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Pubblicato il 6 ottobre 2021

Aiuti di Stato: la Commissione invita a presentare osservazioni su un suo progetto di proposta volto ad agevolare ulteriormente l’attuazione delle misure di aiuto che promuovono le transizioni verde e digitale

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La Commissione europea invita gli Stati membri e tutti gli altri portatori di interesse a presentare osservazioni su alcune proposte di modifica del regolamento generale di esenzione per categoria. L’obiettivo della revisione proposta è quello di integrare le modifiche apportate ad alcuni orientamenti e discipline in materia di aiuti di Stato che sono attualmente in fase di revisione e di agevolare ulteriormente i finanziamenti pubblici a favore delle transizioni verde e digitale dell’UE. Le nuove norme contribuiranno a gettare delle solide basi per un’economia sostenibile, in un momento di ripresa dagli effetti della pandemia di coronavirus. Gli Stati membri e gli altri portatori di interesse hanno tempo fino all’8 dicembre 2021 per rispondere alla consultazione.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “La nostra proposta mira ad ampliare le possibilità di cui potranno disporre gli Stati membri per attuare misure di aiuto a sostegno delle transizioni verde e digitale senza obbligo di previa notifica alla Commissione e di approvazione da parte di quest’ultima. La proposta renderà più facile e rapido per gli Stati membri fornire rapidamente i finanziamenti, senza causare indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Invitiamo caldamente tutte le autorità pubbliche, le imprese e gli altri portatori di interesse a partecipare a questa importante consultazione.

Il regolamento generale di esenzione per categoria stabilisce che alcune categorie di aiuti di Stato sono compatibili con il trattato, a condizione che soddisfino determinate condizioni, e le esenta dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione e di autorizzazione da parte di quest’ultima.

Esentare determinati aiuti dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione e di autorizzazione da parte di quest’ultima rappresenta una semplificazione significativa, che permette agli Stati membri un’erogazione rapida degli aiuti, se risultano soddisfatte le condizioni che limitano le distorsioni della concorrenza nel mercato unico. È importante trovare un giusto equilibrio tra gli aiuti che rientrano nell’esenzione per categoria, che devono rispettare alcuni precisi criteri che limitano le potenziali distorsioni della concorrenza, e gli altri aiuti di Stato, che devono essere valutati dalla Commissione prima di poter essere attuati.

Le norme stabilite nel regolamento generale di esenzione per categoria sono complementari a quelle fissate negli orientamenti e nelle discipline sugli aiuti di Stato, che precisano le condizioni alla luce delle quali la Commissione valuta se le misure di aiuto di Stato che non beneficiano di un’esenzione per categoria e che devono pertanto essere notificate siano compatibili con il mercato unico. Insieme, questi due insiemi di norme formano, per alcuni ambiti della normativa in materia di aiuti di Stato, un corpus di norme esaustivo.

La Commissione propone pertanto una serie di modifiche mirate del regolamento generale di esenzione per categoria per integrare le modifiche apportate a varie serie di orientamenti e discipline in materia di aiuti di Stato che sono attualmente in corso di revisione (in particolare, gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, la disciplina in materia di aiuti a favore del clima, dell’energia e dell’ambiente, gli orientamenti sul finanziamento del rischio e il quadro per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione). L’obiettivo della revisione in corso di tali orientamenti e discipline e della proposta di revisione del regolamento generale di esenzione per categoria è quello di promuovere finanziamenti pubblici che contribuiscano alla realizzazione di attuali priorità dell’UE, in particolare il Green Deal europeo e le strategie industriale e digitale europee, e garantire che le norme in materia di aiuti di Stato riflettano i più recenti sviluppi tecnologici e di mercato.

In tale contesto, la Commissione propone una serie di modifiche al regolamento generale di esenzione per categoria in settori in cui anche gli orientamenti e le discipline corrispondenti sugli aiuti di Stato sono in fase di revisione. In particolare:

Aiuti a favore della tutela ambientale e dell’energia

  • Ampliare le possibilità di cui dispongono gli Stati membri per fornire sostegno a vari tipi di progetti “verdi”, ad esempio la riduzione delle emissioni di CO2, il ripristino degli habitat naturali e degli ecosistemi, la protezione e il ripristino della biodiversità, i veicoli puliti o a zero emissioni e le infrastrutture di ricarica e rifornimento.
  • Introdurre nuove condizioni “verdi” che le grandi imprese a forte consumo di energia dovranno rispettare per beneficiare, nel quadro di un’esenzione per categoria, di aiuti sotto forma di riduzione delle aliquote fiscali, a norma della direttiva sulla tassazione dell’energia. Ciò garantirà che gli aiuti determinino un aumento dell’efficienza energetica e promuovano investimenti in progetti che comportano riduzioni sostanziali delle emissioni dei gas a effetto emessi dall’impresa beneficiaria.
  • Tenere conto del ruolo accresciuto dello stoccaggio ai fini dell’integrazione dell’energia rinnovabile nel sistema dell’energia elettrica, ampliando le esenzioni in vigore relative agli aiuti agli investimenti e al funzionamento a favore delle energie rinnovabili ai progetti di stoccaggio direttamente collegati a impianti di produzione di energia rinnovabile nuovi o esistenti.
  • Agevolare gli investimenti nell’idrogeno verde, introducendo esenzioni per categoria per gli aiuti agli investimenti per progetti nel settore dell’idrogeno verde e per gli investimenti nelle infrastrutture per l’idrogeno. A tale proposito, anche gli aiuti al funzionamento a favore di impianti su piccola scala per la promozione dell’idrogeno verde saranno esentati dall’obbligo di notifica.
  • Incentivare progetti ambiziosi di ristrutturazione edilizia, introducendo un “bonus verde” (ovverosia intensità di aiuto più elevate che beneficiano dell’esenzione per categoria) per gli aiuti destinati a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Il bonus si applicherà nel caso in cui i miglioramenti delle prestazioni energetiche determinino una riduzione significativa della domanda di energia primaria.

Aiuti agli investimenti per il finanziamento del rischio

  • Chiarire e razionalizzare le norme sugli aiuti al finanziamento del rischio, in linea con la revisione, condotta in parallelo, degli orientamenti sul finanziamento del rischio, ad esempio chiarendo le norme sull’ammissibilità a tali aiuti a norma del regolamento generale di esenzione per categoria.
  • Ampliare il campo di applicazione degli aiuti alle start-up includendo gli aiuti sotto forma di trasferimento dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) da un organismo di ricerca in cui sono stati sviluppati i DPI sottostanti a piccole imprese innovative che devono immettere sul mercato nuovi prodotti o servizi.

Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione

  • Semplificare le condizioni di concessione di aiuti a ricerca, sviluppo e innovazione senza obblighi di previa notifica e di autorizzazione, ad esempio prevedendo la possibilità di calcolare i costi indiretti dei progetti di R&S attraverso un approccio semplificato al calcolo dei costi e introducendo nuove norme di compatibilità per il sostegno alle infrastrutture di prova e di sperimentazione (definite anche “infrastrutture tecnologiche”).

Aiuti a finalità regionale

  • Allineare le condizioni di cui ai nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, ad esempio estendendo anche alle zone scarsamente popolate la possibilità di concedere aiuti al funzionamento per prevenire o ridurre lo spopolamento (finora ammissibile solo per le zone a bassissima densità demografica).

Prossime tappe

Oltre alla consultazione avviata oggi, il progetto di proposta sarà discusso anche in due riunioni tra la Commissione e gli Stati membri, la prima che avrà luogo verso la fine del periodo della consultazione e la seconda che avverrà dopo che la proposta sarà riesaminata alla luce dei contributi ricevuti durante la consultazione pubblica. In tal modo, si garantirà che sia gli Stati membri che gli altri portatori di interessi abbiano sufficienti opportunità di esprimersi sul progetto di proposta della Commissione.

Il progetto oggetto della consultazione, così come tutti i dettagli relativi alla consultazione pubblica sono disponibili al seguente indirizzo:

L’adozione del regolamento generale di esenzione per categoria riveduto è prevista per il primo semestre del 2022.

Contesto

L’articolo 108, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) impone agli Stati membri di comunicare alla Commissione europea tutti gli aiuti di Stato e di darvi esecuzione solo dopo avere ottenuto l’autorizzazione della Commissione. Il regolamento di abilitazione dell’UE in materia di aiuti di Stato consente alla Commissione di dichiarare che determinate categorie di aiuti di Stato sono compatibili con il mercato unico e sono dispensate dall’obbligo di notifica previsto dal TFUE.

Il regolamento generale di esenzione per categoria consente agli Stati membri di attuare determinate misure di aiuto direttamente, nella piena certezza del diritto. Il regolamento generale di esenzione per categoria del 2014 ha consentito agli Stati membri di attuare un’ampia gamma di misure di aiuti di Stato senza previa approvazione da parte della Commissione, in quanto è improbabile che esse falsino la concorrenza, ed è stato modificato più volte per semplificare le norme e ampliarne l’ambito di applicazione. Di conseguenza, oltre il 97 % di tutte le misure di aiuti di Stato è ora attuato dagli Stati membri senza che sia necessaria la previa autorizzazione da parte della Commissione. Si tratta di un risultato in linea con lo sforzo della Commissione di produrre risultati più significativi in tempi più rapidi, intervenendo meno nei settori dove non vi è valore aggiunto.

Nell’ambito della revisione in corso delle norme in materia di concorrenza per garantire che siano adatte all’evoluzione del contesto del mercato, nel gennaio 2019 la Commissione ha avviato una valutazione di alcune norme in materia di aiuti di Stato adottate nell’ambito del pacchetto di modernizzazione degli aiuti di Stato del 2014. La valutazione, che ha assunto la forma di un controllo dell’adeguatezza, ha riguardato, tra l’altro, gli orientamenti e le discipline in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, di aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, di aiuti al finanziamento del rischio e di aiuti per la tutela dell’ambiente e l’energia. Dalla valutazione è emerso che, nel complesso, il sistema e le norme di controllo degli aiuti di Stato sono adatti allo scopo. È tuttavia emerso anche che alcune singole norme necessitavano di qualche modifica, anche alla luce del Green Deal europeo e delle strategie industriale e digitale dell’UE, e di qualche ulteriore intervento di razionalizzazione. La Commissione sta pertanto attualmente rivedendo i pertinenti orientamenti e discipline in materia di aiuti di Stato e le corrispondenti norme del regolamento generale di esenzione per categoria.

La proposta odierna fa seguito alla recente modifica del regolamento generale di esenzione per categoria che la Commissione ha adottato nel luglio 2021 per allineare le pertinenti norme in materia di aiuti di Stato alle norme di finanziamento previste dal nuovo quadro finanziario pluriennale. La Commissione propone ora una serie di ulteriori adeguamenti del regolamento generale di esenzione per categoria.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA