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Pubblicato il 9 settembre 2021

In vigore norme UE rafforzate sul controllo delle esportazioni

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L’UE rafforza oggi la sua capacità di far fronte ai nuovi rischi per la sicurezza e alle tecnologie emergenti. Il nuovo regolamento sul controllo delle esportazioni, che entra in vigore oggi, prevede controlli più stringenti sul commercio di prodotti a duplice uso (beni e tecnologie civili con possibili utilizzi militari o connessi alla sicurezza), rafforzando nel contempo la capacità dell’UE di tutelare i diritti umani e sostenere catene di approvvigionamento sicure per i prodotti strategici.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio, ha dichiarato: “In un contesto globale sempre più instabile è necessario far fronte in maniera più efficace alle minacce emergenti. Ciò significa sviluppare un migliore controllo delle tecnologie a duplice uso, comprese le tecnologie di sorveglianza informatica che possono essere utilizzate impropriamente per perpetrare violazioni dei diritti umani. Grazie alla nuova normativa, vi sarà una collaborazione ancora più stretta tra i paesi dell’UE e con i loro alleati sui potenziali rischi per la sicurezza derivanti dalle biotecnologie, dall’intelligenza artificiale e da altre tecnologie emergenti. Ci impegneremo anche per garantire condizioni di parità per le imprese, ad esempio nell’ambito del nuovo consiglio UE-USA per il commercio e la tecnologia.”

Il nuovo quadro consente all’UE di intraprendere una serie di azioni importanti per mettere in comune le competenze e affrontare sfide specifiche, in particolare per quanto riguarda la sorveglianza informatica – per cui sono in preparazione orientamenti in materia di dovuta diligenza – ma anche per le tecnologie a duplice uso emergenti come l’informatica avanzata.

Il regolamento introduce una maggiore trasparenza, attraverso requisiti più rigorosi in materia di consultazioni e di comunicazioni tra gli Stati membri e la Commissione, e contribuisce allo sviluppo di una nuova piattaforma elettronica dell’UE per il rilascio delle autorizzazioni, già sperimentata in quattro Stati membri dell’UE.

Fornisce inoltre una base giuridica per l’azione dell’UE a livello multilaterale, plurilaterale e bilaterale, riconoscendo che l’efficacia dei controlli dipende dalla cooperazione dei principali produttori di tecnologia, e si fonda sull’attuale quadro multilaterale di controllo delle esportazioni, vale a dire l’intesa di Wassenaar, che costituisce la base per molte restrizioni imposte dal regolamento a livello dell’UE.

Contesto

Nel settembre 2016 la Commissione ha adottato la propria proposta legislativa per l’ammodernamento dei controlli dell’UE sulle esportazioni di prodotti (beni e tecnologie) sensibili a duplice uso, per sostituire il regolamento del 2009. Tali prodotti hanno molti utilizzi civili, ma possono anche essere impiegati a fini di difesa, intelligence e applicazione della legge (materiali nucleari e speciali, telecomunicazioni, elettronica e computer, spazio e aerospaziale, attrezzature marittime, ecc.), oltre che essere utilizzati impropriamente per perpetrare violazioni dei diritti umani.

Il nuovo regolamento integra gran parte delle proposte della Commissione per un “aggiornamento di sistema” generalizzato e renderà più efficace l’attuale regime di controllo delle esportazioni dell’UE:

  • introducendo una nuova dimensione di “sicurezza umana”, in modo che l’UE possa rispondere alle sfide poste dalle tecnologie a duplice uso emergenti, in particolare le tecnologie di sorveglianza informatica, che presentano un rischio per la sicurezza nazionale e internazionale; tutelando anche i diritti umani;
  • aggiornando nozioni e definizioni chiave (ad esempio la definizione di “esportatore” da applicarsi alle persone fisiche e ai ricercatori coinvolti in trasferimenti di tecnologia a duplice uso);
  • semplificando e armonizzando le procedure di rilascio delle autorizzazioni e consentendo alla Commissione di modificare – mediante procedura “semplificata”, vale a dire con un atto delegato – l’elenco dei prodotti o delle destinazioni soggetti a forme specifiche di controllo e rendendo così il sistema di controllo delle esportazioni più agile e in grado di evolvere e adeguarsi alle circostanze;
  • migliorando lo scambio di informazioni tra le autorità incaricate del rilascio delle autorizzazioni e la Commissione al fine di aumentare la trasparenza delle decisioni sul rilascio;
  • coordinando e sostenendo una rigorosa esecuzione dei controlli, compreso il rafforzamento dello scambio elettronico sicuro di informazioni tra gli organismi incaricati del rilascio delle autorizzazioni e quelli preposti all’applicazione della legge;
  • elaborando un programma UE volto a sviluppare capacità e a formare il personale delle autorità incaricate del rilascio delle autorizzazioni e preposte all’applicazione della legge negli Stati membri;
  • sensibilizzando l’industria e applicando trasparenza con le parti interessate, sviluppando una relazione strutturata con il settore privato mediante consultazioni specifiche delle parti interessate da parte del competente gruppo di esperti della Commissione provenienti dagli Stati membri;
  • consentendo un dialogo più stretto con i paesi terzi e puntando a condizioni di parità a livello mondiale.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA