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Pubblicato il 15 febbraio 2021

Entrano in vigore nell’UE norme di esecuzione rigorose in materia di commercio

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Sono entrate in vigore nuove solide norme di esecuzione in materia di commercio che rafforzeranno ulteriormente gli strumenti a disposizione dell’UE per la difesa dei propri interessi. Con l’aggiornamento del regolamento UE relativo all’applicazione delle norme commerciali, l’Unione è in grado di intervenire in una serie più ampia di situazioni.

Le nuove norme migliorano l’applicazione da parte dell’UE introducendo le seguenti modifiche:

  • all’UE è conferito il potere di intervenire a tutela dei propri interessi commerciali in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e nel quadro di accordi bilaterali quando una controversia commerciale è bloccata nonostante lo sforzo in buona fede dell’UE di seguire le procedure di risoluzione delle controversie (il regolamento in precedenza consentiva di intervenire solo dopo il completamento delle procedure di risoluzione delle controversie); e
  • l’ambito di applicazione del regolamento e di eventuali contromisure di politica commerciale è esteso ai servizi e a taluni aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (in precedenza il regolamento consentiva solo le contromisure per le merci).

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio, ha dichiarato: “L’Unione europea deve essere in grado di difendersi dalle pratiche commerciali sleali. Queste nuove norme ci aiuteranno a proteggerci da chi cerca di approfittare della nostra apertura. Continuiamo ad operare per concretizzare la soluzione a nostro avviso preferibile, un corpus di norme multilaterali riformato e ben funzionante, imperniato su un efficace sistema di risoluzione delle controversie. Nel frattempo non possiamo tuttavia permetterci di restare privi di difese. Queste misure ci consentono di rispondere in modo risoluto e assertivo.”

In linea con gli orientamenti politici della Presidente Ursula von der Leyen, la Commissione sta rafforzando ulteriormente gli strumenti dell’Unione per orientarli maggiormente sulla conformità e sull’esecuzione degli accordi commerciali dell’UE.

Garantire il rispetto degli impegni concordati con i partner commerciali è una priorità fondamentale di questa Commissione. Per questo motivo l’UE pone sempre più l’accento sul rispetto degli impegni assunti dai suoi partner nell’ambito di accordi commerciali multilaterali, regionali e bilaterali, e per farlo potrà usufruire di una serie di strumenti.

Contesto

La proposta di modifica del regolamento di applicazione vigente è una reazione diretta al blocco delle operazioni dell’organo d’appello dell’OMC. Il regolamento, che permette l’adozione di contromisure commerciali nell’ambito del diritto dell’UE, prevede attualmente che una controversia superi tutte le fasi delle procedure dell’OMC, compresa la fase d’appello, prima che l’Unione possa reagire. Fintanto che l’organo d’appello dell’OMC non potrà espletare la sua funzione, i membri dell’OMC avranno la possibilità di sottrarsi ai propri obblighi ed evitare una decisione vincolante semplicemente opponendo appello alla relazione di un panel.

Il regolamento rivisto consente all’UE di reagire anche nel caso in cui l’OMC non si sia pronunciato in via definitiva perché un altro membro dell’OMC blocca la procedura di controversia presentando un appello all’organo d’appello, che non è funzionante, e rifiutando il ricorso ad un arbitrato alternativo nel quadro dell’accordo OMC sulla risoluzione delle controversie.

Questo nuovo meccanismo si applica anche alla risoluzione delle controversie in relazione ad accordi commerciali regionali o bilaterali sottoscritti dall’UE qualora si verifichi un blocco analogo. L’UE deve essere in grado di rispondere con decisione qualora i partner commerciali ostacolino l’efficace risoluzione delle controversie, ad esempio bloccando la composizione dei panel.

Meccanismo anti-coercizione

Nell’ambito dell’accordo politico, la Commissione si è impegnata a sviluppare rapidamente il meccanismo anti-coercizione dell’UE. Come annunciato nella lettera d’intenti della Presidente della Commissione europea al Presidente del Parlamento europeo e al Presidente in carica del Consiglio del 16 settembre 2020, la Commissione adotterà la proposta relativa al meccanismo anti-coercizione entro la fine del 2021. Il meccanismo anti-coercizione è inoltre incluso nel programma di lavoro della Commissione europea per il 2021.

Ulteriori sforzi in materia di attuazione e applicazione

Oltre a migliorare il regolamento di applicazione e a proporre un meccanismo anti-coercizione, dall’insediamento dell’attuale Commissione sono state adottate diverse altre misure per rafforzare e orientare le attività di attuazione e applicazione dell’UE. Tra queste misure figurano:

  • la nomina di un responsabile dell’esecuzione degli accordi commerciali;
  • la creazione di una nuova direzione della DG Commercio per l’applicazione delle norme, l’accesso al mercato e le PMI; e
  • l’istituzione, nell’ambito di Access2Markets, di uno sportello unico per le denunce presentate dai portatori di interessi e dalle imprese dell’UE per segnalare ostacoli commerciali sui mercati esteri e violazioni degli impegni in materia di commercio sostenibile previsti dagli accordi commerciali dell’UE.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA