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Pubblicato il 27 gennaio 2021

Servizi finanziari: la Commissione adotta una decisione di equivalenza per le controparti centrali statunitensi

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La Commissione europea ha adottato oggi una decisione di equivalenza in base alla quale il regime istituito dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense per le controparti centrali (CCP) del paese è equivalente alle norme UE.

La decisione odierna è un primo passo importante per il riconoscimento nell’Unione europea delle CCP statunitensi registrate presso la SEC, le quali potranno chiedere all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) di essere riconosciute. Una volta ottenuto il riconoscimento dell’ESMA, queste CCP potranno fornire servizi di compensazione centrale nell’UE.

Mairead McGuinness, Commissaria per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “La decisione costituisce un primo passo significativo per il processo di riconoscimento nell’Unione europea delle CCP degli Stati Uniti registrate presso la Securities and Exchange Commission statunitense. Ci auguriamo di proseguire la buona cooperazione delle istituzioni e delle agenzie dell’UE con la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti.

La decisione odierna integra la vigente decisione di equivalenza per le CCP degli Stati Uniti, adottata nel 2016, per quanto riguarda la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitense (maggiori informazioni sono disponibili qui).

Contesto

Le controparti centrali (CCP) sono organismi che operano interponendosi tra l’acquirente e il venditore di un contratto derivato, fungendo da acquirente per ciascun venditore e da venditore per ciascun acquirente. A seguito della crisi finanziaria il G20 ha incoraggiato il ricorso alle CCP per ridurre il rischio nella negoziazione dei derivati. I mercati dei derivati sono globali per loro stessa natura.

Affinché la Commissione possa adottare una decisione di equivalenza, il regime del paese terzo deve soddisfare tre condizioni stabilite nel regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo (EMIR):

  • in primo luogo, le CCP autorizzate nel paese terzo devono soddisfare requisiti giuridicamente vincolanti equivalenti a quelli stabiliti nel regolamento EMIR;
  • in secondo luogo, le CCP del paese terzo devono essere soggette a una vigilanza effettiva su base continuativa; e
  • infine, il quadro giuridico del paese terzo deve prevedere un sistema effettivo equivalente per il riconoscimento di CCP estere.

La decisione di equivalenza di oggi stabilisce che le disposizioni giuridiche e di vigilanza applicabili alle CCP statunitensi registrate presso la SEC possono essere considerate equivalenti ai requisiti stabiliti dal regolamento EMIR.

Questa decisione di equivalenza si applica solo agli “organismi di compensazione disciplinati” ed è condizionata. Per poter offrire servizi nell’UE, le CCP statunitensi dovranno disporre di norme relative a determinati requisiti di gestione del rischio (ad esempio, periodi di liquidazione e misure antiprociclicità).

La responsabilità della vigilanza sulle CCP negli USA è condivisa tra la SEC e la CFTC. La decisione di equivalenza adottata oggi si applica alle CCP statunitensi registrate presso la SEC, ossia quelle che compensano titoli e strumenti derivati basati su titoli (o “security-based swaps” nella terminologia statunitense). L’ESMA ha già riconosciuto una serie di CCP statunitensi registrate e sottoposte alla vigilanza della CFTC.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA