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Pubblicato il 16 dicembre 2021
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Sostegno dell’UE alle iniziative dell’Organizzazione mondiale del commercio in materia di commercio e ambiente

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L’Unione europea si è impegnata ieri a rafforzare il ruolo del commercio nella lotta ai cambiamenti climatici e nella protezione dell’ambiente. A tale proposito ha sottoscritto tre iniziative per intensificare l’azione congiunta in seno all’Organizzazione mondiale del commercio, inviando così un forte segnale politico sul perseguimento di una forte agenda ambientale per il commercio.

Ora l’UE e un numero significativo di paesi dell’OMC collaboreranno per agevolare lo scambio di beni e servizi verdi, promuovere le catene di approvvigionamento sostenibili e l’economia circolare, combattere l’inquinamento da plastica e aumentare la trasparenza delle sovvenzioni ai combustibili fossili.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio, ha dichiarato: “L’Unione europea è orgogliosa di copatrocinare queste iniziative in seno all’OMC. Riteniamo che la politica commerciale debba contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici e il degrado ambientale; per questo motivo la nuova strategia commerciale dell’UE è più ecologica che mai. Ma anche l’OMC deve fare la sua parte e in questo momento stiamo compiendo passi importanti in questo senso. I paesi di tutto il mondo, inclusi i paesi sviluppati e in via di sviluppo membri dell’OMC, stanno unendo le forze per inviare questo forte segnale politico, e confido nell’adesione di altri paesi in futuro. Le questioni climatiche e ambientali devono essere affrontate in maniera olistica, non a compartimenti stagni: per questo motivo l’UE ha di recente lanciato l’idea di una coalizione di ministri del Commercio per il clima che potrebbe ricoprire un ruolo importante nell’imprimere uno slancio politico, contribuendo a sostenere il lavoro cui diamo il via oggi.”

L’azione per il clima e la sostenibilità sono punti cardine della nuova strategia commerciale dell’UE. Anche molti altri paesi nel mondo stanno portando avanti forti iniziative strategiche volte a rendere più ecologico il commercio. La cooperazione multilaterale può fare molto per fornire una risposta a livello mondiale, al pari del sistema commerciale multilaterale. L’UE ha guidato gli sforzi volti a promuovere la protezione dell’ambiente e del clima nell’OMC. Tali iniziative rappresentano una tappa fondamentale che spiana la strada alle azioni future in questo ambito così importante e sono aperte anche agli altri membri dell’OMC che in qualsiasi momento desiderino aderirvi.

Ulteriori informazioni sulle iniziative dell’OMC

La prima di queste tre iniziative innovative è l’iniziativa sul commercio e sulla sostenibilità ambientale, sottoscritta da 71 membri dell’OMC che discuteranno sulle misure e sulle politiche in materia di clima attinenti al commercio in grado di contribuire al meglio al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali. In tale contesto esamineranno gli approcci volti a facilitare il commercio di beni e servizi ambientali e valuteranno come definire le migliori prassi per realizzare un’economia circolare, promuovere catene di approvvigionamento sostenibili e incoraggiare l’adozione di beni e servizi ambientali a livello mondiale. L’iniziativa individuerà inoltre le sfide e le opportunità per il commercio sostenibile nei paesi in via di sviluppo.

Attraverso la seconda iniziativa relativa alla riforma delle sovvenzioni ai combustibili fossili, sottoscritta da 45 membri dell’OMC, i paesi metteranno a punto opzioni per favorire la trasparenza delle sovvenzioni ai combustibili fossili in seno all’OMC e per agevolare la riforma di tali sovvenzioni. Incoraggeranno inoltre i restanti membri dell’OMC a unirsi a questi sforzi, venendo incontro nel contempo alle esigenze dei paesi in via di sviluppo.

Infine, un gruppo di 67 membri dell’OMC ha sottoscritto l’iniziativa sull’inquinamento da plastica e sul commercio di plastiche sostenibili. Questi paesi avvieranno i lavori per la comprensione del commercio mondiale della plastica, inclusi i flussi di plastica incorporata in merci scambiate a livello internazionale. I membri condivideranno le migliori prassi per aiutare i paesi in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati nella lotta all’inquinamento da plastica. Attraverso il loro lavoro sosterranno gli altri sforzi internazionali in tale ambito.

La politica commerciale dell’UE a favore dell’azione per il clima e della protezione dell’ambiente

L’UE si è impegnata attivamente per ottenere un maggiore coinvolgimento dell’OMC nelle questioni climatiche: una delle nostre priorità fondamentali della nuova strategia commerciale dell’UE pubblicata nel febbraio 2021. Tali iniziative dell’OMC si iscrivono nell’approccio globale dell’UE per promuovere l’azione per il clima e la protezione dell’ambiente a livello mondiale, in particolare:

  • il contributo dell’UE nei consessi multilaterali, come i negoziati in corso in seno all’OMC sulla regolamentazione delle sovvenzioni alla pesca per proteggere gli oceani e gli stock ittici mondiali;
  • il lavoro dell’UE per far sì che i paesi del G20 si impegnino a favore della neutralità climatica prima di concludere accordi commerciali e di investimento;
  • gli accordi commerciali dell’UE che contengono disposizioni ambiziose in materia di commercio e sviluppo sostenibile, tra cui l’impegno a favore dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici;
  • le preferenze commerciali dell’UE concesse ai paesi in via di sviluppo, legate anche agli impegni in materia di protezione del clima e dell’ambiente.

La legislazione dell’UE potrebbe anche suscitare cambiamenti nei paesi terzi:

  • il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere stabilirà il prezzo dei prodotti con un’impronta di carbonio più elevata. Tale misura dovrebbe innescare un passaggio a metodi di produzione più rispettosi del clima nei paesi che esportano nell’UE;
  • la recente proposta di regolamento dell’UE sulla deforestazione e sul degrado forestale non consentirà la vendita nell’UE o l’esportazione dalla stessa di beni connessi alla deforestazione. Tale misura dovrebbe spingere i produttori dell’UE e dei paesi terzi ad adottare metodi di produzione che non siano legati alla deforestazione.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA