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Pubblicato il 24 novembre 2021

La Commissione vara lo strumento per gli investimenti in materia di innovazione interregionale del valore di 570 milioni di €

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La Commissione ha pubblicato il primo invito a presentare progetti per il nuovo strumento per gli investimenti in materia di innovazione interregionale (I3). Si tratta di un nuovo strumento di finanziamento per il periodo 2021-2027 che assegna 570 milioni di € al sostegno della commercializzazione e dell’espansione dei progetti nel campo dell’innovazione interregionale nei settori prioritari condivisi della specializzazione intelligente. Lo strumento incentiverà lo sviluppo delle catene di valore europee con una forte dimensione di coesione, dato che almeno la metà della sua dotazione sarà destinata alle regioni meno sviluppate.

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “Grazie allo strumento per gli investimenti in materia di innovazione interregionale ci avvaliamo delle potenzialità inutilizzate di una cooperazione interregionale più forte per un’Unione europea maggiormente innovativa, competitiva e coesa. Questo strumento combinerà il sostegno agli investimenti nelle principali priorità europee, come la transizione verde e digitale, con i settori di innovazione più solidi di ciascuna regione europea. Sono lieta di affermare che, con la pubblicazione dell’invito a presentare progetti, lo strumento si sta ora avviando verso la fase di attuazione.”

L’I3 sosterrà partenariati di ricercatori, imprese, società civile e pubbliche amministrazioni per individuare e definire con precisione settori comuni di investimento. Saranno sostenute anche sinergie con le azioni previste nell’ambito di Orizzonte Europa e del programma per il mercato unico. Il primo invito a presentare proposte nell’ambito dell’I3, del valore di 145 milioni di €, riguarderà gli anni 2021 e 2022.

Gli inviti a presentare progetti nell’ambito dell’I3 si articolano nelle due componenti di seguito indicate.

  • Componente 1 – Sostegno finanziario e consulenze per gli investimenti in progetti nel settore dell’innovazione interregionale

Per aiutare i partenariati maturi ad accelerare l’introduzione sul mercato e l’espansione di soluzioni innovative nei settori prioritari condivisi della specializzazione intelligente e a sviluppare un portafoglio di progetti di investimento. Nell’ambito di questa componente si incoraggia la collaborazione tra le regioni più sviluppate e quelle meno sviluppate. La componente è rivolta in particolare alle piccole e medie imprese e alle start-up, che spesso non dispongono delle risorse necessarie per testare idee, concetti e innovazioni.

  • Componente 2 – Sostegno finanziario e consulenze per lo sviluppo delle catene di valore nelle regioni meno sviluppate

Per aiutare i partenariati emergenti ad accelerare l’introduzione sul mercato e l’espansione di soluzioni innovative nei settori prioritari condivisi della specializzazione intelligente e a sviluppare un portafoglio di progetti di investimento. Questa componente mira ad accrescere, in particolare, la capacità degli ecosistemi regionali di innovazione nelle regioni meno sviluppate di partecipare alle catene globali di valore nonché la capacità di aderire a partenariati con altre regioni.

Un apposito gruppo di esperti della Commissione

Al fine di garantire il coinvolgimento dei portatori di interessi, è stato istituito un gruppo di esperti incaricato di assistere la Commissione nella definizione di un programma di lavoro a lungo termine e nell’elaborazione di inviti a presentare proposte.

Contesto

L’I3 è uno strumento di finanziamento nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) con una dotazione di 570 milioni di € su un arco di 7 anni. Si fonda sull’esperienza maturata con le azioni pilota interregionali e beneficia delle strategie di specializzazione intelligente (S3) nel quadro della politica di coesione. È attuato in gestione diretta dal Consiglio europeo per l’innovazione e dall’Agenzia esecutiva per l’innovazione e delle PMI (“Eismea”) sulla base di un programma di lavoro. Il primo programma di lavoro riguarda gli anni 2021 e 2022.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA