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Pubblicato il 7 ottobre 2021

L’UE deve collaborare con gli Stati Uniti, pur perseguendo i propri interessi

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  • Promuovere l’autonomia strategica dell’UE nelle relazioni economiche e di difesa
  • Necessaria una profonda riflessione transatlantica dopo il ritiro dall’Afghanistan
  • Creare un Consiglio Politico Transatlantico (CPT) per coordinare sistematicamente la politica estera e di sicurezza

I deputati sostengono l’autonomia strategica dell’UE e chiedono un migliore coordinamento UE-Stati Uniti sulla Cina, per evitare tensioni come quelle causate dall’accordo AUKUS.

In una risoluzione sulle future relazioni tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, i deputati sostengono che l’UE dovrebbe impegnarsi a favore di una leadership condivisa con gli Stati Uniti, pur potenziando la sua autonomia strategica sul piano della difesa e delle relazioni economiche quale mezzo per portare avanti i propri legittimi interessi diplomatici, economici e di sicurezza.
La risoluzione è stata adottata mercoledì con 550 voti favorevoli, 83 contrari e 55 astensioni.


Migliore coordinamento e consultazione sulla Cina

In merito alla Cina, è necessario esplorare aree di convergenza, una possibile cooperazione e migliore coordinamento tra Stati Uniti e UE, al fine di evitare tensioni transatlantiche come quelle che hanno fatto seguito all’adozione, senza consultazione degli alleati UE, del cosiddetto accordo AUKUS (accordo trilaterale sulla sicurezza tra USA, Regno Unito e Australia).
Il Parlamento accoglie favorevolmente i recenti progressi sulla strategia indo-pacifica dell’Unione, e afferma che il coordinamento con gli Stati Uniti sulla Cina dovrebbe concentrarsi sulla tutela dei diritti umani e delle minoranze e sull’allentamento delle tensioni nei mari della Cina meridionale e orientale, a Hong Kong e nello stretto di Taiwan.
Secondo i deputati, è positivo che la riunione inaugurale del Consiglio commerciale e tecnologico UE-USA si sia svolta il 29 settembre a Pittsburgh come previsto, nonostante le tensioni che dovranno essere discusse in modo aperto e franco.


Lezioni dall’Afghanistan e maggiore impegno nel partenariato orientale e nei Balcani occidentali

Condannando la violenta appropriazione dell’Afghanistan da parte dei talebani a seguito del ritiro delle forze statunitensi ed europee, il Parlamento chiede una profonda riflessione a livello transatlantico sugli insegnamenti della missione in Afghanistan, al fine di trarre le necessarie conclusioni per gli sforzi futuri volti a promuovere la stabilità, la sicurezza e il buon governo nel mondo. Inoltre, esorta i partner transatlantici ad avviare un dialogo con tutti i paesi vicini dell’Afghanistan, tenendo presente la difficile situazione dei cittadini afghani che vi si sono rifugiati e della necessità di aiutarli.
L’UE dovrebbe intensificare la cooperazione con gli Stati Uniti anche nelle relazioni con i paesi del partenariato orientale e i Balcani occidentali. In questo senso, i deputati chiedono un coordinamento periodico tra il Consiglio “Affari esteri” e il segretario di Stato americano e suggeriscono di creare un Consiglio Politico Transatlantico (CPT) guidato dal Vicepresidente/Alto rappresentante e dal Segretario di Stato USA e sostenuto da regolari contatti con i leader politici.
Il relatore Tonino Picula (S&D, HR) ha dichiarato: “Questa risoluzione non potrebbe essere più tempestiva. Abbiamo bisogno di un partenariato transatlantico rinnovato e rafforzato per affrontare le sfide comuni che abbiamo di fronte. Alcune di esse ci sono ben note da decenni, ma altre fanno parte di dinamiche globali più recenti. Senza dubbio, gli Stati Uniti rimangono il partner strategico più vicino e più importante dell’UE. E credo che un’Unione strategicamente autonoma sarebbe il miglior partner per gli Stati Uniti!”

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO