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Pubblicato il 27 gennaio 2021
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Successo delle prime obbligazioni SURE dell’UE emesse dalla Commissione europea nel 2021

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La Commissione europea ha emesso obbligazioni sociali per un valore di 14 miliardi di € a titolo dello strumento SURE dell’UE per contribuire a preservare i posti di lavoro e a proteggere i lavoratori. L’emissione comprendeva due obbligazioni, una da 10 miliardi di € con scadenza a giugno 2028 e una da 4 miliardi di € con scadenza a novembre 2050. Vi è stata una forte domanda da parte degli investitori, il che ha consentito ancora una volta alla Commissione di ottenere condizioni di prezzo assai favorevoli. Tali condizioni sono trasferite direttamente agli Stati membri dell’UE.

Johannes Hahn, commissario responsabile per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “L’emissione di obbligazioni SURE avvenuta oggi costituisce il proseguimento di un grande successo. Essa ha dimostrato ancora una volta che nel mercato vi è un forte interesse per le obbligazioni dell’UE, il che rappresenta un’eccellente notizia per l’UE in quanto emittente. Ci dà fiducia sul fatto che riusciremo a completare con successo l’emissione di obbligazioni SURE e ad avviare il programma di assunzione e concessione di prestiti nell’ambito di Next Generation EU.”

L’obbligazione a 7 anni ha un rendimento negativo di -0,497 %, vale a dire che per ogni 105 € presi in prestito, gli Stati membri dovranno rimborsare 100 € alla scadenza. Il vantaggio costituito dal tasso di interesse negativo viene quindi trasferito direttamente agli Stati membri beneficiari sotto forma di erogazione di prestiti back-to-back. L’obbligazione a 30 anni è stata fissata al valore leggermente positivo di 0,134 %, il che rappresenta un ottimo risultato per questa scadenza (Per maggiori dettagli sulla determinazione del prezzo dell’operazione si veda qui).

Si tratta della quarta emissione obbligazionaria nell’ambito del programma SURE dell’UE. Finora, grazie alle prime tre emissioni tra la fine di ottobre e la fine di novembre dello scorso anno, 15 Stati membri dell’UE hanno ricevuto quasi 40 miliardi di € sotto forma di prestiti back-to-back nell’ambito di SURE.

Nel corso del 2021 la Commissione cercherà di raccogliere ulteriori 35 miliardi di € attraverso l’emissione di obbligazioni SURE dell’UE.

Più avanti nel corso dell’anno la Commissione prevede anche di dare il via ai prestiti nell’ambito di Next Generation EU, lo strumento per la ripresa da 750 miliardi di € (a prezzi del 2018) per contribuire a costruire un’Europa più verde, digitale e resiliente.

Contesto

Il Consiglio ha approvato un sostegno finanziario totale di 90,3 miliardi di € per 18 Stati membri a titolo dello strumento SURE. Nel 2020, con tre emissioni di obbligazioni SURE dell’UE, la Commissione ha erogato un totale di 39,5 miliardi di € a 15 Stati membri dell’UE: Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Croazia, Lituania, Cipro, Slovenia, Malta, Lettonia, Belgio, Romania, Ungheria, Portogallo e Slovacchia.

Gli importi del 2020 sono stati raggiunti in tre operazioni, realizzate il 20 ottobre 2020, il 10 novembre 2020 e il 24 novembre 2020. In tutti i casi la domanda di obbligazioni SURE ha superato ampiamente l’offerta (tra 11,5 e 13 volte in più), il che ha determinato condizioni di prezzo assai favorevoli.

Le obbligazioni emesse dall’UE a titolo dello strumento SURE ricevono l’etichetta di “obbligazioni sociali”. Ciò garantisce agli investitori che i fondi così mobilitati saranno realmente destinati a scopi sociali.

I fondi raccolti sono attualmente trasferiti agli Stati membri beneficiari sotto forma di prestiti che contribuiranno alla copertura dei costi direttamente connessi al finanziamento dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e delle misure analoghe adottate in risposta alla pandemia.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA