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Pubblicato il 13 ottobre 2021

NextGenerationEU: successo dell’emissione delle prime obbligazioni verdi per finanziare la ripresa sostenibile

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La Commissione europea ha emesso ieri le prime obbligazioni verdi NextGenerationEU, raccogliendo così 12 miliardi di € da utilizzare esclusivamente per investimenti verdi e sostenibili nell’UE. Si tratta della più grande emissione di obbligazioni verdi al mondo. Con le obbligazioni verdi NextGenerationEU, l’UE è destinata a diventare di gran lunga il maggiore emittente mondiale di obbligazioni verdi, dando un impulso significativo ai mercati della finanza sostenibile e finanziando una ripresa più verde dell’UE dalla pandemia. Le richieste di sottoscrizione ampiamente superiori all’offerta e le eccellenti condizioni di prezzo dell’emissione odierna costituiscono un promettente avvio del programma di obbligazioni verdi NextGenerationEU che raggiungerà i 250 miliardi di € entro la fine del 2026.

Le richieste di sottoscrizione di obbligazioni a 15 anni con scadenza il 4 febbraio 2037 sono state più di 11 volte superiori all’offerta, con un portafoglio ordini di oltre 135 miliardi di €. Un’ampia gamma di investitori ha manifestato interesse per le obbligazioni.

Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “L’emissione odierna costituisce un avvio promettente per il programma di obbligazioni verdi NextGenerationEU, che è destinato far diventare l’UE il maggiore emittente mondiale di obbligazioni verdi ed è un segnale forte dell’impegno dell’UE a favore della sostenibilità. Il nostro futuro è verde ed è estremamente importante cogliere l’opportunità di mostrare chiaramente agli investitori che i loro fondi saranno utilizzati per finanziare una ripresa europea sostenibile.”

L’emissione odierna fa seguito all’adozione, all’inizio di settembre, del quadro per le obbligazioni verdi NextGenerationEU. Il quadro, che è pienamente conforme ai principi delle obbligazioni verdi dell’International Capital Market Association (ICMA), uno standard di mercato per questo tipo di obbligazioni, garantisce agli investitori che i fondi mobilitati saranno utilizzati per investimenti verdi. Le relazioni della Commissione sull’utilizzo dei proventi e sull’impatto ambientale delle spese finanziate dalle obbligazioni verdi NextGenerationEU saranno oggetto di un riesame indipendente.

I fondi provenienti dalle emissioni di obbligazioni verdi NextGenerationEU saranno utilizzati per finanziare spese verdi e sostenibili nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli investimenti ammissibili nell’ambito dei piani già approvati comprendono una piattaforma di ricerca per la transizione energetica in Belgio o la costruzione di centrali eoliche a terra in Lituania.

Almeno il 37% di ogni piano di ripresa e resilienza deve essere dedicato alla transizione verde e molti Stati membri si stanno adoperando per fare di più.

Si tratta della quinta operazione sindacata dall’avvio delle operazioni di finanziamento di NextGenerationEU nel giugno 2021. Alla fine di settembre la Commissione ha inoltre effettuato la prima asta di obbligazioni NextGenerationEU. Finora queste operazioni hanno consentito alla Commissione di raccogliere 68,5 miliardi di € di finanziamenti a lungo termine mediante obbligazioni.

Oltre a ciò la Commissione ha finora emesso circa 14 miliardi di € in buoni dell’UE in seguito all’avvio delle aste di buoni dell’UE a metà settembre 2021.

Nel corso del 2021 la Commissione prevede di raccogliere circa 80 miliardi di € in obbligazioni, da integrare con i buoni dell’UE a breve termine annunciati nel piano di finanziamento pubblicato nel giugno 2021 e aggiornato nel settembre 2021.

Come annunciato in settembre nel calendario dettagliato delle emissioni per il 2021, la Commissione prevede di effettuare un’altra operazione sindacata entro la fine dell’anno, a novembre. La Commissione organizzerà inoltre periodicamente aste sia di buoni sia di obbligazioni dell’UE.

Contesto

NextGenerationEU è uno strumento temporaneo per la ripresa del valore di più di 800 miliardi di € a prezzi correnti per sostenere la ripresa dell’Europa dalla pandemia di coronavirus e contribuire a costruire un’Europa più verde, più digitale e più resiliente.

Per finanziare NextGenerationEU, la Commissione europea reperirà sui mercati dei capitali, per conto dell’UE, circa 800 miliardi di € entro la fine del 2026. Ciò si tradurrà in un volume di prestiti pari in media a circa 150 miliardi di € all’anno.

Per raccogliere i finanziamenti necessari nelle migliori condizioni di mercato possibili, la Commissione ha iniziato ad attuare una strategia di finanziamento diversificata.

Questa strategia si basa su una combinazione di emissioni a lungo e a breve termine tramite aste e operazioni sindacate volte a consentire alla Commissione di raccogliere fondi in modo flessibile e ai termini più vantaggiosi in base alle condizioni di mercato prevalenti.

Sezione tecnica

Prima emissione di obbligazioni verdi NextGenerationEU

Le obbligazioni a 15 anni hanno una cedola dello 0,40% ed un rendimento di riofferta dello 0,453%, con uno spread di -8 punti base rispetto al tasso mid-swap, pari a 31,6 punti base rispetto al Bund a 15 anni con scadenza a maggio 2036 e a -4,6 punti base rispetto all’OAT a 15 anni con scadenza a maggio 2036.

Il portafoglio ordini finale ha superato i 135 miliardi di €, il che significa che le richieste di sottoscrizione sono state 11 volte superiori all’offerta. Si tratta del più grande portafoglio ordini di obbligazioni verdi sui mercati mondiali dei capitali e del più ampio numero di obbligazioni verdi mai emesso.

Le banche capofila di questa operazione sono state Bank of America Securities Europe S.A., Credit Agricole Corporate and Investment Bank S.A., Deutsche Bank AG, Nomura Financial Products Europe GmbH, TD Securities. Danske Bank A/S, Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco Santander S.A. erano capofila associati.

Profilo degli investitori 

Per zona geografica

Regno Unito 29,0%
Paesi nordici 12,0%
Benelux 11,0%
Francia 11,0%
Germania 10,0%
Italia 9,0%
Altri paesi europei 7,0%
Resto del mondo 4,0%
Penisola iberica 4,0%
Asia 3,0%

Per tipologia degli investitori

Gestori di fondi 39%
Tesorerie delle banche 23%
Assicurazioni e fondi pensione 16%
Banche centrali/istituzioni ufficiali 13%
Banche 8%
Hedge Fund 1%

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA