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Pubblicato il 6 dicembre 2021

Aiuti di Stato: la Commissione adotta una comunicazione riveduta sull’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine

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La Commissione europea ha adottato una comunicazione riveduta sull’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine(“comunicazione STEC”). La comunicazione STEC stabilisce norme volte a i) garantire che il sostegno statale ai crediti all’esportazione non falsi la concorrenza tra assicuratori del credito all’esportazione privati e pubblici (o che beneficiano di un sostegno pubblico) e ii) creare condizioni di parità tra gli esportatori dei diversi Stati membri. La comunicazione STEC riveduta si applicherà a decorrere dal 1º gennaio 2022.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “La comunicazione riveduta sull’assicurazione dei crediti all’esportazione a breve termine comprende adeguamenti mirati che consentono agli Stati membri di fornire assicurazioni statali agli esportatori europei, quando il mercato da solo non è in grado di fornire una copertura assicurativa. Le modifiche sono state adottate dopo un’analisi approfondita del modo in cui le nostre norme funzionano nella pratica.

I crediti all’esportazione consentono agli acquirenti stranieri di beni e servizi di differire il pagamento. La dilazione di pagamento comporta un rischio di credito per i venditori, rispetto al quale essi si assicurano (assicurazione dei crediti all’esportazione).

Secondo la comunicazione STEC del 2012, il commercio all’interno dei 27 Stati membri dell’UE e dei nove paesi OCSE elencati nell’allegato, con un periodo massimo di rischio fino a due anni, comporta rischi assicurabili sul mercato. Ciò significa che gli assicuratori privati dovrebbero disporre di una capacità sufficiente e che tali rischi non dovrebbero, in linea di principio, essere assicurati dallo Stato o da assicuratori che beneficiano di forme di sostegno statale. In altri termini, poiché gli assicuratori privati offrono tale tipo di assicurazione, non è necessario che lo Stato intervenga offrendo prodotti simili.

Nel 2019 la Commissione ha avviato una valutazione della comunicazione STEC del 2012 nell’ambito del controllo dell’adeguatezza delle norme in materia di aiuti di Stato. I risultati della valutazione hanno evidenziato che, in linea di principio, le norme funzionano bene e che sono necessari soltanto alcuni adeguamenti di lieve entità, per tener conto degli sviluppi del mercato.

Tenuto conto dei riscontri positivi dei portatori di interessi raccolti nel quadro della consultazione pubblica sulla proposta di revisione del testo della comunicazione STEC, la comunicazione STEC riveduta comprende pertanto una serie di adeguamenti mirati. Ad esempio, la comunicazione modifica i criteri di ammissibilità per le piccole e medie imprese (PMI), che in determinate circostanze possono beneficiare dell’assicurazione statale. Mentre, in base alle norme precedenti, tale possibilità esisteva per le PMI con un fatturato annuo all’esportazione non superiore a 2 milioni di EUR, nella nuova comunicazione STEC, tale soglia è stata innalzata a 2,5 milioni di EUR.

La comunicazione STEC riveduta entrerà in vigore il 1º gennaio 2022 e non prevede una data di scadenza.

Eliminazione graduale dell’elenco modificato dei paesi con rischi non assicurabili sul mercato

Nel marzo 2020, a seguito della pandemia di coronavirus, la Commissione ha riscontrato la mancanza generale di sufficiente capacità assicurativa privata per i crediti all’esportazione a breve termine e ha considerato temporaneamente “non assicurabili sul mercato” tutti i rischi commerciali e politici associati alle esportazioni verso i paesi elencati nell’allegato della comunicazione STEC. La Commissione ha pertanto modificato l’allegato per rendere maggiormente disponibile l’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine grazie all’autorizzazione concessa temporaneamente agli assicuratori statali di intervenire fornendo assicurazioni per le esportazioni verso tutti i paesi. Tale modifica ha ulteriormente ampliato la flessibilità introdotta dal quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nel contesto della pandemia di COVID-19, adottato il 19 marzo 2020.

L’elenco temporaneamente modificato dei paesi con rischi non assicurabili sul mercato è stato prorogato contestualmente alle successive modifiche del quadro temporaneo, fino all’ultima modifica del 18 novembre 2021.

A seguito del forte riscontro del settore privato che si è espresso a favore di un ritorno del mercato alla normalità, in questa versione modificata del quadro di riferimento temporaneo, la Commissione ha ritenuto che non sia necessario prorogare a lungo termine l’esclusione temporanea. Pertanto, il quadro di riferimento temporaneo modificato prevede una proroga di 3 mesi (dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022), che rappresenta un margine sufficiente per l’eliminazione graduale.

La comunicazione STEC riveduta sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e sul sito internet della Commissione dedicato alla concorrenza nella sezione relativa agli strumenti specifici di aiuto.

Le nuove decisioni relative agli aiuti di Stato pubblicate su Internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di concorrenza (Competition Weekly e-News).

Ulteriori informazioni sul quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato e su altre azioni intraprese dalla Commissione per affrontare l’impatto economico dell’emergenza coronavirus sono disponibili qui.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA