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Pubblicato il 20 dicembre 2021

Quadro di valutazione del mercato unico 2021: Stati membri a poco a poco verso una migliore attuazione delle norme del mercato unico per un’Europa più resiliente

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La Commissione ha pubblicato oggi il quadro di valutazione del mercato unico 2021 dal quale emerge che, nonostante i passi avanti in alcuni settori, è necessaria una migliore attuazione delle norme del mercato unico sul campo. Tali miglioramenti aiuterebbero le imprese e i cittadini dell’UE a beneficiare a pieno delle proprie libertà e dei propri diritti al fine di agevolare la transizione verde e digitale.

Grazie al mercato unico, l’UE riesce a contenere le ripercussioni delle carenze di materiali promuovendo l’innovazione e diversificando le catene di approvvigionamento in tutta Europa. Un mercato unico ben funzionante in cui possa prosperare l’innovazione è il miglior alleato per un’economia europea resiliente.

D’accordo con gli Stati membri, l’ambito di applicazione del quadro di valutazione del mercato unico 2021 è stato esteso a tre nuovi settori e indicatori strategici, ovvero l’economia circolare/ecologizzazione dell’industria, la vigilanza del mercato e il contesto imprenditoriale delle PMI.

Il quadro di valutazione del mercato unico fornisce una panoramica dettagliata sulle modalità di applicazione delle norme del mercato unico dell’UE nello Spazio economico europeo (SEE) nel 2020, valutando la performance degli Stati membri per quanto riguarda l’applicazione e l’attuazione del diritto dell’UE, l’integrazione e l’apertura del mercato, gli strumenti di governance, nonché i settori d’intervento specifici. Le principali conclusioni sono presentate sotto forma di una rappresentazione a “semaforo” in cui a ogni strumento o ambito vengono assegnati cartellini di colore rosso (risultati al di sotto della media), giallo (risultati nella media) e verde (risultati al di sopra della media), mentre le frecce nel grafico sottostante rappresentano i miglioramenti verificatisi da un anno all’altro.

Rispetto al 2019, nel quadro di quest’anno si rileva una situazione costante nella maggior parte degli Stati membri e si osserva un lieve miglioramento del rendimento complessivo degli ambiti monitorati. Nello strumento online sono disponibili dati più dettagliati per paese e per ambito.

Principali conclusioni del quadro di valutazione del mercato unico 2021

Nel confrontare il presente quadro di valutazione relativo al 2020 con quello delle edizioni precedenti, occorre tenere conto dell’impatto specifico della pandemia di COVID-19 su determinati settori economici.

  • L’attuazione e l’applicazione, da parte degli Stati membri, delle norme del mercato unico sono ancora da migliorare: la percentuale media delle direttive sul mercato unico il cui termine di recepimento è scaduto e che non sono ancora state recepite nel diritto nazionale è salita all’1%, mentre la percentuale di direttive che non sono state recepite correttamente non è mai stata così elevata come nel 2020 (1,4%). Il numero di infrazioni connesse al mercato unico è ulteriormente aumentato a 837 cause pendenti (+5% rispetto al 2019), uno dei livelli più alti degli ultimi 10 anni. Nel 2020 è stato inoltre confermato il ritorno a un uso più frequente del dialogo EU Pilot, dovuto all’apertura di un maggior numero di casi rispetto al 2019;
  • il costante aumento di servizi di informazione, consulenza e risoluzione dei problemi ha aiutato le imprese e i cittadini a beneficiare del mercato unico: nel 2020 SOLVIT, uno strumento informale di risoluzione dei problemi, ha trattato più di 2 600 casi, l’80% dei quali è stato risolto. Le prestazioni complessive dei paesi nell’uso del sistema di informazione del mercato interno (IMI) sono aumentate notevolmente rispetto all’anno precedente. Il portale La tua Europa ha registrato quasi 33 milioni di visite. La tua Europa – Consulenza ha gestito più di 33 000 domande da parte di cittadini e imprese europee;
  • le autorità nazionali devono adottare misure per garantire la capacità amministrativa necessaria per l’applicazione dell’acquis del mercato unico: questo è vero in particolare per il personale di diversi centri SOLVIT nei quali la mancanza di risorse ha comportato ritardi nella gestione dei casi;
  • i risultati relativi agli appalti pubblici continuano a essere disomogenei all’interno del mercato unico: troppi bandi di gara attirano una sola offerta e il prezzo più basso rimane l’unico criterio di aggiudicazione nella maggior parte dei bandi. Per esprimere a pieno il potere collettivo del settore pubblico nella costruzione di un’economia dell’UE sostenibile e resiliente sono necessari miglioramenti.

Per la prima volta in assoluto, l’edizione di quest’anno del quadro di valutazione comprende sezioni sul contesto imprenditoriale delle PMI, sull’ecologizzazione dell’industria e sulla vigilanza del mercato:

  • nel 2020 la crisi COVID-19 ha portato a una diminuzione dell’1,3% del numero delle PMI dell’UE, con un calo del 7,6% del loro valore aggiunto e dell’1,7% del loro tasso di occupazione. Sebbene nel 2021 si registrino già segnali di ripresa del valore aggiunto delle PMI e del relativo tasso di occupazione, è fondamentale che gli Stati membri utilizzino tutti i mezzi per creare un contesto imprenditoriale favorevole per le PMI;
  • ecologizzazione dell’industria: l’economia dell’UE utilizza ancora soprattutto materie prime primarie, ma sono stati registrati alcuni miglioramenti. Grazie agli sforzi compiuti per applicare le migliori tecniche disponibili, è diminuita l’intensità delle emissioni atmosferiche del settore manifatturiero. L’ecoinnovazione ha mostrato un costante miglioramento nell’UE. Il sistema di ecogestione e audit (EMAS) è cresciuto notevolmente, con 3 838 organizzazioni e 12 751 siti nel 2020;
  • grazie al sistema di informazione e comunicazione per la vigilanza del mercato sono stati individuati 9 604 prodotti non conformi. Questo strumento ha anche aiutato gli Stati membri a coordinare le loro azioni in modo più efficiente.

Contesto

Il quadro di valutazione del mercato unico è uno strumento online che mira a monitorare i risultati degli Stati membri utilizzando indicatori chiari, con l’obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato unico.

Come annunciato nella relazione annuale sul mercato unico 2021, l’aggiornamento del quadro di valutazione del mercato unico è iniziato con l’introduzione di un nuovo sistema di gestione dei contenuti.

Il quadro di valutazione del mercato unico valuta i risultati conseguiti in:

  • otto settori d’intervento: ecologizzazione dell’industria, vigilanza del mercato, servizi postali, appalti pubblici, contesto imprenditoriale delle PMI, e-Certis – Certificazione degli appalti UE, rete europea di servizi per l’impiego (EURES) e qualifiche professionali;
  • due settori riguardanti l’integrazione e l’apertura del mercato: gli investimenti esteri diretti (IED) e il commercio di beni e servizi; e
  • 10 strumenti di governance: recepimento, infrazioni, EU Pilot, sistema di informazione del mercato interno (IMI), rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC), ostacoli normativi e sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche (TRIS), SOLVIT, rete dei Centri europei dei consumatori, La tua Europa e La tua Europa – Consulenza.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA