News

Pubblicato il 6 dicembre 2021

Eurobarometro: i cittadini europei favorevoli ai principi digitali

politiche-unione-europea-06-euroconsulting

Secondo un’indagine speciale Eurobarometro condotta tra settembre e ottobre 2021, la stragrande maggioranza dei cittadini dell’UE ritiene che internet e gli strumenti digitali svolgeranno un ruolo importante in futuro. Un’ampia maggioranza ritiene inoltre utile che l’Unione europea definisca e promuova i principi e i diritti europei per garantire il conseguimento della trasformazione digitale.

  1. Importanza del digitale nella vita quotidiana

In base ai risultati dell’indagine, più di 8 europei su 10 (81%) ritengono che nel 2030 gli strumenti digitali e internet saranno più importanti nelle loro vite. Più dell’80% dei cittadini dell’UE pensa che l’uso degli strumenti digitali e di internet presenterà vantaggi perlomeno pari agli svantaggi. Solo una percentuale ridotta (12%) di cittadini dell’UE si aspetta invece più svantaggi che vantaggi dall’uso degli strumenti digitali e di internet nel 2030.

  1. Preoccupazioni circa i danni e i rischi online

Più della metà (56%) dei cittadini dell’UE intervistati esprime preoccupazione per quanto riguarda gli attacchi informatici e la criminalità informatica, ad esempio il furto o l’abuso di dati personali, i malware o il phishing. Oltre la metà (53%) di essi si è detta inoltre nutrire preoccupazione per la sicurezza e il benessere dei minori online e quasi la metà (46%) dei cittadini dell’UE è preoccupata per quanto riguarda l’uso di informazioni e dati personali da parte di imprese o amministrazioni pubbliche. Circa un terzo (34%) dei cittadini dell’UE esprime preoccupazione circa la difficoltà di disconnessione e il raggiungimento di un buon equilibrio tra vita online e offline, mentre circa 1 cittadino su 4 (26%) dichiara di essere preoccupato per le difficoltà legate all’acquisizione di nuove competenze digitali necessarie per partecipare attivamente alla vita sociale. Circa 1 cittadino dell’UE su 5 (23%) esprime infine preoccupazione circa l’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi digitali.

  1. Necessità di maggiore conoscenza dei diritti online

In base ai risultati dell’indagine, la maggioranza dei cittadini dell’UE ritiene che l’UE tuteli adeguatamente i loro diritti nell’ambiente online. Una percentuale significativa (quasi il 40%) dei cittadini dell’UE non è tuttavia consapevole del fatto che i loro diritti, quali la libertà di espressione, la privacy o la non discriminazione, dovrebbero essere rispettati anche online. Tale proporzione sale a più di 3 persone su 4 in 6 Stati membri dell’UE. Un’ampia maggioranza di cittadini dell’UE ritiene tuttavia utile saperne di più a proposito di questi diritti.

  1. Sostegno alla dichiarazione sui principi digitali

La grande maggioranza (82%) dei cittadini dell’UE ritiene utile che l’Unione europea definisca e promuova una visione europea comune in materia di principi e diritti digitali. Tali principi dovrebbero avere implicazioni concrete per i cittadini, ad esempio 9 cittadini su 10 (90%) sono favorevoli a includere il principio secondo cui tutti, comprese le persone con disabilità o a rischio di esclusione, dovrebbero beneficiare di servizi pubblici digitali facilmente accessibili e di agevole utilizzo. I cittadini hanno interesse ad essere informati con chiarezza circa le condizioni generali che si applicano alla loro connessione a internet, vogliono poter accedere a internet attraverso una connessione ad alta velocità e a prezzi accessibili e desiderano poter utilizzare un’identità digitale sicura e affidabile per accedere a un’ampia gamma di servizi online pubblici e privati.

Prossime tappe

I risultati di questa prima indagine Eurobarometro contribuiranno a sviluppare la proposta di una dichiarazione europea sui principi e i diritti digitali del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione. La dichiarazione promuoverà una transizione digitale plasmata da valori europei condivisi e da una visione antropocentrica dei cambiamenti tecnologici.

Dopo questa prima indagine, a partire dal 2023 sarà programmata una serie ricorrente di indagini Eurobarometro con cadenza annuale al fine di raccogliere dati qualitativi, sulla base della percezione dei cittadini riguardo al modo in cui i principi digitali, una volta sanciti nella dichiarazione, sono attuati nell’UE.

Contesto

L’indagine speciale Eurobarometro (518) esamina sia la percezione dei cittadini dell’UE riguardo al futuro degli strumenti digitali e di internet sia la previsione dell’impatto di internet e degli strumenti, dei servizi e dei prodotti digitali sulle loro vite da qui al 2030. L’indagine è stata condotta tra il 16 settembre e il 17 ottobre 2021 attraverso una combinazione di interviste online e in presenza, ove possibile o fattibile. Sono stati intervistati 26 530 partecipanti dei 27 Stati membri dell’UE.

Il 9 marzo 2021 la Commissione ha presentato la sua visione della trasformazione digitale dell’Europa da qui al 2030 nella comunicazione “Bussola per il digitale: il modello europeo per il decennio digitale” e ha proposto di elaborare una serie di principi digitali che incarnino il modello europeo per la trasformazione digitale e orientino la politica dell’UE nel settore digitale. Questi principi si applicano in ambiti quali le libertà online e l’accesso ai servizi internet, l’ambiente online sicuro e affidabile e servizi pubblici e pubblica amministrazione digitali e antropocentrici.

Su questa base, nel settembre 2021 la Commissione ha proposto un solido quadro di governance per raggiungere gli obiettivi digitali sotto forma di un “Percorso per il decennio digitale“.

La Commissione ha inoltre condotto una consultazione pubblica aperta sui principi digitali, che si è svolta dal 12 maggio al 6 settembre 2021. Dai risultati della consultazione è emerso un ampio sostegno ai principi digitali europei da parte dei rispondenti. A seguito della consultazione sono pervenute 609 risposte, di cui il 65% da cittadini e il 10% da organizzazioni della società civile.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA