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Pubblicato il 11 ottobre 2021

La politica di coesione dell’UE in prima linea per la ripresa: approvati 34 miliardi di € per regioni e città in soli 4 mesi

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In occasione della conferenza stampa odierna per il lancio della 19a Settimana europea delle regioni e delle città 2021, la Commissione ha fatto il punto sull’attuazione dell’assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa (REACT-EU). Con 34,1 miliardi di € approvati e 3,5 miliardi di € già erogati in soli quattro mesi, REACT-EU è stato il primo strumento di NextGenerationEU ad effettuare pagamenti a sostegno della ripresa degli Stati membri.

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “La politica di coesione è stata in prima linea durante la fase di emergenza della pandemia ed è ancora una delle principali politiche per la ripresa nell’UE. Gli strumenti della politica di coesione hanno fornito ai cittadini le attrezzature sanitarie necessarie e hanno consentito alle piccole imprese di sopravvivere, offrendo un contributo fondamentale alla transizione digitale e verde di tutta l’UE. Sono lieta di constatare che anche i cittadini europei stanno riconoscendo sempre di più questi risultati. Il territorio e le persone devono rimanere al centro degli sforzi di ripresa degli Stati membri.”

Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: “Ogni euro speso attraverso l’FSE rappresenta un investimento nelle persone. I fondi strutturali e di coesione dell’UE, in particolare il programma REACT-EU, stanno trainando la ripresa dalla pandemia. Grazie al sostegno dell’UE, le imprese sono riuscite a mantenere i lavoratori nel loro posto di lavoro e alle persone più bisognose sono stati distribuiti pacchi alimentari. Questo è un esempio concreto della solidarietà dell’UE e sono lieto di constatare che gli investimenti nelle persone e nella ripresa stanno dando i loro frutti.”

In soli 4 mesi è stato approvato l’86% delle risorse REACT-EU disponibili per quest’anno. 21,7 miliardi di € sono stati mobilitati attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale, 12 miliardi di € attraverso il Fondo sociale europeo e 410 milioni di € attraverso il Fondo di aiuti europei agli indigenti.

I finanziamenti di REACT-EU integrano il pacchetto dell’Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus (CRII), che ha mobilitato oltre 21 miliardi di € per far fronte alle urgenti esigenze economiche e sociali dei settori più colpiti dalla pandemia di coronavirus.

Esempi concreti di solidarietà dell’UE

Ecco alcuni esempi concreti del sostegno ricevuto da persone e imprese attraverso REACT-EU:

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) In Portogallo, il FESR ha sostenuto l’acquisto di vaccini per oltre la metà della popolazione. In Slovenia il FESR ha finanziato l’installazione di nuovi sistemi informatici nel settore sanitario. Nella Repubblica ceca il FESR finanzia l’acquisto di nuove attrezzature mediche che aiutano le regioni a diventare più resilienti a future crisi sanitarie. In Svezia il FESR sostiene le piccole imprese nella gestione della transizione digitale. 
  • Fondo sociale europeo (FSE) Attraverso azioni di formazione, tutoraggio e orientamento professionale negli Stati membri si è cercato di offrire alle persone maggiori possibilità di mantenere i loro posti di lavoro o di trovarne di nuovi. In Italia le imprese hanno ricevuto sussidi all’assunzione per sostenere l’occupazione delle donne e dei giovani. L’FSE ha inoltre sostenuto servizi di consulenza finanziaria e alloggi per i senzatetto. 
  • Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) In Austria e Romania i bambini bisognosi hanno ricevuto forniture scolastiche. In Estonia, Francia, Lussemburgo e altri Stati membri sono stati forniti alle persone indigenti aiuti alimentari, come pasti caldi, e assistenza materiale di base, come prodotti per l’igiene.

Aumenta la visibilità dei progetti finanziati dall’UE

I risultati della nuova indagine Eurobarometro indicano che il sostegno della politica di coesione alla ripresa è ben noto ai cittadini: il 69% degli intervistati conosce le iniziative della politica di coesione contro gli effetti negativi della pandemia.

In generale i risultati evidenziano un aumento della visibilità globale dei progetti finanziati dall’UE. La media UE è ora pari al 41%, ovvero 7 punti percentuali in più rispetto a 10 anni fa. Tra gli intervistati che conoscono i progetti finanziati dall’UE, l’80% ritiene che essi abbiano un impatto positivo sulle regioni. 

Contesto

NextGenerationEU è uno strumento temporaneo per la ripresa dotato di circa 800 miliardi di € a prezzi correnti per sostenere la ripresa dell’Europa dalla pandemia di coronavirus e contribuire a costruire un’Europa più verde, più digitale e più resiliente.

REACT-EU, che fa parte di NextGenerationEU, apporterà ai programmi della politica di coesione 50,6 miliardi di € di finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) nel corso del 2021 e del 2022. Le relative misure sono incentrate sul sostegno alla resilienza del mercato del lavoro, all’occupazione, alle PMI e alle famiglie a basso reddito e sulla realizzazione di fondamenta adeguate alle esigenze future per la transizione verde e quella digitale e una ripresa sostenibile dal punto di vista socioeconomico. Per fornire la massima assistenza possibile agli Stati membri, le condizioni di attuazione di queste risorse supplementari sono molto generose e flessibili. Tra l’altro, non è richiesto alcun cofinanziamento nazionale, il che significa che l’UE può fornire un sostegno del 100% se gli Stati membri lo desiderano. Le spese possono essere finanziate a titolo di REACT-EU retroattivamente dal 1º febbraio 2020 fino al 31 dicembre 2023.

Dopo che la Commissione ha adottato la nuova decisione sulle risorse proprie che le consente di contrarre prestiti sui mercati finanziari, il 28 giugno REACT-EU ha effettuato il primo pagamento nell’ambito di NextGenerationEU.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA