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Pubblicato il 15 novembre 2022
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La Commissione propone misure per sfruttare appieno il potenziale delle alghe in Europa in termini di alimentazione più sana, riduzione delle emissioni di CO2 e lotta all’inquinamento idrico

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Oggi la Commissione ha adottato la comunicazione “Verso un settore delle alghe forte e sostenibile nell’UE”, un’iniziativa pionieristica con cui si vuol mettere a frutto il potenziale delle alghe nell’Unione europea. La comunicazione propone 23 azioni volte a creare opportunità affinché l’industria delle alghe possa trasformarsi in un settore forte, sostenibile e rigenerativo, in grado di soddisfare la crescente domanda dell’UE. L’Unione è uno dei maggiori importatori di prodotti a base di alghe marine a livello mondiale, la cui domanda dovrebbe raggiungere i 9 miliardi di € nel 2020, in particolare nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica e nella produzione di energia.

23 azioni per stimolare il settore delle alghe

La Commissione individua 23 azioni volte a migliorare il contesto imprenditoriale, aumentare la consapevolezza sociale e l’accettazione delle alghe e dei prodotti a base di alghe da parte dei consumatori e colmare le lacune in termini di conoscenze, ricerca e tecnologia. Tra le azioni chiave figurano:

  • sviluppare una nuova serie di strumenti per l’acquicoltura;
  • facilitare l’accesso allo spazio marino, individuare i siti ottimali per la coltivazione delle alghe marine e inserire l’alghicoltura marina e il multiuso dello spazio marino nei piani di gestione dello spazio marittimo;
  • sviluppare, in collaborazione con il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), norme per gli ingredienti e i contaminanti algali, nonché per i biocarburanti a base di alghe;
  • valutare il potenziale di mercato, l’efficienza e la sicurezza dei materiali a base di alghe utilizzati nei prodotti fertilizzanti;
  • studiare il mercato delle alghe e proporre, a partire dal 2023, meccanismi di stimolo al mercato allo scopo di sostenere il trasferimento di tecnologia dalla ricerca al mercato;
  • finanziare progetti pilota per il riorientamento professionale e sostenere PMI e progetti innovativi nel settore delle alghe;
  • condurre studi e discussioni per acquisire migliori conoscenze, tra l’altro, sulle opportunità di mitigare i cambiamenti climatici offerte dalle alghe marine e sul ruolo delle alghe come pozzi di assorbimento del carbonio blu, definire i livelli massimi di contaminanti e di iodio nelle alghe;
  • sostenere, attraverso Orizzonte Europa e altri programmi di ricerca dell’UE, lo sviluppo di sistemi nuovi e migliorati per la trasformazione delle alghe, di nuovi metodi di produzione e di nuovi sistemi di coltivazione delle alghe;
  • promuovere azioni di sensibilizzazione e analizzare la disponibilità di dati relativi alle alghe.

Le persone e le organizzazioni attive nel settore delle alghe saranno partner fondamentali per l’attuazione delle azioni proposte. Tutti gli interessati sono invitati ad aderire al forum EU4Algae lanciato dalla Commissione nel febbraio di quest’anno.

Prossime tappe

La Commissione discuterà la comunicazione odierna con il Parlamento europeo e il Consiglio. In seguito coordinerà la messa in pratica delle 23 azioni con gli Stati membri, l’industria (ad esempio attraverso il forum EU4Algae) e altri portatori di interessi.

Entro la fine del 2027 la Commissione preparerà una relazione di valutazione dei progressi compiuti nell’attuazione della comunicazione.

Contesto

Alla fine del 2019, dopo aver consultato circa 300 portatori di interessi, il forum della Commissione europea sulla bioeconomia blu ha pubblicato la tabella di marcia per la bioeconomia blu. Nel documento pubblicato si conclude che lo sviluppo dell’alghicoltura è stato ostacolato da fattori quali gli elevati costi di produzione, la produzione su scala ridotta, la limitata conoscenza dei mercati, le esigenze dei consumatori, l’impatto ambientale di questo tipo di coltivazione e la frammentazione del quadro di governance. Sulla base della tabella di marcia, la Commissione ha avviato e sostenuto diverse iniziative, ora in fase di attuazione o di pianificazione (2021-2023), Ad esempio, nel febbraio 2022 ha creato il Forum europeo dei portatori di interesse nel settore delle alghe (EU4Algae Forum): si tratta di uno spazio collaborativo, unico nel suo genere, per i portatori di interessi europei del settore e di una piattaforma centrale per lo scambio di informazioni riguardanti i bandi di finanziamento per progetti relativi alle alghe, le imprese, i risultati e le migliori pratiche.

Le alghe possono essere utilizzate in un’ampia gamma di mercati, ad esempio per i prodotti alimentari, i mangimi per animali e pesci, i prodotti farmaceutici, i bioimballaggi o i biocarburanti.

La coltivazione di macroalghe può contribuire a rigenerare gli oceani e i mari eliminando i nutrienti che causano l’eutrofizzazione. Ha una bassa impronta ambientale e di carbonio e un potenziale promettente per il sequestro del carbonio. La produzione di microalghe può avvenire anche a terra e lontano dal mare. Le alghe sono fonte di composti del carbonio e trovano applicazione nel trattamento delle acque reflue e nella mitigazione delle emissioni atmosferiche di CO2.

Un settore delle alghe più forte a livello europeo sosterrebbe quindi gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia “Dal produttore al consumatore” poiché occorre puntare a sistemi alimentari più sostenibili e a un’economia più circolare.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA