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Pubblicato il 1 ottobre 2021

Dichiarazione della Commissione sulla consultazione degli Stati membri in merito alla proposta sul futuro del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato

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Ieri la Commissione europea ha inviato per consultazione agli Stati membri un progetto di proposta che prevede la proroga fino al 30 giugno 2022 del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, definendo nel contempo un percorso per la graduale eliminazione degli aiuti legati alla crisi alla luce della ripresa in corso dell’economia europea. In tale contesto, per accelerare ulteriormente la ripresa, la proposta adegua anche l’ambito di applicazione del quadro temporaneo consentendo per un periodo limitato misure lungimiranti di sostegno agli investimenti e alla solvibilità.

La Commissione ha inizialmente adottato il quadro temporaneo il 19 marzo 2020. Ad oggi la Commissione, anche sulla base del quadro temporaneo, ha adottato oltre 650 decisioni che interessano tutti gli Stati membri e che hanno permesso di fornire alle imprese colpite dalla pandemia di coronavirus aiuti necessari e proporzionati per oltre 3 miliardi di EUR in totale.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Finalmente vediamo la luce alla fine del tunnel, con una forte ripresa dell’economia europea, grazie agli impressionanti progressi compiuti con le vaccinazioni e alla riapertura della nostra vita sociale ed economica. Al tempo stesso dobbiamo essere consapevoli delle disparità esistenti tra gli Stati membri e della necessità di evitare che il ritiro del sostegno pubblico provochi improvvisi e bruschi deterioramenti. Per consentire agli Stati membri e alle imprese un adeguamento progressivo proponiamo pertanto l’eliminazione graduale degli aiuti legati alla crisi, accompagnata da misure per rilanciare e attirare gli investimenti privati nella fase di ripresa. Decideremo come procedere dopo aver ascoltato il parere di tutti gli Stati membri e tenendo conto della necessità di preservare una concorrenza effettiva nel mercato unico“.

Come annunciato in occasione dell’ultima proroga del quadro temporaneo nel gennaio 2021, la Commissione dovrà ora decidere in merito al futuro del quadro attuale alla luce degli sviluppi economici, preservando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico. In particolare, le previsioni economiche dell’estate 2021 della Commissione, danno il PIL in crescita del 4,8 % nel 2021 e del 4,5 % nel 2022 sia nell’UE che nella zona euro. La proposta tiene conto anche dei primi riscontri ricevuti dagli Stati membri nel contesto di un’indagine avviata dalla Commissione il 1º giugno 2021.

Su questa base la Commissione propone una proroga limitata delle misure esistenti nell’ambito del quadro temporaneo fino al 30 giugno 2022 e una serie di adeguamenti mirati. Tenendo conto della ripresa economica osservata, la proposta di prorogare per un periodo limitato il quadro temporaneo intende garantire che le imprese che risentono ancora degli effetti della crisi non siano improvvisamente private del sostegno necessario, consentendo invece un’eliminazione graduale e coordinata delle misure di aiuto. Tale eliminazione graduale deve inoltre tener conto dell’eterogeneità della ripresa in settori diversi nei vari Stati membri.

La Commissione propone anche di estendere l’ambito di applicazione del quadro temporaneo per sostenere e accelerare la ripresa economica in corso nel rispetto di una concorrenza effettiva, consentendo agli Stati membri di concedere per un periodo limitato oltre il 30 giugno 2022:

  • misure di sostegno agli investimenti per una ripresa sostenibile, per aiutare gli Stati membri a colmare il deficit di investimenti dovuto alla crisi. Le misure dovrebbero includere elementi di salvaguardia per evitare distorsioni indebite della concorrenza, ad esempio dovrebbero interessare un ampio gruppo di beneficiari ed essere di dimensioni limitate;
  • misure di sostegno alla solvibilità per mobilitare fondi e investimenti privati a favore delle imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI) e le piccole imprese a media capitalizzazione, che in genere dipendono dai prestiti bancari per i finanziamenti e potrebbero risultare ancora più indebitate dopo la crisi. Le misure offrirebbero a queste imprese l’accesso al finanziamento del capitale attraverso intermediari privati, che hanno spesso difficoltà ad attirare individualmente.

Gli Stati membri hanno la possibilità di presentare osservazioni sul progetto di proposta della Commissione, la quale deciderà come procedere tenendo conto anche dei riscontri ricevuti.

Contesto

Il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato è stato adottato il 19 marzo 2020 ed è stato modificato una prima volta il 3 aprile 2020 per aumentare le possibilità di sostegno pubblico alla ricerca, alla sperimentazione e alla produzione di prodotti utili a combattere la pandemia di coronavirus, salvaguardare posti di lavoro e sostenere ulteriormente l’economia. L’8 maggio 2020 la Commissione ha adottato una seconda modifica che ha esteso l’ambito di applicazione del quadro temporaneo alle misure di ricapitalizzazione e debito subordinato. Con la terza modifica del 29 giugno 2020 la Commissione ha di nuovo esteso l’ambito di applicazione del quadro temporaneo per potenziare il sostegno a microimprese, piccole imprese e start-up e incentivare gli investimenti privati. Il 13 ottobre 2020 la Commissione ha prorogato il quadro temporaneo al 30 giugno 2021 (escluse le ricapitalizzazioni, accordabili fino al 30 settembre 2021) e ha consentito agli Stati membri di coprire parte dei costi fissi non coperti delle imprese colpite dalla crisi. Il 28 gennaio 2021 la Commissione ha adottato una quinta modifica che amplia l’ambito di applicazione del quadro temporaneo aumentando i massimali ivi stabiliti e consentendo, fino alla fine del 2022, la conversione di determinati strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA