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Pubblicato il 26 novembre 2021

La Commissione accoglie favorevolmente l’approvazione del patto per la ricerca e l’innovazione in Europa e la futura governance dello Spazio europeo della ricerca

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Oggi il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una raccomandazione sul “Patto per la ricerca e l’innovazione in Europa” (patto R&I) e le sue conclusioni sulla futura governance dello Spazio europeo della ricerca.

Il patto per la R&I definisce valori e principi comuni per la ricerca e l’innovazione in Europa, quali la libertà della ricerca scientifica e la libera circolazione dei ricercatori e delle conoscenze. Delinea inoltre 16 settori prioritari condivisi per un’azione congiunta, che vanno dalla promozione della scienza aperta ai fini della condivisione di conoscenze e dati più rapida al rafforzamento della leadership scientifica e dell’eccellenza dell’Unione europea, con il coinvolgimento di tutte le regioni e i cittadini europei.

Allo stesso tempo, le conclusioni del Consiglio includono la prima agenda politica dello Spazio europeo della ricerca che definisce 20 azioni volontarie per i prossimi tre anni. Tra queste azioni figurano la promozione di carriere di ricerca attraenti e sostenibili, l’avvicinamento della scienza ai cittadini e il miglioramento dell’accesso all’eccellenza in tutta l’UE.

Nel loro complesso, il patto e le conclusioni definiscono una nuova visione e nuove priorità, confermano l’impegno dell’UE e degli Stati membri a favore dello Spazio europeo della ricerca e istituiscono una nuova struttura per la sua gestione. Segnano una tappa importante nella realizzazione di “Un nuovo spazio europeo della ricerca e dell’innovazione“.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale, ha dichiarato: “Insieme agli Stati membri procediamo con l’adozione del patto per la ricerca e l’innovazione e di una struttura di governance nuova ed efficiente per il nuovo Spazio europeo della ricerca. La definizione dei nostri valori comuni e delle nostre priorità strategiche per la ricerca e l’innovazione ci aiuterà a unire i nostri sforzi di ricerca e innovazione e a portare sul mercato soluzioni sostenibili e innovative.”

Mariya Gabriel, Commissaria europea per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “L’adozione del patto e le conclusioni del Consiglio costituiscono un grande passo avanti nella nostra volontà di creare uno Spazio europeo della ricerca adeguato al futuro. Dimostra il nostro comune impegno a mobilitare le politiche di ricerca e innovazione con azioni concrete per affrontare le sfide odierne, in particolare le transizioni verde e digitale. Il nuovo quadro di governance ci consente di collaborare ancora più strettamente con gli Stati membri e i portatori di interessi per creare il mercato unico senza frontiere per la ricerca, l’innovazione e la tecnologia, di cui la competitività europea ha bisogno.”

Il patto per la R&I testimonia l’ambizione dell’Europa in materia di riforme a sostegno della ricerca e dell’innovazione e getta le basi per un coordinamento semplificato con gli Stati membri e un meccanismo di monitoraggio aggiornato per valutare i progressi compiuti. La nuova governance dello Spazio europeo della ricerca (SER) migliorerà l’attuale struttura per consentire una collaborazione e un coordinamento più stretti delle politiche in tutta l’UE e nei suoi Stati membri. La governance prevede l’elaborazione della prima agenda politica del SER con azioni concrete per i prossimi tre anni. I settori d’azione prioritari stabiliti nel patto garantiscono un quadro di riferimento stabile per gli aggiornamenti dell’agenda strategica comune del SER per il periodo successivo al 2024.

Il prossimo forum SER, un gruppo di esperti della Commissione composto da rappresentanti della Commissione e degli Stati membri, sarà istituito all’inizio del 2022. Nel contesto del forum SER, gli Stati membri e la Commissione elaboreranno congiuntamente e coordineranno l’attuazione delle azioni del SER, prepareranno i futuri aggiornamenti dell’agenda politica del SER e garantiranno la partecipazione dei paesi associati a Orizzonte Europa, dei paesi terzi interessati e dei portatori di interessi. Inoltre, entro la metà del 2022, sarà messo a punto il nuovo sistema di monitoraggio del SER che prevede un quadro di valutazione, un quadro di controllo e una piattaforma politica online.

Contesto

Avviato per la prima volta nel 2000, lo Spazio europeo della ricerca mira a integrare in modo più adeguato i sistemi europei di ricerca e innovazione e rafforzare la cooperazione tra l’UE, gli Stati membri e i portatori di interessi.

L’evoluzione del contesto attuale, comprese le ambizioni dell’UE in materia di transizione verde e digitale e l’impatto della pandemia di coronavirus sull’economia e la società, ha dato luogo a nuove esigenze per lo Spazio europeo della ricerca. Il processo di rilancio dell’ERA è iniziato nel 2018. La comunicazione della Commissione “Un nuovo SER per la ricerca e l’innovazione” del settembre 2020 ha delineato una nuova visione, che è stata approvata nelle conclusioni del Consiglio sul nuovo SER nel dicembre 2020. L’istituzione del Forum SER per la transizione, un gruppo composto da esperti della Commissione e degli Stati membri, ha dato il via ad un lavoro comune all’inizio del 2020.

Dando seguito alla proposta della Commissione del luglio 2021, il patto per la R&I definisce i settori prioritari di azione comune nello Spazio europeo della ricerca, definisce obiettivi ambiziosi in materia di investimenti e riforme e costituisce la base per un processo semplificato di coordinamento e monitoraggio delle politiche a livello dell’UE e degli Stati membri al fine di condividere le strategie in materia di riforme e investimenti e migliorare lo scambio delle migliori pratiche.

L’adozione del patto per la R&I e delle conclusioni del Consiglio di oggi, compresa la prima agenda politica del SER, sono passi essenziali nella concretizzazione di questa visione. Entrambi questi documenti fondamentali hanno tratto grande beneficio dal lavoro svolto in seno al forum SER per la transizione e anche dal coinvolgimento dei portatori di interessi.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA