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Pubblicato il 14 ottobre 2020

Domande e risposte sul coordinamento delle misure che limitano la libera circolazione nell’Unione europea connesse alla pandemia di coronavirus

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1. Perché è stata adottata questa raccomandazione?

Per limitare la diffusione della pandemia di coronavirus i 27 Stati membri dell’UE hanno adottato varie misure, alcune delle quali, come l’obbligo di sottoporsi a una quarantena o a un test del coronavirus, hanno inciso sul diritto dei cittadini di circolare liberamente all’interno dell’Unione europea.

Pur mirando a salvaguardare la salute e il benessere dei cittadini, le misure hanno avuto conseguenze per l’economia e per i diritti dei cittadini. Il diritto dei cittadini europei di spostarsi e risiedere liberamente nell’Unione europea è uno dei risultati più apprezzati dell’Unione europea nonché un motore importante della nostra economia.

Un approccio ben coordinato, prevedibile e trasparente all’adozione delle restrizioni alla libertà di circolazione è necessario per prevenire la diffusione del virus, tutelare la salute dei cittadini e al contempo salvaguardare la libera circolazione nell’Unione, in condizioni di sicurezza. Questo è importante per i milioni di cittadini che attraversano le frontiere ogni giorno ed è essenziale per il nostro operato inteso a ricostruire l’economia in sicurezza.

2. Con la raccomandazione del Consiglio odierna, che cosa cambia per me come cittadino?

Oggi gli Stati membri hanno concordato un approccio coordinato alle restrizioni di viaggio connesse alla pandemia di coronavirus che comprende una cartina unica, pubblicata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, in cui il livello di rischio delle regioni europee sarà indicato utilizzando un sistema a semaforo. Le regioni saranno contrassegnate dai colori “verde”, “arancione”, “rosso” e “grigio” (se le informazioni disponibili non sono sufficienti).

In base alla cartina gli Stati membri decideranno se introdurre determinate restrizioni, come la quarantena o il test, nei confronti di viaggiatori provenienti da altre zone. Gli Stati membri hanno convenuto che non vi saranno restrizioni, come la quarantena o il test, per i viaggiatori provenienti da regioni “verdi”. I viaggiatori provenienti da regioni “arancioni” o “rosse” possono aspettarsi l’imposizione di misure restrittive. Ai sensi della raccomandazione, gli Stati membri dovrebbero distinguere tra zone “arancioni” e zone “rosse”.

La cartina fornirà inoltre ai viaggiatori informazioni generali sul livello di rischio della loro destinazione. Consultata insieme alle informazioni messe a disposizione sulla piattaforma web “Re-open EU“, essa permetterà ai viaggiatori di sapere a quali misure saranno soggetti quando si recano in un’altra regione dell’UE.

Gli Stati membri forniranno ai cittadini informazioni su eventuali restrizioni alla libera circolazione, su eventuali obblighi accessori (ad esempio, la possibilità di entrare nel paese con un test negativo o l’obbligo di compilare un modulo per la localizzazione dei passeggeri) e sulle misure applicate ai viaggiatori che provengono da zone a rischio. Di norma le informazioni sulle nuove misure saranno pubblicate 24 ore prima che prendano effetto.

3. A quali paesi si applica?

La raccomandazione si applica a tutti i paesi dell’UE e al Regno Unito durante il periodo di transizione. La cartina comprenderà anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

4. I colori saranno attribuiti per regione o per paese?

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblicherà una cartina degli Stati membri dell’UE suddivisi per regione. Ciò è dovuto al fatto che vi possono essere grandi differenze tra le regioni di uno stesso Stato membro. A causa delle loro dimensioni, alcuni Stati membri saranno indicati come un’unica regione. La cartina comprenderà anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia[1].

5.  In base a quali fattori gli Stati membri decideranno se una regione è rossa, arancione o verde?

  • Il “tasso cumulativo dei casi di infezione da coronavirus registrati in 14 giorni“, vale a dire il numero totale di nuovi casi di infezione da coronavirus registrati ogni 100 000 abitanti negli ultimi 14 giorni;
  • il “tasso di positività dei test“, ossia la percentuale di test positivi all’infezione da coronavirus nell’ultima settimana;
  • il “tasso di test effettuati“, cioè la percentuale di test del coronavirus effettuati ogni 100 000 abitanti nell’ultima settimana.

6. In base a cosa una regione viene classificata come “rossa”, “arancione” o “verde”?

Nella cartina ogni regione sarà contrassegnata da uno dei seguenti colori:

  • verde, se il tasso cumulativo dei casi di infezione da coronavirus registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100 000 abitanti è inferiore a 25 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4 %;
  • arancione, se il tasso cumulativo dei casi di infezione da coronavirus registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100 000 abitanti è inferiore a 50, ma il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4 %, oppure se il tasso cumulativo dei casi di infezione da coronavirus registrati negli ultimi 14 giorni è compreso tra 25 e 150, ma il tasso di positività dei test è inferiore al 4 %;
  • rosso, se il tasso cumulativo dei casi di infezione da coronavirus registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100 000 abitanti è pari o superiore a 50 e il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4 %, oppure se il tasso cumulativo dei casi di infezione da coronavirus registrati negli ultimi 14 giorni è superiore a 150;
  • grigio, se non sono disponibili informazioni sufficienti per valutare i criteri di cui sopra o se il tasso di test effettuati è inferiore o pari a 300.

7. Sono un camionista/infermiere/studente/diplomatico/giornalista: devo sottopormi a quarantena se attraverso la frontiera?  Devo tornare nel mio paese perché mia madre non sta bene: devo mettermi in quarantena?

Se sussiste un motivo essenziale per viaggiare, il cittadino non sarà tenuto a sottoporsi a quarantena. Questo perché l’UE riconosce che, pur dovendo proteggerci dalla diffusione del virus, vi sono ragioni importanti per cui i cittadini dell’UE hanno bisogno di esercitare il loro diritto alla libera circolazione senza restrizioni.

Gli Stati membri hanno convenuto che le seguenti categorie di viaggiatori saranno esentate dall’obbligo di sottoporsi a misure di quarantena nello svolgimento di funzioni essenziali o per necessità imprescindibili:

  • i lavoratori dipendenti o autonomi che esercitano professioni critiche, compresi gli operatori sanitari, i lavoratori frontalieri e distaccati nonché i lavoratori stagionali di cui agli orientamenti della Commissione;
  • i lavoratori del settore dei trasporti o i prestatori di servizi di trasporto, compresi i conducenti di veicoli merci che trasportano merci destinate a essere utilizzate nel territorio e quelli che si limitano a transitare;
  • i pazienti che viaggiano per motivi medici imperativi;
  • gli alunni, gli studenti e i tirocinanti che si recano quotidianamente all’estero;
  • le persone che viaggiano per motivi familiari o professionali imperativi;
  • i diplomatici, il personale delle organizzazioni internazionali e le persone invitate dalle organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il buon funzionamento di tali organizzazioni, il personale militare e di polizia, gli operatori umanitari e della protezione civile nell’esercizio delle proprie funzioni;
  • i passeggeri in transito;
  • il personale marittimo;
  • i giornalisti, nell’esercizio delle loro funzioni.

8. Cosa succede se viaggio, ad esempio, dalla Germania ai Paesi Bassi passando per il Belgio? Cosa devo fare in una situazione simile? Se sono in vigore misure di quarantena, devo farla due volte?

Se transita per il Belgio, il cittadino non deve fare la quarantena nel paese, anche se il Belgio impone restrizioni ai viaggiatori provenienti dalla Germania. Tuttavia, se soggiorna in Belgio prima di recarsi nei Paesi Bassi, il cittadino deve verificare nella piattaforma web “Re-open EU” quali sono le misure che lo Stato membro applica ai viaggiatori provenienti dalla regione di partenza in Germania. Consultando la cartina pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, è possibile verificare se la regione di partenza è contrassegnata in “verde”, “arancione”, “rosso” o “grigio”. Se la regione di provenienza è classificata come “verde”, il cittadino saprà che non sarà sottoposto ad alcuna misura, come la quarantena o il test.

9. Si applicano misure restrittive se mi limito ad attraversare un paese? O se mi fermo presso una stazione di rifornimento? O se cambio treno?

I viaggiatori in transito non dovrebbero essere soggetti a misure restrittive come il test o la quarantena.

10. Dove posso trovare informazioni sulle restrizioni di viaggio?

Le informazioni saranno pubblicate sulla piattaforma web “Re-open EU“, con un link alla cartina aggiornata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Gli Stati membri forniranno agli altri Stati membri e alla Commissione informazioni dettagliate sulle imminenti restrizioni alla libera circolazione o sulla revoca delle restrizioni di viaggio. Tali modifiche saranno anche pubblicate sulla piattaforma Re-open EU. Di norma le informazioni sulle nuove misure saranno pubblicate 24 ore prima che prendano effetto.

11. Cosa succede se sono in viaggio verso casa o verso un altro Stato membro dell’UE e vengono annunciate nuove misure?

La cartina comune pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sarà aggiornata una volta alla settimana. Essa fornirà ai cittadini informazioni sistematiche sui livelli di rischio in tutta l’UE.

Gli Stati membri forniranno agli altri Stati membri e alla Commissione informazioni dettagliate sulle imminenti restrizioni alla libera circolazione o sulla revoca delle restrizioni di viaggio. Tali modifiche saranno anche pubblicate sulla piattaforma Re-open EU. Di norma le informazioni sulle nuove misure saranno pubblicate 24 ore prima che prendano effetto.

12. Per quanto riguarda le applicazioni di tracciamento dei contatti, dove posso trovare informazioni sulle app nazionali se mi accingo a viaggiare?

Tutte le informazioni sulle applicazioni di tracciamento dei contatti saranno disponibili sulla piattaforma web “Re-open EU“. È inoltre possibile trovare informazioni utili sulle pagine del proprio paese contenenti i consigli di viaggio per gli spostamenti durante la pandemia, che sono generalmente collegate alle pagine dei consigli di viaggio relative agli altri Stati membri.

13. Se devo sottopormi a un test “all’arrivo”, dove posso trovare informazioni su come farlo?

Se è necessario sottoporsi a un test all’arrivo, le informazioni saranno fornite sulla piattaforma web “Re-open EU“.

14. Saranno presi in considerazione altri fattori, quali i tassi dei ricoveri ospedalieri?

Nel valutare l’opportunità di applicare determinate restrizioni di viaggio, gli Stati membri possono anche tener conto, oltre alla cartina comune, di ulteriori criteri e andamenti relativi ai diversi paesi, ad esempio le dimensioni della popolazione, il tasso di ricoveri ospedalieri, il tasso di ricoveri in terapia intensiva e il tasso di mortalità.

15. Quali tipi di misure possono essere applicate dagli Stati membri dell’UE ai viaggiatori provenienti da zone a rischio?

Gli Stati membri decideranno se applicare determinate misure, come la quarantena o il test, ai viaggiatori provenienti da zone “arancioni”, “rosse” o “grigie”. Le informazioni relative alle misure applicate da ciascuno Stato membro saranno disponibili sulla piattaforma web “Re-open EU.

Le misure non devono essere discriminatorie, nel senso che si applicheranno anche ai cittadini dello Stato membro interessato che rientrano.

Gli Stati membri possono anche imporre alle persone che entrano nel loro territorio di presentare un modulo per la localizzazione dei passeggeri, nel rispetto dei requisiti in materia di protezione dei dati. A tal fine sarà elaborato un modulo europeo comune per la localizzazione dei passeggeri. Ove possibile, dovrebbe essere utilizzata un’opzione digitale al fine di semplificare il trattamento, garantendo al contempo parità di accesso a tutti i cittadini.

16. Gli Stati membri dell’UE possono vietare ai cittadini di viaggiare nell’UE?

In linea di massima gli Stati membri non dovrebbero vietare l’ingresso dei viaggiatori provenienti da altri Stati membri. Potrebbero invece applicare misure quali la quarantena o il test se le ritengono necessarie. Il divieto d’ingresso deve essere limitato a situazioni assolutamente eccezionali, come un confinamento generalizzato di tutto il paese.

17. Posso entrare nell’UE da un paese terzo?

La raccomandazione adottata oggi riguarda i viaggi all’interno dell’UE. Per quanto riguarda i viaggi al di fuori dell’UE, rimane in vigore una restrizione temporanea dei viaggi non essenziali da molti paesi terzi.

Non si tratta tuttavia di un divieto assoluto di viaggio: un cittadino dell’UE o un soggiornante di lungo periodo nell’UE e la sua famiglia dovrebbero essere autorizzati a recarsi in Europa. Lo stesso vale se sussiste un motivo essenziale per venire in Europa.

La Commissione ha invitato e continuerà a invitare gli Stati membri a consentire senza indugio l’ingresso di persone che intrattengono una relazione di fatto debitamente attestata con cittadini e residenti europei. Circa la metà degli Stati membri si è già mossa in questa direzione e la Commissione si aspetta ulteriori progressi.

Oltre a ciò, il Consiglio sta riesaminando le attuali restrizioni e aggiorna periodicamente l’elenco dei paesi dai quali è possibile entrare nell’UE, sulla base della valutazione della situazione sanitaria.

 

[1] La Svizzera sarà inclusa se e quando sarà concluso un accordo sulla salute pubblica con l’UE.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA