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Pubblicato il 23 luglio 2021

Aiuti di Stato: La Commissione semplifica le norme per gli aiuti combinati con il sostegno dell’UE e introduce nuove possibilità di attuare misure di aiuto per sostenere la transizione verde e digitale e la ripresa dalla pandemia di coronavirus

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La Commissione europea ha adottato oggi un’estensione dell’ambito di applicazione del regolamento generale di esenzione per categoria, che consentirà agli Stati membri di attuare determinate misure di aiuto senza un esame preliminare da parte della Commissione. Le norme rivedute riguardano: i) gli aiuti concessi dalle autorità nazionali per progetti finanziati attraverso alcuni programmi dell’UE gestiti a livello centrale nell’ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale; ii) determinate misure di aiuto di Stato a sostegno della transizione verde e digitale che sono al tempo stesso rilevanti per la ripresa dagli effetti economici della pandemia di coronavirus.

Esentare questi aiuti dalla notifica preventiva è un’importante semplificazione che facilita la rapida attuazione delle misure da parte degli Stati membri, se sono soddisfatte le condizioni che limitano la distorsione della concorrenza nel mercato unico.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Oggi la Commissione semplifica le norme sugli aiuti di Stato applicabili ai finanziamenti nazionali che rientrano in determinati programmi dell’UE. Ciò migliorerà ulteriormente l’interazione tra le norme che disciplinano i finanziamenti dell’UE e quelle che disciplinano gli aiuti di Stato nell’ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale. Offriremo inoltre agli Stati membri maggiori possibilità di fornire aiuti di Stato per sostenere la duplice transizione verde e digitale senza l’obbligo di notifica preventiva, evitando nel contempo indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Grazie alle nuove norme, sarà più semplice per gli Stati membri fornire rapidamente i finanziamenti necessari per sostenere una ripresa sostenibile e resiliente dagli effetti economici della pandemia di coronavirus. “

Nell’intento di migliorare l’interazione tra le norme dell’UE che disciplinano i finanziamenti e quelle che disciplinano gli aiuti di Stato nell’ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale, la Commissione semplifica le disposizioni in materia di aiuti di Stato applicabili al finanziamento nazionale di progetti o prodotti finanziari che rientrano in determinati programmi dell’UE. Le modifiche apportate oggi al regolamento generale di esenzione per categoria allineano le norme relative ai finanziamenti dell’Unione e quelle sugli aiuti di Stato applicabili a questo tipo di finanziamenti onde evitare inutili complessità, tutelando al contempo la concorrenza all’interno del mercato unico dell’UE.

Fondi nazionali interessati riguardano:

  1. Operazioni di finanziamento e di investimento sostenute dal Fondo InvestEU.
  2. Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che hanno ricevuto un “marchio di eccellenza” nell’ambito di Orizzonte 2020 o di Orizzonte Europa, nonché progetti di ricerca e sviluppo o azioni di Teaming cofinanziati nell’ambito di Orizzonte 2020 o di Orizzonte Europa.
  3. Progetti di cooperazione territoriale europea, nota anche come “Interreg”.

Grazie alla modifica odierna del regolamento generale di esenzione per categoria, tali misure possono ora essere attuate direttamente dagli Stati membri senza essere notificate alla Commissione, che deve essere informata solo a posteriori. L’esenzione degli aiuti relativi ai settori suddetti dall’obbligo di notifica preliminare è resa possibile dalle misure di salvaguardia integrate nei programmi dell’UE gestiti a livello centrale dalla Commissione. In particolare, il sostegno concesso nell’ambito di tali programmi: i) persegue un obiettivo di interesse comune; ii) risponde a un fallimento del mercato o ad obiettivi di coesione socioeconomica; iii) è limitato all’importo minimo necessario.

Con la modifica del regolamento generale di esenzione per categoria, la Commissione offre inoltre agli Stati membri possibilità ancora maggiori di fornire gli aiuti necessari per la duplice transizione in un modo che consente loro anche di sostenere rapidamente le imprese che necessitano di finanziamenti per combattere gli effetti economici della pandemia di coronavirus.

Gli aiuti per conseguire tali obiettivi, che sono ora esentati dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione, saranno importanti anche per proseguire i preparativi del periodo successivo alla crisi. Le nuove categorie di aiuti che saranno esentate dall’obbligo di notifica rientrano in settori che costituiscono priorità assolute per la duplice transizione. Gli aiuti forniti in questi settori sosterranno anche la ripresa dagli effetti economici della crisi del coronavirus e garantiranno che tale ripresa contribuisca alla transizione verso un’economia verde e digitale. Le categorie di aiuti interessate sono le seguenti:

  1. Aiuti a progetti di efficienza energetica nell’edilizia.
  2. Aiuti alle infrastrutture di ricarica e rifornimento per veicoli stradali a basse emissioni.
  3. Aiuti a reti fisse a banda larga, reti mobili 4G e 5G, alcuni progetti transeuropei nell’ambito dell’infrastruttura per la connettività digitale e determinati buoni di collegamento a internet.

Contesto

L’articolo 108, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) impone agli Stati membri di comunicare alla Commissione europea tutti gli aiuti di Stato e di darvi esecuzione solo dopo avere ottenuto l’autorizzazione della Commissione. Il regolamento di abilitazione dell’UE in materia di aiuti di Stato consente alla Commissione di dichiarare che determinate categorie di aiuti di Stato sono compatibili con il mercato unico e sono dispensate dall’obbligo di notifica previsto dal TFUE.

Il regolamento generale di esenzione per categoria stabilisce che alcune categorie di aiuti di Stato sono compatibili con il TFUE, a condizione che soddisfino precise condizioni, esentandole dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione e relativa autorizzazione. Ciò consente agli Stati membri di attuare direttamente queste misure nella piena certezza del diritto. Il regolamento generale di esenzione per categoria del 2014 consente agli Stati membri di attuare senza l’autorizzazione preliminare della Commissione una vasta gamma di aiuti di Stato che hanno scarse probabilità di falsare la concorrenza. Di conseguenza, dal 2015 oltre il 96 % delle nuove misure di aiuto di Stato per le quali sono state comunicate spese per la prima volta non è stato soggetto all’obbligo di notifica alla Commissione. Si tratta di un risultato in linea con lo sforzo della Commissione di produrre risultati maggiori in tempi più rapidi, intervenendo meno nei settori dove si percepisce un valore aggiunto più limitato.

Per agevolare l’attuazione del prossimo quadro finanziario pluriennale e migliorare l’interazione tra le norme dell’UE che disciplinano i finanziamenti e quelle che disciplinano gli aiuti di Stato, il Consiglio dell’Unione europea, a seguito di una proposta della Commissione del giugno 2018, ha adottano nel novembre 2018 una modifica del regolamento di abilitazione dell’UE in materia di aiuti di Stato (regolamento (UE) 2015/1588 del Consiglio). Sulla base del regolamento di abilitazione rivisto la Commissione può apportare modifiche mirate al regolamento generale di esenzione per categoria.

I progetti del testo riveduto del regolamento generale di esenzione per categoria sono stati oggetto di due consultazioni pubbliche e di tre riunioni del comitato consultivo tra la Commissione e gli Stati membri. Questo processo garantisce che gli Stati membri e i portatori di interessi abbiano sufficienti opportunità di esprimersi sul progetto di proposta della Commissione. La Commissione ha valutato attentamente tutte le osservazioni e ha adeguato la proposta ove opportuno.

Oltre all’estensione dell’ambito di applicazione adottata oggi, la Commissione ha già avviato una nuova revisione del regolamento generale di esenzione per categoria volta a semplificare ulteriormente le norme sugli aiuti di Stato alla luce delle priorità della Commissione connesse alla duplice transizione. Gli Stati membri e i portatori di interessi saranno consultati a tempo debito sul progetto di testo della nuova modifica.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA