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Pubblicato il 29 novembre 2021

Dall’UE un nuovo strumento di monitoraggio per sostituire il meccanismo di autorizzazione delle esportazioni dei vaccini contro la COVID-19

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L’UE non prorogherà il meccanismo di trasparenza e autorizzazione delle esportazioni dei vaccini contro la COVID-19, che scade il 31 dicembre 2021. Ciò significa che, dal 1º gennaio 2022, i produttori di vaccini non dovranno più chiedere un’autorizzazione per l’esportazione dei vaccini al di fuori dell’UE. La trasparenza delle esportazioni continuerà a essere garantita attraverso un nuovo meccanismo di monitoraggio, che fornirà alla Commissione europea dati tempestivi e specifici per le singole società riguardo alle esportazioni di vaccini. La Commissione continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione epidemiologica al fine di adottare, se necessario, misure appropriate.

Tale decisione rientra nell’impegno generale dell’UE volto a favorire, con la massima portata e rapidità, la produzione e l’equa distribuzione dei vaccini contro la COVID-19 di cui il mondo ha urgente bisogno:

  • l’UE, che finora ha esportato oltre 1,3 miliardi di dosi, ovvero più della metà della sua produzione, è il principale fornitore mondiale di vaccini contro la COVID-19;
  • l’UE inoltre donerà nei prossimi mesi almeno 500 milioni di dosi ai paesi più vulnerabili;
  • l’UE ha stanziato 1 miliardo di € per creare poli di produzione in diverse regioni dell’Africa con i partner africani e i partner industriali, con l’obiettivo di aumentare in modo permanente la capacità di produzione di vaccini e distribuirla meglio in tutto il mondo;
  • l’UE si è impegnata attivamente nella ricerca di un accordo in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) su una risposta olistica alla pandemia di COVID-19, in modo da agevolare la produzione e l’esportazione di vaccini e di altri medicinali essenziali.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio, ha dichiarato: “L’UE è in prima linea nello sforzo globale di vaccinazione. Abbiamo esportato oltre la metà della nostra produzione di vaccini e abbiamo sostenuto e finanziato iniziative, come ad esempio COVAX, che contribuiscono a garantire l’accesso ai vaccini alle regioni del mondo più bisognose. Consapevole delle nostre responsabilità globali, sono lieto che ora sostituiremo l’attuale sistema di autorizzazione con un nuovo meccanismo di monitoraggio che ci consentirà di ottenere dati precisi sulle esportazioni. C’è però ancora molto da fare per vaccinare il mondo; pertanto, in occasione della prossima riunione ministeriale dell’OMC, raddoppieremo gli sforzi su tutti i fronti per garantire una risposta olistica alla pandemia.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha aggiunto: “Per sconfiggere la pandemia di COVID-19 è necessario vaccinare il mondo. Per noi non si è mai trattato di mettere l’UE al primo posto: infatti fin dal primo momento la solidarietà in materia di vaccini è stata il nostro elemento distintivo. L’UE ha esportato in altri paesi del mondo ben oltre la metà delle dosi di vaccino che ha prodotto, dando prova di solidarietà anche nei momenti più difficili. Continueremo su questa strada, mantenendo al contempo la trasparenza e la condivisione delle informazioni sulle esportazioni, guidando gli sforzi globali per salvare vite umane e porre fine a questa crisi sanitaria globale.”

Il nuovo meccanismo di monitoraggio garantirà la raccolta costante e tempestiva di dati, a livello di società, sulle esportazioni di dosi di vaccino contro la COVID-19 e delle sostanze attive utilizzate per la fabbricazione di tali vaccini. Le autorità doganali degli Stati membri dell’UE provvederanno alla raccolta di tali dati e la Commissione li renderà pubblici a livello aggregato.

Il meccanismo di trasparenza e autorizzazione delle esportazioni di vaccini era inteso ad assicurare le consegne di vaccini ai cittadini europei in linea con gli obblighi contrattuali delle società. Il sistema ha notevolmente migliorato la trasparenza per quanto riguarda la produzione, le consegne e le catene di approvvigionamento dei vaccini. Ha inoltre evidenziato il ruolo di leader mondiale dell’UE in termini di esportazioni di vaccini. Le consegne nell’Unione di dosi di vaccino contro la COVID-19 sono proseguite a ritmo crescente e ciò ha determinato evidenti progressi della campagna di vaccinazione nell’Unione. Tale campagna di vaccinazione è tuttavia ancora in corso e permangono incertezze. Dati i nuovi focolai di COVID-19 nell’UE e il rischio di nuove varianti del virus, resta la necessità di trasparenza per quanto riguarda le esportazioni di vaccini: trasparenza che l’UE continuerà a garantire nell’ambito del nuovo meccanismo di monitoraggio.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA