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Pubblicato il 16 novembre 2022

COP 27: l’UE e l’Egitto intensificano la cooperazione sulla transizione verso l’energia pulita

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Alla COP 27 di Sharm El-Sheikh, oggi, l’UE e l’Egitto hanno compiuto un ulteriore passo avanti per rafforzare la loro cooperazione a lungo termine sulla transizione verso l’energia pulita istituendo un partenariato strategico sull’idrogeno rinnovabile e preparando il terreno per una transizione energetica giusta in Egitto. La Commissione europea, rappresentata dal vicepresidente esecutivo Timmermans e dal commissario Simson, ha firmato un memorandum d’intesa bilaterale su un partenariato strategico per l’idrogeno rinnovabile con il ministro egiziano del Petrolio, Tarek El Molla, e il ministro dell’Energia elettrica e delle energie rinnovabili, Mohammed Shaker El-Markabi. Hanno inoltre firmato una dichiarazione congiunta con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e la ministra egiziana della Cooperazione internazionale, Rania El Mashat, in cui si annuncia un contributo della Commissione fino a 35 milioni di € a sostegno dell’iniziativa egiziana sulla ricchezza energetica.

Un partenariato strategico sull’idrogeno rinnovabile

La firma odierna del memorandum d’intesa fa seguito alla dichiarazione congiunta rilasciata dalla presidente von der Leyen e dal presidente El-Sisi la settimana scorsa alla COP 27. Si tratta di un partenariato energetico fondamentale per l’UE che svolgerà un ruolo cruciale nella creazione di un partenariato UE-Mediterraneo per l’idrogeno rinnovabile. Entrambe le parti considerano l’idrogeno rinnovabile un fattore chiave per ridurre le emissioni e garantire la sicurezza energetica, che offre nel contempo un’opportunità di cooperazione industriale, crescita economica sostenibile e creazione di posti di lavoro.

Il memorandum d’intesa fungerà da quadro per sostenere le condizioni a lungo termine per lo sviluppo di un’industria dell’idrogeno rinnovabile e del suo commercio in tutta l’UE e in Egitto, in cui rientrano anche infrastrutture e finanziamenti. Sosterrà l’ambizione dell’UE di raggiungere l’obiettivo di 20 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nel 2030, indicato nel piano REPowerEU, e contribuirà così a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi. Il memorandum d’intesa agevolerà inoltre gli investimenti nelle energie rinnovabili e promuoverà il processo di decarbonizzazione in Egitto. Più in generale contribuirà a istituire un quadro per un mercato globale basato su regole per soluzioni basate sull’idrogeno, che comprenda norme armonizzate in materia di sicurezza e ambiente. La sua attuazione sarà guidata da un gruppo di coordinamento UE-Egitto per l’idrogeno e coinvolgerà un forum delle imprese cui parteciperanno rappresentanti dell’industria, delle autorità di regolamentazione, delle istituzioni finanziarie ed esperti.

Una transizione energetica giusta in Egitto

L’iniziativa sulla ricchezza energetica è stata lanciata dal governo egiziano e dalla BERS per attuare il pilastro energetico dell’iniziativa sul nesso tra acqua, alimentazione ed energia che a sua volta mira ad accelerare l’attuazione della nuova strategia del paese in materia di cambiamenti climatici per il 2050 avviata nel maggio 2022. L’iniziativa sull’energia mira a chiudere 5 000 MW di capacità di produzione di energia elettrica basata sul gas esistente e inefficiente (pari a circa il 5% della fornitura totale di energia elettrica dell’Egitto) e a facilitare gli investimenti a sostegno dell’installazione di 10 000 MW di nuova capacità di energia rinnovabile. Poiché l’Egitto è alla ricerca di partner internazionali che sostengano gli investimenti nelle infrastrutture di rete, la dismissione degli impianti esistenti, lo sviluppo della catena di approvvigionamento e le misure volte a garantire una transizione giusta, oggi la Commissione ha annunciato l’intenzione di contribuire all’iniziativa tramite una sovvenzione di 35 milioni di € alla BERS nell’ambito del piano economico e di investimenti dell’UE per il vicinato meridionale. 

Contesto

Negli ultimi anni l’UE e l’Egitto hanno rafforzato la cooperazione in materia di energia e clima, uniti dalla determinazione a combattere i cambiamenti climatici e il degrado ambientale, promuovendo nel contempo lo sviluppo sostenibile, la sicurezza energetica e una transizione verde equilibrata e giusta. Entrambi si sono impegnati a conseguire gli obiettivi dell’accordo di Parigi e a far sì che il contenimento dell’aumento della temperatura entro 1,5 °C resti possibile.

Le firme odierne in occasione della COP 27 segnano concreti passi avanti nella cooperazione UE-Egitto in corso sulla transizione verde, in linea con l’accordo di associazione UE-Egitto, il Global Gateway dell’UE, l’agenda dell’UE per il Mediterraneo e il relativo piano economico e di investimenti, nonché con le priorità del partenariato UE-Egitto. Seguono inoltre la dichiarazione congiunta su clima, energia e transizione verde rilasciata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente della Repubblica araba d’Egitto, Abdel-Fattah El-Sisi, all’inizio dell’anno.

Il memorandum d’intesa aiuterà l’UE a sostituire l’idrogeno prodotto utilizzando il gas naturale e ad aumentare l’uso diretto dell’idrogeno come fonte di energia e materia prima per l’industria, riducendo in tal modo le emissioni. Attualmente l’UE consuma circa 8 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno, il 98% del quale proviene da gas naturale. Nell’ambito del piano REPowerEU, l’UE ha fissato l’ambizioso obiettivo di raggiungere una produzione interna di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile e di importarne altri 10 milioni entro il 2030. In termini di sicurezza dell’approvvigionamento, l’obiettivo è ridurre la dipendenza dell’UE dalle importazioni di gas russo. Si stima infatti che tali cifre potrebbero sostituire l’importazione di 27 miliardi di m³ di gas naturale russo, 4,7 miliardi di m³ di petrolio russo e 156 kt di carbone da coke.

La firma odierna del memorandum d’intesa sull’idrogeno a margine della COP 27 fa seguito alla firma del memorandum d’intesa UE-Namibia sulle materie prime e l’idrogeno rinnovabile e del memorandum d’intesa UE-Kazakhstan relativo alle materie prime sostenibili, alle batterie e all’idrogeno rinnovabile della settimana scorsa.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA