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Pubblicato il 18 novembre 2020

La Commissione accoglie con favore l’accordo politico su REACT-EU

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Oggi la Commissione ha accolto con favore l’accordo politico tra il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’UE in sede di Consiglio sul pacchetto di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa (REACT-EU). Si tratta del primo dossier della politica di coesione i cui negoziati di trilogo si sono conclusi in attesa dell’approvazione definitiva dei testi giuridici da parte della plenaria del Parlamento europeo e del Consiglio.

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “Accolgo con favore l’odierno accordo politico su REACT-EU. La politica di coesione è stata sin dall’inizio al centro della lotta contro la pandemia grazie alle iniziative di investimento in risposta al coronavirus. Questa nuova iniziativa costituisce un ulteriore passo nel sostegno alla ripresa degli Stati membri, che fornisce finanziamenti aggiuntivi per colmare il divario tra la prima risposta di emergenza alla crisi e la ripresa a lungo termine dell’economia sostenuta dal periodo di programmazione 2021-2027. Ci stiamo adoperando al massimo per garantire una ripresa equa e coesa.

Con un importo dedicato di 47,5 miliardi di € (50,5 miliardi di € a prezzi correnti), REACT-EU proseguirà e amplierà le misure di risposta alla crisi e le misure per il superamento degli effetti della crisi attuate mediante i due pacchetti di iniziative di investimento in risposta al coronavirus (CRII e CRII+), garantendo in tal modo che la ripresa economica e sociale nel contesto della pandemia di coronavirus prosegua senza difficoltà e senza interruzioni.

I principali elementi del compromesso raggiunto oggi comprendono:

  • la totale flessibilità per gli Stati membri di decidere la quota delle risorse per il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo – compresa l’iniziativa per l’occupazione giovanile e il Fondo di aiuti europei agli indigenti;
  • nessuna ripartizione prestabilita per categoria di regioni, al fine di far confluire le risorse là dove sono più necessarie;
  • la possibilità di cofinanziamento UE degli investimenti fino al 100%;
  • l’ammissibilità retroattiva delle spese a decorrere dal 1º febbraio 2020, anche per le operazioni materialmente completate e pienamente attuate (a condizione che siano state avviate a partire dal 1º febbraio 2020), in continuità con la CRII e la CRII+;
  • il termine ultimo per l’ammissibilità delle spese fissato al 31 dicembre 2023, in linea con il quadro legislativo 2014-2020;
  • la possibilità di assegnare risorse anche ai programmi di cooperazione transfrontaliera esistenti nell’ambito dell’obiettivo di cooperazione territoriale europea;
  • l’assegnazione del 70% delle dotazioni nazionali nel 2021 in base agli effetti socioeconomici della crisi, compresi il livello di disoccupazione giovanile e la prosperità relativa degli Stati membri, con il restante 30% per il 2022 calcolato alla fine del 2021 sulla base dei dati statistici più recenti;
  • in via eccezionale nessuna ripartizione per categoria di regioni. Gli Stati membri devono garantire un sostegno equilibrato che risponda alle esigenze delle zone più colpite dagli effetti della pandemia di COVID-19 e alla necessità di continuare a concentrarsi sulle regioni meno sviluppate.
  • Infine, per consentire una mobilitazione agevole e rapida degli investimenti le condizionalità ex ante, i requisiti di concentrazione tematica e il quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione non si applicheranno a REACT-EU. La Commissione farà tutto il possibile per approvare i programmi e le modifiche dei programmi entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione.

Prossime tappe

Il regolamento sul quadro finanziario pluriennale (QFP) e l’accordo interistituzionale approvato il 10 novembre 2020 devono ora essere formalmente adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio, nell’ambito dei rispettivi ruoli e procedure. La dotazione complessiva di REACT-EU dipende dai negoziati generali sul QFP.

REACT-EU entrerebbe in vigore il 1° gennaio 2021. Si prevede che le prime modifiche dei programmi e i nuovi programmi specifici per l’assegnazione delle risorse supplementari saranno presentati nel primo trimestre del 2021. 

Contesto

REACT-EU è un’iniziativa che prosegue ed estende la risposta dell’UE alla crisi del coronavirus e le misure per il superamento degli effetti della crisi attuate attraverso i pacchetti CRII. Contribuirà a una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia aggiungendo nuove risorse supplementari ai programmi esistenti della politica di coesione. 

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA