaio 2023.

La proposta di regolamento in questione, a norma dell’articolo 122 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, dev’essere adottata da una maggioranza qualificata di Stati membri: si tratta di una procedura che consente di agire rapidamente per proteggere i cittadini e l’economia da prezzi eccessi e dalla volatilità dei mercati.

Entro novembre 2023 la Commissione riesaminerà il regolamento, valutando la situazione dell’approvvigionamento di gas all’Unione, e presenterà al Consiglio le principali conclusioni del riesame. Su tale base la Commissione potrà proporre di prorogare la validità del regolamento.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA