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Pubblicato il 17 febbraio 2021

Allegato – Progetti integrati LIFE

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Raccolta delle sintesi dei progetti dell’invito a presentare proposte LIFE 2019. I progetti sono elencati in base al paese del responsabile (coordinatore) del progetto.

 

BELGIO

Progetto integrato LIFE – Ambiente (gestione dei rifiuti, economia circolare)

Chiudere il cerchio dei materiali per ridurre i rifiuti di plastica (LIFE-IP C-MARTLIFE)

La regione belga delle Fiandre vanta tassi elevati di riciclaggio e riutilizzo, ma per affrontare il problema dei rifiuti di plastica bisogna innovare di più e migliorare le competenze tecniche. Nell’economia circolare i prodotti di oggi diventano le materie prime di domani, creando un circolo virtuoso in cui i materiali sono recuperati o riciclati in varia misura.

Questo progetto integrato, guidato dall’ente pubblico fiammingo per i rifiuti (OVAM), mira a chiudere il cerchio dei materiali attraverso il riciclaggio e il riutilizzo e a rallentare il ritmo al quale i rifiuti sono generati aumentando la durata di vita dei prodotti. Darà inoltre la precedenza all’uso di materiali riciclati al posto di materie prime vergini.

In concreto il gruppo responsabile del progetto migliorerà i tassi di riciclaggio chiudendo il cerchio per l’80 % della plastica proveniente da imballaggi alimentari e rifiuti da costruzione, e riducendo al contempo i rifiuti dispersi nell’ambiente grazie a sistemi di raccolta; intende inoltre limitare i prodotti monouso per la ristorazione utilizzati nel corso di eventi e all’interno dei dipartimenti governativi. I partner collaboreranno con le regioni limitrofe per estendere questo approccio nel resto del Belgio e nei Paesi Bassi.

Secondo le previsioni dei responsabili un uso più efficiente della plastica permetterà di generare meno rifiuti di questo tipo e di arginarne la dispersione nell’ambiente, oltre a creare un mercato sostenibile per la plastica riciclata e a incoraggiarne l’uso come materia prima secondaria.

Sintesi del progetto

 

GERMANIA 

Progetto integrato LIFE – Ambiente (conservazione della natura, uccelli che nidificano in zone prative umide)

Reintrodurre gli uccelli svernanti nelle zone umide europee (LIFE IP GrassBirdHabitats)

Il numero di uccelli che vivono nelle zone umide è diminuito drasticamente in tutta Europa a causa delle moderne pratiche agricole e dei cambiamenti dell’uso del suolo nei luoghi di svernamento nell’Africa occidentale. Questo progetto integrato incrementerà le popolazioni riproduttive e i tassi di riproduzione di queste specie nelle zone prative umide in Germania e nei Paesi Bassi. Il gruppo responsabile del progetto punta anche ad aumentare il numero di uccelli migratori che fanno ritorno.

A tal fine i partner del progetto, coordinato dal ministero dell’Ambiente, dell’energia, dell’edilizia e della protezione del clima della Bassa Sassonia, creeranno habitat più favorevoli alla riproduzione innalzando i livelli delle acque e tenendo sotto controllo le specie esotiche invasive. Poiché il progetto interesserà terreni pubblici e privati, i responsabili elaboreranno anche accordi di compensazione insieme agli agricoltori e ai proprietari dei terreni. Nel complesso si prefiggono di creare 21 000 ettari di habitat adatti agli uccelli che nidificano in zone umide, una superficie pari a circa due terzi della città di Monaco.

Sintesi del progetto

 

IRLANDA

Progetto integrato LIFE – Azione per il clima (sequestro del carbonio, torbiere)

Ripristinare l’integrità delle torbiere irlandesi (LIFE IP Peatlands and People)

Le torbiere, che ricoprono oltre il 20 % del territorio irlandese, presentano molti vantaggi, in particolare la capacità di catturare il carbonio ed evitarne la dispersione nell’atmosfera. In passato erano usate soprattutto come fonte di combustibile e quasi metà della loro superficie originaria è andata perduta a causa di questa pratica, mentre l’80 % circa delle torbiere rimanenti risulta danneggiato. L’Irlanda si prefigge di azzerare le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 grazie al suo piano d’azione per il clima 2019. Con questo progetto integrato l’impresa di proprietà statale Bord na Móna scenderà in campo per contribuire alla realizzazione di tale piano: ripristinerà infatti quasi 10 000 ettari di torbiere, equivalenti all’incirca alla superficie di Dublino. Svilupperà inoltre un modello per stimolare la crescita economica nelle Midlands irlandesi attraverso la formazione e la creazione di posti di lavoro e nuove catene del valore. Verrà istituito anche un centro d’informazione per aiutare a cambiare la percezione della torba, presentandola non più come semplice fonte di combustibile ma come importante risorsa naturale.

Sintesi del progetto

 

FRANCIA

Progetto integrato LIFE – Ambiente (protezione delle risorse idriche)

Acqua più pulita per la regione dei Paesi della Loira (LIFE-IP REVERS’EAU)

Questa regione si distingue purtroppo per l’inquinamento idrico e gli eventi meteorologici estremi che la colpiscono, che vanno da siccità a inondazioni. Appena l’11 % dei suoi corpi d’acqua superficiali può essere considerato in buono stato secondo i requisiti previsti dalla direttiva quadro dell’UE sulle acque, mentre il 25 % risulta in cattivo stato. Molti corsi d’acqua della regione rischiano inoltre di non rispettare i rispettivi obiettivi ambientali per il 2027. Il consiglio regionale dei Paesi della Loira vuole migliorare la qualità delle acque della regione mettendo in atto un piano di gestione del bacino fluviale Loira-Bretagna, che delinea strategie di protezione e miglioramento dei corpi idrici locali. Scopo del progetto integrato è attuare con efficacia questo piano, ottimizzando tra le altre cose il tracciato e la struttura dei corsi d’acqua e riducendo l’inquinamento alla fonte.

Sintesi del progetto

 

UNGHERIA

Progetto integrato LIFE – Azione per il clima (transizione verso basse emissioni di carbonio, energie rinnovabili)

Sostituire la lignite con altre fonti di energia rinnovabile in Ungheria (LIFE-IP North-HU-Trans)

Il progressivo abbandono della lignite svolge un ruolo centrale nel piano nazionale per l’energia e il clima (PNEC) dell’Ungheria. Attualmente questo tipo di carbone è impiegato per produrre energia elettrica nella centrale di Mátra, l’ultima alimentata a lignite nel paese e responsabile quasi della metà delle emissioni di CO2 del settore energetico.

Nell’ambito di questo progetto integrato il ministero ungherese dell’Innovazione e della tecnologia, che coordina il progetto, decarbonizzerà la centrale di Mátra entro il 2030. Tutti i generatori attualmente alimentati a lignite saranno sostituiti da soluzioni a basse emissioni di carbonio, tra cui tecnologie basate sulle fonti rinnovabili, lo stoccaggio di energia e il gas naturale. Il progetto sarà fondamentale per promuovere la diffusione di questo tipo di tecnologie in tutto il paese.

Sintesi del progetto

 

ITALIA

Progetto integrato LIFE – Ambiente (protezione della natura, rete Natura 2000)

Valorizzare la rete Natura 2000 in Umbria (LIFE IMAGINE UMBRIA)

In Umbria sono presenti 102 siti Natura 2000 con una superficie complessiva di circa 140 000 ettari, approssimativamente venti volte le dimensioni di San Marino. La regione dispone già di un piano strategico, frutto di un precedente progetto LIFE, che definisce le misure necessarie per gestire la rete Natura 2000: è proprio attuando queste misure che la Regione Umbria, capofila del progetto, mira a conseguire gli obiettivi di conservazione fissati dall’UE nella direttiva Habitat e nella direttiva Uccelli. Le attività includeranno l’armonizzazione della legislazione regionale in materia di protezione della natura e il miglioramento dello stato di conservazione di vari habitat e specie. Il gruppo responsabile del progetto si adopererà inoltre per collegare tra loro gli habitat strategici, aiutando così gli animali a muoversi più liberamente, e per contenere l’impatto devastante delle specie esotiche invasive sugli habitat e sulle altre specie. Saranno promossi anche il turismo sostenibile e l’occupazione verde.

Sintesi del progetto

 

LETTONIA

Progetto integrato LIFE – Ambiente (conservazione della natura, rete Natura 2000)

Gestire meglio le riserve naturali in Lettonia (LIFE-IP LatViaNature)

Il quadro strategico lettone per la rete Natura 2000, noto come “quadro d’azione prioritaria”, include un elenco degli habitat e delle specie il cui stato di conservazione richiede interventi migliorativi. Il quadro fornisce anche una valutazione dei relativi costi. La rete Natura 2000 in Lettonia comprende 326 siti terrestri e sette siti marini, ma presenta ancora carenze e lacune.

Questo progetto integrato garantirà che l’attuazione del quadro nazionale d’azione prioritaria proceda come previsto. Il gruppo responsabile, sotto la guida dell’Agenzia per la conservazione della natura, colmerà le lacune esistenti e aiuterà ad assicurare a specie e habitat terrestri e marini, in particolare quelli protetti come scogliere e banchi di sabbia, uno stato di conservazione soddisfacente. Svilupperà inoltre piani migliorati di gestione dei siti, nuovi meccanismi di conservazione della natura nei terreni privati e un portale centralizzato di dati utili per la conservazione. Un ulteriore aspetto prioritario sarà il controllo delle specie esotiche invasive.

Sintesi del progetto

 

PAESI BASSI

Progetto integrato LIFE – Ambiente (biodiversità)

Promuovere la biodiversità con l’aiuto di chi utilizza i terreni (LIFE IP ALL4Biodiversity)

La biodiversità nelle riserve naturali neerlandesi è in declino. Questo progetto integrato si propone di ripristinarla in vari siti Natura 2000 contrastando le minacce connesse all’uso dei suoli circostanti, tra cui si annoverano sia l’eccesso di nutrienti provenienti dai terreni agricoli sia l’aridità dei suoli dovuta al drenaggio, senza dimenticare l’inquinamento, che peggiora la qualità dell’acqua a scapito delle specie acquatiche. La Provincia Zuid Holland, capofila del progetto, coinvolgerà i gestori dei siti Natura 2000 e coloro che usano i terreni circostanti. È prevista anche una stretta cooperazione tra organizzazioni governative competenti, gruppi per la conservazione della natura, agricoltori, imprese, istituzioni scientifiche e altri. Il gruppo responsabile del progetto riconosce che, per rafforzare la biodiversità, la conservazione della natura deve fare leva su vantaggi reciproci e nuovi modelli di imprenditorialità agricola. Questa consapevolezza sarà essenziale al momento di elaborare piani di gestione delle zone rurali, un elemento chiave del progetto.

Sintesi del progetto

 

POLONIA

Progetto integrato LIFE – Azione per il clima (clima ed energia)

Preparare il terreno per l’azione per il clima nella regione di Małopolska (LIFE-IP EKOMALOPOLSKA)

Nel febbraio 2020 la regione di Małopolska ha adottato il piano d’azione regionale per il clima e l’energia, allo scopo di agevolare il conseguimento a livello locale degli obiettivi UE di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Questo progetto integrato contribuirà alla sua attuazione, rendendo possibile la transizione della regione verso basse emissioni di carbonio. Il gruppo responsabile del progetto mobiliterà fondi sia pubblici (nazionali e dell’UE) che privati per finanziare le azioni prioritarie individuate nell’ambito del piano d’azione regionale. I partner rafforzeranno le capacità e le competenze di cui dispongono le istituzioni organizzando corsi di formazione e valuteranno modalità per rendere più ecosostenibile il mercato degli apparecchi di riscaldamento; nel farlo dovrebbero anche creare posti di lavoro verdi. Il progetto punta inoltre a correggere le percezioni negative che circondano l’azione per il clima e avvierà pertanto campagne di sensibilizzazione a questo riguardo.

Sintesi del progetto

 

Progetto integrato LIFE – Ambiente (gestione dei bacini fluviali)

Ripulire il bacino del fiume Pilica (IP LIFE PL Pilica Basin CTRL)

La direttiva quadro dell’UE sulle acque esige che tutte le acque superficiali e sotterranee europee raggiungano un buono stato di conservazione. Ciononostante, dei 126 corpi d’acqua superficiali del fiume Pilica, solo 21 sono in buone condizioni. Scopo del progetto integrato, guidato dall’ente pubblico per le acque Państwowe Gospodarstwo Wodne Wody Polskie, è migliorare la qualità dell’acqua di questo bacino idrografico.

Il gruppo responsabile del progetto si occuperà degli interventi già previsti dal piano di gestione del bacino fluviale della Vistola, oltre a investire a favore di infrastrutture verdi e blu e di progetti biotecnologici che facciano uso di organismi viventi. Questi interventi ridurranno l’inquinamento nelle zone rurali e aumenteranno i tassi di ritenzione e depurazione delle acque meteoriche nelle zone urbane.

Il progetto intende inoltre limitare la proliferazione delle alghe verdi-azzurre nell’invaso artificiale di Sulejów e potenziare i servizi ecosistemici (grazie ai quali la popolazione trae vantaggio dalla natura) nell’area del bacino del Pilica, ad esempio il turismo. Campagne di formazione e informazione dovrebbero poi contribuire a ridurre la pressione esercitata sulle risorse idriche dalle attività agricole.

Sintesi del progetto

 

PORTOGALLO

Progetto integrato LIFE – Azione per il clima (adattamento ai cambiamenti climatici)

Far fronte ai cambiamenti climatici nelle Azzorre (LIFE IP CLIMAZ)

I cambiamenti climatici rappresentano un serio problema per le nove isole dell’arcipelago portoghese delle Azzorre. Questo progetto integrato sosterrà la Direção Regional do Ambiente (DRA) nell’attuazione in loco del programma regionale già esistente di adattamento ai cambiamenti climatici.

Il gruppo responsabile del progetto incoraggerà le comunità locali a partecipare all’elaborazione di tabelle di marcia per l’adattamento ai cambiamenti climatici. La DRA promuoverà anche l’integrazione di misure di adattamento e mitigazione in altri settori strategici, quali l’energia, la silvicoltura e il turismo, per incrementare la resilienza ai cambiamenti climatici. Saranno presentati casi a titolo dimostrativo per sostenere la transizione verso una mobilità neutra in termini di emissioni di carbonio. I responsabili collaboreranno inoltre con le autorità pubbliche delle regioni ultraperiferiche dell’UE per trovare soluzioni ai problemi legati all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Sintesi del progetto

 

SLOVACCHIA

Progetto integrato LIFE – Ambiente (conservazione della natura, rete Natura 2000)

Completare la rete Natura 2000 in Slovacchia (LIFE- IP NATURA 2000 SVK)

La rete di aree protette Natura 2000 copre il 30 % circa del territorio slovacco, ma non è ancora completa, e, sebbene siano stati fissati obiettivi di conservazione delle specie e degli habitat, si riscontrano talvolta carenze metodologiche nella misurazione del relativo stato di conservazione.

Con questo progetto integrato il ministero dell’Ambiente intende dare attuazione al quadro d’azione prioritaria, che individua le misure necessarie per gestire la rete Natura 2000. La gestione efficace di questa rete migliorerà lo stato di conservazione di vari habitat e specie e aiuterà il paese a raggiungere gli obiettivi della strategia UE sulla biodiversità per il 2030. Tra le azioni previste figurano il ripristino delle torbiere e il miglioramento degli habitat da cui dipendono specie gravemente a rischio come il gallo cedrone e la testuggine palustre europea. Dovrebbero inoltre migliorare la sensibilizzazione e l’accettazione da parte del pubblico della rete Natura 2000.

Sintesi del progetto

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA