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Pubblicato il 31 marzo 2021

DG AGRI: short-term outlook sul mercato UE dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero-caseari (edizione di primavera 2021)

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La Commissione europea (DG AGRI) ha pubblicato ieri la prima edizione del 2021 delle previsioni di medio termine per i mercati agricoli dell’UE, con riferimento in particolare al mercato dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero-caseari (short-term outlook). In generale, il settore agricolo europeo ha mostrato una buona resilienza durante la crisi dovuta all’epidemia di COVID-19, ed ha resistito grazie all’aumento delle vendite al dettaglio e dei consumi domestici. Inoltre, le prospettive future sono favorevoli grazie ad una domanda globale dinamica ed alla previsione della riapertura dei servizi di ristorazione (ristoranti e bar) una volta che la campagna di vaccinazione in Europa sarà sufficientemente avanzata.

Settore cerealicolo

In linea generale con i prezzi globali, i prezzi di tutti i principali cereali sono aumentati. Si stima che anche il consumo globale crescerà, principalmente grazie alla domanda di mangimi per animali. La produzione di cereali dell’UE potrebbe raggiungere i 295,2 milioni di tonnellate per il periodo 2020/2021, con un aumento del 5,3% rispetto allo scorso anno.

Semi oleosi

Si stima che la produzione totale dell’UE di semi oleosi dovrebbe aumentare del 3,4% rispetto allo scorso anno e raggiungere le 16,7 milioni di tonnellate nel 2021/2022, nonostante le difficili condizioni meteorologiche subite. Per quanto riguarda le colture proteiche, la produzione è cresciuta del 7,9% nel periodo 2020/2021. Potrebbe aumentare ulteriormente del 5,2% nel periodo 2021/2022, con un incremento della domanda alimentare interna.

Zucchero

La produzione di zucchero nel territorio dell’UE è stimata al minimo degli ultimi 5 anni, a 14,4 milioni di tonnellate, per il periodo 2020/2021. Il calo è dovuto principalmente a una diffusa malattia delle piante diffusasi in Francia. Tuttavia, il consumo dovrebbe rimanere stabile, portando ad una progressiva riduzione delle scorte.

Olio d’oliva

Nel periodo 2020/2021, si stima che il settore dell’olio d’oliva dell’UE potrebbe raggiungere quasi le 2,1 milioni di tonnellate, in aumento del 10% rispetto al 2019/2020. Dopo un aumento siglificativo riscontrato nel 2020, il consumo  potrebbe continuare a crescere nel 2020/2021 di un ulteriore 3%.

Settore vitivinicolo

Per quanto riguarda il settore vitivinicolo, la produzione di vino dell’UE nel periodo 2020/2021 dovrebbe rimanere stabile intorno ai 158 milioni di hl. L’uso domestico potrebbe aumentare del 2%, insieme ad altri usi. Con le esportazioni previste in aumento, si potrebbe andare incontro ad una riduzione delle scorte di vino e a un migliore equilibrio di mercato del settore nell’UE.

Colture specializzate

Si stima che la produzione di mele dell’UE rimarrà stabile per il periodo 2020/2021, a 11,5 milioni di tonnellate. Con un aumento del consumo domestico avvenuto durante la pandemia di COVID-19, si prevede che il consumo di mele fresche pro capite rimarrà al livello elevato di 15,4 kg.

La produzione di arance nell’UE per il periodo 2020/2021, pari a 6,6 milioni di tonnellate, è superiore dell’8% rispetto all’anno precedente analizzato. Dopo una forte domanda nel 2020, il consumo dovrebbe rimanere elevato anche nel periodo 2020/2021, intorno ai 12,9 kg pro capite.

Settore lattiero-caseario

La produzione di latte dell’UE prevista per l’anno 2021 dovrebbe crescere dell’1% grazie a un aumento delle rese, mentre il numero delle mandrie da latte dovrebbe diminuire ulteriormente.

Il consumo di formaggi e burro nel territorio dell’UE potrebbe beneficiare in particolare delle riaperture della ristorazione in seguito alla campagna vaccinale prevista, e le vendite al dettaglio dovrebbero rimanere a un livello più elevato rispetto al periodo precedente allo sviluppo della pandemia di COVID-19. In termini di produzione, i formaggi dell’UE dovrebbe assorbire il 21% del latte extra prodotto nel 2021.

In generale, il consumo di prodotti lattiero-caseari freschi dovrebbe diminuire dopo il picco avvenuto nel 2020, ma dovrebbe rimanere al di sopra del livello pre-pandemico.

Carne bovina

La produzione di carne bovina dell’UE è diminuita dell’1,2% nell’anno 2020 ed è previsto che dovrebbe continuare a diminuire dello 0,9% anche nel 2021, nonostante la ripresa della domanda nella seconda metà del 2021, ipotizzando una progressiva riapertura dei ristoranti e il ritorno del turismo.

Carne suina

Per quanto riguarda il settore delle carni suine, la produzione è aumentata dell’1,2% nel 2020, trainata principalmente dalle esportazioni. Tuttavia, dopo due anni di crescita, le esportazioni diminuiranno in seguito a causa del lento recupero del settore della carne suina cinese dalla peste suina africana. Ciò porterà a una produzione leggermente inferiore nell’anno 2021 (–0,7%).

Carne di pollame

Nel 2020, la produzione di pollame dell’UE è cresciuta dell’1% e si prevede una crescita simile anche nell’anno 2021 (+ 1%). Il settore è stato pesantemente colpito dall’influenza aviaria sviluppatasi in 18 paesi dell’UE, oltre alla chiusura dei servizi di ristorazione a causa del COVID-19. Tuttavia, il 2021 dovrebbe vedere una leggera ripresa in termini di esportazioni, con la graduale revoca dei divieti di esportazione legati all’influenza aviaria.

Carne ovina e caprina

La produzione di carne di pecora e capra nell’UE è aumentata del 2% nell’anno 2020. Tuttavia, si prevede che la produzione diminuirà dell’1% nel 2021, a causa del calo delle dimensioni delle greggi e del minor numero di macellazioni nelle aziende della Romania. La minore disponibilità di carne di pecora sul mercato interno potrebbe portare a un aumento dei prezzi di mercato dell’UE.

La relazione è disponibile integralmente qui, in lingua inglese.