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Pubblicato il 6 ottobre 2021

La Commissione decide di registrare una nuova iniziativa dei cittadini europei

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Oggi la Commissione europea ha deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) dal titolo Stop (((5G))) — Stay Connected but Protected (Stop (((5G))) — Stai connesso ma protetto). Gli organizzatori dell’iniziativa esortano la Commissione a proporre una normativa per tutelare maggiormente tutte le forme di vita da alcuni dei presunti rischi dei campi elettromagnetici a radiofrequenza e delle radiazioni a microonde, proteggere da alcuni altri presunti impatti ambientali del 5G e della relativa digitalizzazione e garantire una protezione efficace, anche dalla criminalità informatica, dei dati personali trattati con queste nuove tecnologie di comunicazione.

La decisione di registrazione è di natura giuridica e non pregiudica le conclusioni giuridiche e politiche finali della Commissione sull’iniziativa stessa né l’eventuale azione che intende intraprendere qualora l’iniziativa ottenga il sostegno necessario.

Poiché soddisfa le condizioni formali stabilite nella legislazione pertinente, la Commissione ritiene l’ICE giuridicamente ammissibile, ma al momento non ha ancora analizzato le proposte nel merito.

La registrazione non implica in alcun modo che la Commissione confermi la correttezza fattuale del contenuto dell’iniziativa, che è di esclusiva responsabilità del gruppo di organizzatori. In effetti, alcune delle affermazioni contenute nell’iniziativa sono in contrasto con il corpus di prove scientifiche a disposizione della Commissione e con le valutazioni effettuate dalla Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP), un organismo incaricato dall’Organizzazione mondiale della sanità di valutare i rischi per la salute.

Il contenuto dell’iniziativa esprime esclusivamente il punto di vista degli organizzatori e non può assolutamente essere considerato rappresentativo del parere della Commissione.

Prossime tappe

A partire da oggi gli organizzatori dell’iniziativa possono avviare la raccolta di firme: se l’ICE riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno entro un anno da almeno sette diversi Stati membri, la Commissione dovrà esaminarne dettagliatamente il contenuto e reagire, decidendo se dare o meno seguito alla richiesta e giustificando in ogni caso la decisione.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per dare modo ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata varata nell’aprile 2012. Una volta registrata ufficialmente, un’iniziativa consente a un milione di cittadini provenienti da almeno sette Stati membri di invitare la Commissione europea a proporre atti legislativi nei settori di sua competenza. Per essere ammissibile, l’azione proposta 1) non può esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto legislativo, 2) non può essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria 3) né manifestamente contraria ai valori dell’Unione. Dal varo dell’iniziativa la Commissione ha ricevuto 109 richieste di avvio di iniziative, 84 delle quali riguardavano settori in cui la Commissione ha il potere di proporre atti legislativi e hanno quindi potuto essere registrate.

La Commissione sottolinea l’importanza fondamentale della protezione della salute pubblica, di cui tiene conto in tutte le sue iniziative. In particolare, per quanto riguarda i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, compreso il 5G, l’UE ha adottato un approccio prudente raccomandando limiti massimi di esposizione con un ampio margine di sicurezza, sulla base di dati scientifici aggiornati e costantemente riveduti. Ciò significa che i limiti di esposizione previsti dall’Unione per il grande pubblico sono sempre almeno 50 volte inferiori a quelli che, secondo la letteratura scientifica internazionale, avrebbero un impatto sulla salute.

La Commissione europea mantiene inoltre l’impegno a fondare le sue proposte politiche su prove scientifiche aggiornate. Nel giugno 2021 la Commissione ha incaricato il comitato scientifico indipendente dei rischi sanitari, ambientali ed emergenti (CSRSAE) di fornire pareri scientifici sulla necessità di una revisione tecnica della normativa dell’UE in vigore (ossia degli allegati della raccomandazione 1999/519/CE del Consiglio e della direttiva 2013/35/UE), in particolare alla luce degli orientamenti aggiornati della Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) del 2020. I consulenti scientifici indipendenti valuteranno e, se del caso, terranno conto di tutte le prove disponibili.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA