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Pubblicato il 17 settembre 2021

UE e regione indo-pacifica: partner naturali

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Ieri la Commissione e l’Alto rappresentante hanno adottato una comunicazione congiunta sulla strategia dell’UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica. La comunicazione prevede azioni concrete per rafforzare l’impegno strategico nei confronti della regione, come richiesto dal Consiglio il 19 aprile 2021.

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Il peso economico, demografico e politico della regione indo-pacifica si sta estendendo, dalla costa orientale dell’Africa agli Stati insulari del Pacifico. Con le proposte odierne, e guidati dai nostri valori, offriamo un partenariato rafforzato per promuovere il commercio, gli investimenti e la connettività, affrontando nel contempo sfide mondiali comuni e rafforzando l’ordine internazionale basato su regole.”

L’Alto Rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell ha dichiarato: “Il centro di gravità del mondo si sta spostando verso la regione indo-pacifica, in termini sia geoeconomici che geopolitici. Il futuro dell’UE e quello della regione indo-pacifica sono strettamente collegati. L’UE è già il primo investitore, il principale partner della cooperazione allo sviluppo e uno dei maggiori partner commerciali della regione indo-pacifica. Il nostro impegno mira a far sì che essa resti libera e aperta a tutti, instaurando nel contempo partenariati solidi e duraturi per cooperare su questioni che spaziano dalla transizione verde, dalla governance degli oceani o dall’agenda digitale alla sicurezza e alla difesa.”

Attuazione della strategia

L’UE e la regione indo-pacifica sono fortemente interconnesse e condividono numerosi interessi e solidi legami in svariati settori quali commercio e investimenti, ricerca e innovazione, ma anche sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici, protezione della biodiversità e sicurezza.

L’UE sta intensificando il proprio impegno strategico nei confronti della regione indo-pacifica, la cui importanza strategica per l’Europa sta rapidamente crescendo. Il suo crescente peso economico, demografico e politico la rende protagonista nella definizione dell’ordine internazionale basato su regole e nella risposta alle sfide mondiali. L’UE intende contribuire alla stabilità, alla sicurezza, alla prosperità e allo sviluppo sostenibile della regione, conformemente ai principi di democrazia, Stato di diritto, diritti umani e diritto internazionale.

L’attuazione della strategia dell’UE comprenderà in particolare le seguenti azioni:

  • concludere i negoziati commerciali dell’UE con l’Australia, l’Indonesia e la Nuova Zelanda; riprendere i negoziati commerciali e avviare i negoziati sugli investimenti con l’India; completare un accordo di partenariato economico con la Comunità dell’Africa orientale; valutare l’eventuale ripresa dei negoziati commerciali con la Malaysia, le Filippine e la Thailandia e il futuro negoziato di un accordo commerciale interregionale con l’ASEAN.
  • Concludere accordi di partenariato e di cooperazione (APC) con la Malaysia e la Thailandia; avviare negoziati di un APC con le Maldive e portare a compimento l’imminente nuovo accordo di partenariato tra l’UE e gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP).
  • Siglare alleanze e partenariati verdi con i partner della regione indo-pacifica che abbiano l’intenzione e l’ambizione di farlo per lottare contro i cambiamenti climatici e il degrado ambientale. La prima di queste alleanze è stata sancita con il Giappone nel maggio 2021.
  • Rafforzare la governance degli oceani nella regione, anche mediante un maggiore sostegno dell’UE ai sistemi di controllo e gestione della pesca dei paesi della regione, la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e l’attuazione degli accordi di partenariato per una pesca sostenibile.
  • Estendere la rete di partenariati digitali con i partner della regione indo-pacifica e vagliare la possibilità di concludere nuovi accordi di partenariato digitale con il Giappone, la Repubblica di Corea e Singapore.
  • Intensificare l’attuazione dei partenariati per la connettività con Giappone e India; aiutare i partner a istituire un contesto normativo adeguato e agevolare la mobilitazione dei finanziamenti necessari per migliorare la connettività sul campo tra l’Europa e la regione indo-pacifica.
  • Rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e innovazione nell’ambito di “Orizzonte Europa“; valutare se far aderire a questo programma partner della regione indo-pacifica che soddisfano i criteri di ammissibilità e condividono gli stessi principi, quali Australia, Giappone, Repubblica di Corea, Nuova Zelanda e Singapore.
  • Valutare in che modo garantire un maggiore dispiegamento delle forze navali da parte degli Stati membri dell’UE per contribuire a proteggere le rotte marittime di comunicazione e la libertà di navigazione nella regione indo-pacifica, potenziando nel contempo la capacità dei partner della regione di garantire la sicurezza marittima.
  • Rafforzare il sostegno ai sistemi sanitari e alla preparazione alle pandemie a favore dei paesi meno sviluppati della regione indo-pacifica, potenziando la ricerca collaborativa sulle malattie trasmissibili nel contesto del programma di ricerca Orizzonte Europa.

Contesto

L’adozione della comunicazione congiunta fa seguito alle conclusioni del Consiglio su una strategia dell’UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica adottate il 19 aprile 2021.

L’UE intensificherà il proprio impegno nei confronti dei partner della regione per far fronte alle dinamiche emergenti che minacciano la stabilità regionale. Intendiamo promuovere la cooperazione multilaterale, anche con l’ASEAN, adoperandoci per fronteggiare le sfide mondiali, dalla pandemia di COVID-19 al clima, dalla governance degli oceani al digitale.

L’impegno dell’UE nei confronti della regione indo-pacifica si baserà su principi e sarà proiettato nel lungo termine, promuovendo una cooperazione multilaterale inclusiva ed efficace fondata su un ordine internazionale basato su regole e su valori e principi comuni, compreso l’impegno a rispettare la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA