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Pubblicato il 29 settembre 2021

Domande e risposte: Missioni dell’UE

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Che cosa sono le missioni UE?

Le missioni sono uno strumento nuovo e ambizioso per far fronte ad alcune delle nostre principali sfide. Fissano obiettivi chiari da raggiungere entro un termine stabilito e produrranno un impatto concreto attribuendo alla ricerca e all’innovazione un nuovo ruolo, associato a nuove forme di governance e collaborazione, e coinvolgendo i cittadini.

Le missioni sono una novità del programma di ricerca e innovazione Orizzonte Europa. Prendendo la ricerca e l’innovazione come punto di partenza, le missioni dell’UE hanno fissato obiettivi audaci, concreti e misurabili da conseguire entro un termine stabilito per ottenere risultati tangibili per tutti i cittadini europei. Le missioni costituiscono uno sforzo coordinato della Commissione per mettere in comune le risorse necessarie in termini di programmi, politiche e regolamentazioni, e altre attività al fine di conseguire i loro obiettivi. Mirano inoltre a mobilitare e coinvolgere operatori pubblici e privati, quali gli Stati membri dell’UE, le autorità regionali e locali, gli istituti di ricerca, gli imprenditori e gli investitori, in modo da produrre un impatto reale e duraturo. Un elemento essenziale delle missioni sarà il dialogo con i cittadini per favorire l’adozione da parte della società di soluzioni e approcci nuovi.

Perché sono necessarie le missioni?

Di fronte alle crisi climatica e sanitaria che ci hanno colpito dobbiamo unire le forze secondo modalità nuove e innovative. Dobbiamo basarci sullo stesso spirito di squadra e sulla stessa disponibilità a cooperare di cui l’Europa ha dato prova durante la pandemia di COVID-19 e in occasione delle catastrofi naturali che hanno colpito molte parti del nostro continente quest’estate. Mantenere lo status quo non è un’opzione praticabile. Abbiamo bisogno di una politica coraggiosa e ambiziosa che fissi obiettivi chiari per costruire il futuro in cui vogliamo vivere.

Le missioni dell’UE nascono dalla convinzione che le sfide sociali complesse richiedano uno sforzo coordinato di tutta l’Europa in modo da trovare, entro il 2030, soluzioni per le cinque sfide sociali fondamentali individuate. Le missioni sostengono le ambiziose priorità dell’attuale Commissione nella consapevolezza che occorre andare oltre gli strumenti attualmente a nostra disposizione.

In che modo le missioni contribuiranno alle priorità dell’UE?

Le missioni dell’UE sosterranno la trasformazione dell’Europa in un continente più verde, più sano, più inclusivo e più resiliente. Il loro obiettivo è apportare benefici tangibili ai cittadini europei coinvolgendoli nel contempo nella progettazione, attuazione e monitoraggio di questi nuovi strumenti.

Le missioni sono concepite per contribuire alle principali priorità politiche della Commissione, quali il Green Deal europeoPlasmare il futuro digitale dell’EuropaL’Unione europea della saluteUn’economia al servizio delle persone e Il nuovo Bauhaus europeo. La missione concernente il clima, ad esempio, è già un elemento concreto della nuova Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, la missione sul cancro rientra nel Piano europeo di lotta contro il cancro e la missione concernente i suoli è un’iniziativa faro della Visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE.https://europa.eu/new-european-bauhaus/index_en

Quali sono le missioni in fase di avvio?

La Commissione sta varando cinque missioni per conseguire gli obiettivi seguenti:

1. Adattamento ai cambiamenti climatici: sostenere almeno 150 regioni e comunità europee affinché diventino resilienti ai cambiamenti climatici entro il 2030

Questa missione trasformerà la sfida urgente dell’adattamento ai cambiamenti climatici nell’opportunità di rendere l’Europa resiliente, equa e pronta ad affrontare le perturbazioni del clima, come le condizioni meteorologiche estreme, gli incendi boschivi e le malattie infettive. La missione aiuterà le regioni europee a prepararsi ai cambiamenti inevitabili e agli eventi estremi e a condividere esperienze e soluzioni per prevenire la perdita di vite umane e di mezzi di sussistenza.

2. Lotta contro il cancro: migliorare la vita di oltre 3 milioni di persone entro il 2030 attraverso la prevenzione e le terapie e consentire ai malati oncologici, e alle loro famiglie, di vivere più a lungo e meglio.

La missione sosterrà gli Stati membri, le regioni e le comunità nella lotta contro il cancro, a maggior ragione alla luce dell’effetto destabilizzante della pandemia di COVID-19. Contribuirà ad approfondire le conoscenze in materia, promuoverà la prevenzione, ottimizzerà la diagnosi e il trattamento, migliorerà la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie e garantirà un accesso equo alle cure in tutta Europa. La missione metterà i cittadini, ivi compresi i pazienti, al centro della ricerca e dell’innovazione, e la ricerca e l’innovazione al centro dell’elaborazione delle politiche.

3. Far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030

I cambiamenti causati dall’uomo e dovuti alle condizioni climatiche stanno esponendo a gravi rischi i nostri oceani e le nostre acque e, di conseguenza, le nostre società. Il nuovo approccio sistemico di questa missione considererà gli oceani e le acque come un insieme unico e svolgerà un ruolo fondamentale per conseguire la neutralità climatica e ripristinare la natura. La missione tutelerà la biodiversità e gli ecosistemi acquatici proteggendo il 30 % della zona marina dell’UE, ripristinando gli ecosistemi marini e 25 000 km di fiumi a libero flusso, preverrà e eliminerà l’inquinamento riducendo i rifiuti di plastica in mare, le perdite di nutrienti e l’uso di pesticidi chimici del 50 %, e renderà l’economia blu climaticamente neutra e circolare azzerando le emissioni nette marittime.

4. 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030

Le città, all’origine di oltre il 70 % delle emissioni globali di CO2, svolgono un ruolo centrale nel conseguimento della neutralità climatica entro il 2050. Attraverso i “contratti cittadini per il clima” che coinvolgono da vicino i cittadini, almeno 100 città saranno sostenute nella loro volontà di diventare climaticamente neutre entro il 2030. Guideranno l’innovazione digitale e climatica e dimostreranno soluzioni che consentiranno a tutte le altre città di fare altrettanto entro il 2050.

5. Un patto europeo per i suoli: 100 laboratori viventi e centri faro per guidare la transizione verso la salubrità dei suoli entro il 2030

La vita sulla Terra dipende dalla salubrità dei suoli che però sono in pericolo, rendendoci più vulnerabili all’insicurezza alimentare e agli eventi meteorologici estremi. La missione coinvolgerà i cittadini, istituirà partenariati efficaci tra tutti i settori e i territori per proteggere e ripristinare i suoli. Contribuirà agli obiettivi del Green Deal in materia di agricoltura sostenibile, resilienza ai cambiamenti climatici, biodiversità e inquinamento zero.

In che modo le missioni si distinguono dalla politica di ricerca e innovazione tradizionale?

Le missioni dell’UE propongono un nuovo ruolo per la ricerca e l’innovazione. La ricerca e l’innovazione stabiliscono la direzione da seguire per conseguire risultati, ma la portata delle missioni supera di gran lunga la portata di un singolo progetto di ricerca. L’insieme delle azioni di ricerca e innovazione includerà azioni di ricerca di base e di ricerca applicata in tutti i settori e ambiti. Porrà inoltre l’accento sulla dimostrazione e sulla diffusione di soluzioni, adattandole alle circostanze locali.

Ad esempio, la missione concernente l’adattamento ai cambiamenti climatici prevede di destinare 100 milioni di € a progetti di dimostrazione, su larga scala e adattati alle circostanze locali, al fine di affrontare i principali rischi indotti dalle condizioni climatiche, come le inondazioni. La missione riguardante la lotta contro il cancro prevede di istituire un modello di governance comune innovativo per garantire un’integrazione sistematica ed efficace della ricerca, dell’innovazione e degli sviluppi strategici in materia di cancro in Europa. La missione “Oceani e acque” creerà una rete di centri faro a livello dei mari e di bacini fluviali per attuare la missione e ampliare le reti di zone marine protette. Nell’ambito della missione “Città intelligenti e a impatto climatico zero”, le città selezionate coinvolgeranno i loro abitanti nella messa a punto di “contratti cittadini per il clima” per contribuire a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. E con la missione “Patto per i suoli” le persone saranno incentivate a partecipare a iniziative scientifiche dei cittadini volte a migliorare collettivamente la salubrità dei suoli.

Come saranno gestite le missioni?

Le missioni dell’UE introducono nuove forme di governance. Le sfide per la società richiedono una risposta sistemica che trascenda i confini artificiali delle politiche e dei programmi e i diversi livelli di governance. Le missioni partono da un obiettivo concreto e realizzabile e coinvolgeranno tutti gli attori – vari livelli di governo, ricercatori e innovatori, piccole e grandi imprese, investitori e società civile.

La missione riguardante la lotta contro il cancro, ad esempio, prevede di istituire un modello di governance comune innovativo per garantire un’integrazione sistematica ed efficace dei progressi scientifici, dell’innovazione e delle politiche in materia di cancro in Europa.

Qual è il ruolo dei cittadini nelle missioni dell’UE?

Le missioni dell’UE accorciano le distanze tra l’Unione e tutti i suoi cittadini che sono parte integrante della soluzione. Coinvolgeranno i cittadini a livello europeo, regionale e locale nella costruzione in collaborazione del nostro futuro, affidando loro un ruolo di primo piano nell’elaborazione delle politiche e mettendo in pratica la visione della conferenza sul futuro dell’Europa.

I cittadini sono stati sollecitati nella co-progettazione delle missioni e la Commissione intende coinvolgerli nel corso dell’intero ciclo di vita delle missioni, ad esempio per la partecipazione a progetti e la valutazione dei risultati delle missioni. Questa co-creazione non si limita alla consultazione degli interessati, ma si riferisce in generale alla creazione di rapporti stretti grazie all’ascolto, ai feedback e agli interventi. Inoltre, l’innovazione sociale e il coinvolgimento del pubblico nella ricerca scientifica vantano un enorme potenziale per quanto concerne il contributo al raggiungimento degli obiettivi della missione. Nell’ambito della missione “Città intelligenti e a impatto climatico zero”, ad esempio, le città selezionate coinvolgeranno i loro abitanti nella messa a punto di “contratti cittadini per il clima” per contribuire a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. I cittadini saranno attivamente coinvolti nella fase di attuazione, rafforzando la titolarità e la legittimità delle azioni avviate dalle autorità locali.

Come sono state preparate le missioni?

Sono stati costituiti cinque comitati di missione che riuniscono esperti di alto livello per contribuire a definire, progettare e attuare le missioni per Orizzonte Europa. Sulla base delle proposte presentate alla Commissione nel settembre 2020 sono state individuate cinque missioni nell’ambito del piano strategico di Orizzonte Europa .

Nell’ottobre 2020 la Commissione ha convalidato le cinque missioni proposte che sono entrate nella fase preparatoria durante la quale sono messi a punto cinque piani di attuazione dettagliati, comprendenti obiettivi, logica d’intervento e indicatori per la misurazione delle prestazioni. La Commissione ha valutato questi piani sulla base di criteri specifici e oggi ha dato il via libera all’avvio delle missioni.

Quanto durerà una missione?

Una missione dovrebbe durare per tutto il tempo necessario al conseguimento dei suoi obiettivi. Non vi sono durate prestabilite, ma le missioni dell’UE dovrebbero produrre un flusso di benefici e i risultati finali previsti dovrebbero essere conseguiti intorno al 2030, data la loro ambizione e la loro portata probabili.

Come saranno attuate le missioni?

Le missioni dell’UE stanno ora entrando nella loro piena fase di attuazione. Il primo programma di lavoro di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022, pubblicato nel giugno 2021, comprende una serie di azioni che gettano le basi per l’attuazione delle missioni. Questo programma sarà aggiornato con un’agenda completa per la ricerca e l’innovazione entro la fine di quest’anno.

Parallelamente le missioni coinvolgeranno le regioni, le città, le organizzazioni, nonché i cittadini partecipanti. Per ottenere i risultati auspicati, le missioni devono mobilitare e coinvolgere operatori pubblici e privati, come gli Stati membri dell’UE, le autorità regionali e locali, gli istituti di ricerca, gli imprenditori e gli investitori, al fine di produrre un impatto reale e duraturo. Un elemento essenziale delle missioni sarà il coinvolgimento delle comunità locali e il dialogo con i cittadini per favorire l’adozione da parte della società di soluzioni e approcci nuovi.

Qual è la dotazione finanziaria per le missioni?

Non esiste una dotazione finanziaria fissa per ciascuna missione; la dotazione dipenderà infatti dall’entità della sfida. Le missioni dovrebbero attingere a finanziamenti provenienti da varie fonti e livelli, compresi quelli nazionali e regionali.

Per quanto riguarda la componente ricerca e innovazione, la legislazione relativa a Orizzonte Europa prevede che, nei primi 3 anni del programma, al massimo il 10 % del bilancio annuale del pilastro II (Sfide globali e competitività industriale europea) sia destinato, mediante inviti specifici, all’attuazione delle missioni. Concretamente ciò significa che la Commissione per il periodo 2021-2023 metterà a disposizione 1,9 miliardi di € del programma Orizzonte Europa al fine di avviare l’attuazione delle cinque missioni.

Il contributo finanziario di ciascun polo tematico di Orizzonte Europa a favore di ciascuna missione è stato determinato, per i primi tre anni, in base all’analisi delle esigenze specifiche di R&I di ogni singola missione e di come queste esigenze si collocano rispetto alle priorità dei poli tematici. Lo stanziamento di bilancio per gli anni successivi sarà determinato parallelamente a un riesame, nel 2023, dei progressi compiuti dalle missioni, come specificato dalla legislazione relativa a Orizzonte Europa.

In che modo le missioni sosterranno l’innovazione e la crescita?

Le missioni dell’UE, per loro stessa natura, sostengono l’innovazione e il cambiamento. In particolare, per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, includeranno attività a livelli di maturità tecnologica (Technology Readiness Level – TRL) molto vari e altre forme di misure complementari, quali l’adozione di nuove norme o regolamenti o lo sviluppo di nuovi strumenti strategici per correggere le carenze del mercato. Le missioni dell’UE attireranno finanziamenti e investimenti privati verso i mercati innovativi esistenti, ma stimoleranno anche la creazione di nuovi mercati per la crescita sostenibile europea, migliorando la vita quotidiana dei cittadini europei.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA