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Pubblicato il 17 novembre 2020

Coronavirus: la Commissione approva un contratto con CureVac per garantire l’accesso a un potenziale vaccino

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Oggi la Commissione europea ha approvato un quinto contratto con la società farmaceutica europea CureVac, che permetterà l’acquisto iniziale di 225 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell’UE, con l’opzione di richiedere fino a 180 milioni di dosi ulteriori, che verranno fornite non appena saranno dimostrate la sicurezza e l’efficacia del vaccino contro la COVID-19.

Il contratto odierno con CureVac amplia il già vasto portafoglio di vaccini che saranno prodotti in Europa, compresi i contratti firmati con AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV e BioNtech-Pfizer e i colloqui esplorativi conclusi con successo con Moderna. Questo portafoglio diversificato di vaccini garantirà che l’Europa sia ben preparata per la vaccinazione, una volta comprovata la sicurezza e l’efficacia dei vaccini. Gli Stati membri possono anche decidere di donare il vaccino ai paesi a reddito medio-basso o di ridistribuirlo ad altri paesi europei.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato:  “A distanza di pochi giorni dalla stipula del contratto con BioNTech e Pfizer, sono lieta di annunciare un nuovo accordo con una promettente società europea. Fino ad oggi la Commissione ha garantito almeno 1,2 miliardi di dosi e ha rispettato l’impegno preso, volto ad assicurare un accesso equo a vaccini sicuri, efficaci e a prezzi contenuti, e questo non solo per i cittadini dell’UE, ma anche per le persone più povere e vulnerabili al mondo. La maggior parte di questi vaccini sperimentali è in fase avanzata di sperimentazione clinica: se, come si spera l’autorizzazione confermerà questi risultati positivi, i vaccini saranno tempestivamente resi disponibili e ci aiuteranno a superare la pandemia.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Alla luce del crescente numero di pazienti COVID in tutta l’UE, un vaccino sicuro ed efficace è più importante che mai per lasciarci alle spalle la pandemia. Con la conclusione di questo quinto accordo preliminare di acquisto del vaccino stiamo aumentando ulteriormente le possibilità per i cittadini dell’UE e per le nostre economie di ritornare presto alla normalità in condizioni di sicurezza. Questo accordo rappresenta un altro traguardo importante della nostra strategia dell’UE sui vaccini ed è una prova tangibile dei vantaggi offerti dalla collaborazione in seno ad un’autentica Unione europea della salute.”

Il 6 luglio CureVac, una società europea sita in Germania, ha firmato un accordo di prestito da 75 milioni di € con la Banca europea per gli investimenti finalizzato allo sviluppo e alla produzione su larga scala di vaccini, tra i quali il possibile vaccino proposto da CureVac contro la COVID-19. CureVac è all’avanguardia nello sviluppo di una classe totalmente nuova di vaccini basati sull’RNA messaggero (mRNA), trasportato all’interno delle cellule da nanoparticelle lipidiche. La piattaforma vaccinale è stata elaborata nel corso dell’ultimo decennio. Il principio di fondo è l’impiego di tale molecola come supporto per la trasmissione di informazioni grazie alle quali il corpo riuscirà a produrre da solo le proprie sostanze attive per contrastare diverse malattie.

La Commissione ha deciso di finanziare questo vaccino basandosi su una solida valutazione scientifica, sulla tecnologia utilizzata, sull’esperienza della società nello sviluppo di vaccini e sulle sue capacità di produzione atte a rifornire l’intera UE.

Contesto

Il 17 giugno la Commissione europea ha presentato una strategia europea per accelerare lo sviluppo, la produzione e la diffusione di vaccini efficaci e sicuri contro la COVID-19. In cambio del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un dato periodo, la Commissione finanzia una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini attraverso accordi preliminari di acquisto. I finanziamenti erogati sono considerati un acconto sui vaccini che saranno effettivamente acquistati dagli Stati membri.

Il costo elevato e l’alto tasso di insuccesso rendono gli investimenti in un vaccino contro la COVID-19 estremamente rischiosi per gli sviluppatori di vaccini; gli accordi preliminari di acquisto consentono quindi di effettuare investimenti che altrimenti potrebbero non essere realizzati.

Non appena venga dimostrata la sicurezza e l’efficacia dei vaccini e sia rilasciata l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia europea per i medicinali, i vaccini dovranno essere distribuiti rapidamente e resi disponibili in tutta Europa. Il 15 ottobre la Commissione ha definito i principali passi che gli Stati membri devono compiere per essere pienamente preparati e che comprendono l’elaborazione di strategie nazionali di vaccinazione. La Commissione sta sviluppando un quadro comune per le segnalazioni e una piattaforma per monitorare l’efficacia delle strategie nazionali di vaccinazione.

La Commissione europea si impegna inoltre a garantire che chiunque necessiti di un vaccino lo ottenga, ovunque nel mondo e non solo qui da noi. Nessuno sarà sicuro fino a quando non lo saremo tutti. Per questo motivo dal 4 maggio 2020 ha raccolto quasi 16 miliardi di € nell’ambito della risposta globale al coronavirus, l’azione globale per l’accesso universale a test, cure e vaccini contro il coronavirus e per la ripresa globale, e ha confermato l’interesse a partecipare allo strumento COVAX per un accesso equo, in ogni luogo, a vaccini contro la COVID-19 a prezzi contenuti. Come parte dell’impegno di Team Europa, la Commissione ha annunciato un contributo di 400 milioni di € sotto forma di garanzie a sostegno del COVAX e dei suoi obiettivi nell’ambito della risposta globale al coronavirus. Il 12 novembre l’Unione europea ha annunciato un contributo di ulteriori 100 milioni di € sotto forma di sovvenzioni a sostegno dello strumento COVAX.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA