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Pubblicato il 9 settembre 2021

Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione decide di registrare una nuova iniziativa dei cittadini

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Ieri la Commissione europea ha deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini europei dal titolo “Garantire la conformità della politica commerciale comune con i trattati dell’UE e con il diritto internazionale”.

Gli organizzatori dell’iniziativa invitano la Commissione a “proporre atti giuridici fondati sulla politica commerciale comune per impedire che soggetti giuridici dell’UE importino prodotti originari di insediamenti illegali in territori occupati e esportino in tali territori, onde preservare l’integrità del mercato interno e non favorire o contribuire al mantenimento di tali situazioni illecite”.

La Commissione ritiene che questa iniziativa dei cittadini europei sia giuridicamente ammissibile in quanto soddisfa le condizioni necessarie per la registrazione. È importante sottolineare che l’iniziativa invita la Commissione a presentare una proposta di atto giuridico nell’ambito della politica commerciale comune che sia di natura generale e non riguardi un paese o un territorio specifico. In questa fase la Commissione non ha analizzato il contenuto dell’iniziativa.

Con la decisione odierna la Commissione rivaluta la proposta d’iniziativa a seguito delle informazioni supplementari ricevute dagli organizzatori e di una sentenza del Tribunale su una precedente decisione della Commissione.

Prossime tappe

A partire da oggi gli organizzatori dell’iniziativa possono avviare la raccolta di firme. Se riusciranno a raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati membri, la Commissione sarà tenuta a reagire e a decidere se dare o meno seguito alla richiesta, giustificando in ogni caso la decisione.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per dare modo ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata varata nell’aprile 2012.

Per essere ammissibile, l’azione proposta 1) non può esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto legislativo, 2) non può essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria 3) né manifestamente contraria ai valori dell’Unione.

Dal varo dell’iniziativa la Commissione ha ricevuto 107 richieste di avvio di iniziative, 83 delle quali riguardavano settori in cui la Commissione ha il potere di proporre atti legislativi e hanno quindi potuto essere registrate.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA