News

Pubblicato il 22 dicembre 2021

Tassazione equa: la Commissione presenta una proposta per porre fine all’uso improprio di società di comodo a fini fiscali nell’UE

politiche-unione-europea-06-euroconsulting

La Commissione europea ha presentato oggi un’importante iniziativa per combattere l’uso improprio di società di comodo a fini fiscali. La proposta odierna mira a garantire che le società che esercitano un’attività economica minima o nulla non possano beneficiare di agevolazioni fiscali e non pesino sui contribuenti. In tal modo sarà inoltre tutelata la parità di condizioni per la stragrande maggioranza delle imprese europee, fondamentali per la ripresa dell’UE, e i contribuenti non dovranno sopportare ulteriori oneri finanziari a causa di coloro che cercano di eludere la loro giusta quota di tasse.

Le società di comodo o le società fantasma possono svolgere utili funzioni commerciali, ma alcuni gruppi di imprese internazionali e singoli individui ne abusano per una pianificazione fiscale aggressiva o per evadere il fisco. Alcune imprese indirizzano i loro flussi finanziari verso società di comodo in paesi con un tasso di imposizione basso o nullo o in cui si può facilmente eludere il fisco. Allo stesso modo, anche singoli individui possono ricorrere a società di comodo per non pagare le imposte patrimoniali o sugli immobili nel paese di residenza o nel paese di ubicazione del bene.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, ha commentato: “Le società di comodo continuano a offrire ai criminali una facile opportunità per abusare degli obblighi fiscali. Nel corso degli anni si sono verificati troppi scandali legati all’uso improprio di società di comodo. Si tratta di un danno all’economia e alla società nel suo complesso e di un onere supplementare ingiusto per i contribuenti europei. Oggi compiamo un decisivo passo in avanti nella nostra lotta di lunga data contro gli abusi fiscali e a favore di una maggiore trasparenza delle società. Con i nuovi obblighi di monitoraggio e comunicazione sarà più difficile per le società di comodo beneficiare di vantaggi fiscali iniqui e più facile per le autorità nazionali individuare gli abusi collegati alle società di comodo. Non vi è spazio in Europa per chi approfitta delle norme per evadere o eludere il fisco o riciclare denaro: tutti devono pagare la loro giusta quota di tasse“.

Il Commissario per l’Economia Paolo Gentiloni ha dichiarato: “La presente proposta aumenta la pressione sulle società di comodo, stabilendo norme in materia di trasparenza, in modo da individuare più facilmente l’uso improprio di queste società a fini fiscali. La nostra proposta stabilisce indicatori oggettivi per aiutare le autorità fiscali nazionali a individuare le imprese che esistono solo sulla carta: in questi casi le società saranno assoggettate a nuovi obblighi di dichiarazione fiscale e perderanno l’accesso ai vantaggi fiscali. Si tratta di un altro passo importante nella nostra lotta contro l’elusione e l’evasione fiscali nell’Unione europea”.

Contesto

Una volta adottata dagli Stati membri, la proposta dovrebbe entrare in vigore il 1º gennaio 2024.

Si tratta di un’iniziativa del pacchetto di misure della Commissione volte a combattere le pratiche fiscali abusive. Nel dicembre 2021 la Commissione ha presentato proposte per un recepimento molto rapido dell’accordo internazionale sulla tassazione minima delle imprese multinazionali. Nel 2022 presenterà un’altra proposta legislativa sulla trasparenza, che impone ad alcune grandi multinazionali di pubblicare le loro aliquote fiscali effettive, e l’ottava direttiva sulla cooperazione amministrativa, che fornisce alle amministrazioni fiscali le informazioni necessarie per la tassazione delle criptoattività. Mentre la presente iniziativa affronta la situazione all’interno dell’UE, nel 2022 la Commissione presenterà anche una nuova iniziativa per rispondere alle sfide connesse alle società di comodo non appartenenti all’UE.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA