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Pubblicato il 12 ottobre 2020

Il meccanismo di controllo degli investimenti esteri dell’UE diventa pienamente operativo

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Il quadro dell’UE per il controllo degli investimenti esteri diretti (IED) diventerà pienamente operativo l’11 ottobre 2020. Negli ultimi diciotto mesi successivi all’adozione del primo regolamento dell’UE sul controllo degli investimenti la Commissione e gli Stati membri hanno messo in atto un efficace quadro di coordinamento, che diventerà essenziale per la tutela degli interessi strategici dell’Europa salvaguardando al contempo l’apertura del mercato dell’UE agli investimenti.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo, ha dichiarato: “L’UE è e rimarrà aperta agli investimenti esteri, ma tale apertura non è incondizionata. Per rispondere alle sfide economiche di oggi, salvaguardare il patrimonio fondamentale dell’Europa e tutelarne la sicurezza collettiva, gli Stati membri dell’UE e la Commissione devono collaborare strettamente. Se vogliamo conseguire un’autonomia strategica aperta, è essenziale contare su una cooperazione efficiente di tutta l’UE per il controllo degli investimenti. Ora siamo ben attrezzati per realizzarla.”

Il regolamento sul controllo degli IED, adottato nel marzo 2019, ha istituito un quadro valido per l’intera UE grazie al quale la Commissione europea e gli Stati membri possono coordinare le proprie azioni in materia di investimenti esteri. Dopo l’entrata in vigore formale del regolamento sul controllo degli IED nell’aprile 2019 la Commissione e gli Stati membri hanno lavorato per mettere a punto le specifiche operative necessarie per la piena applicazione del regolamento a partire dall’11 ottobre 2020. Tale attività ha compreso:

  • la notifica alla Commissione dei meccanismi nazionali di controllo degli investimenti esistenti negli Stati membri;
  • l’istituzione di punti di contatto formali e di canali di comunicazione sicuri in ciascuno Stato membro e all’interno della Commissione per lo scambio di informazioni e l’analisi;
  • l’elaborazione di procedure mediante le quali gli Stati membri e la Commissione possono intervenire rapidamente in risposta a preoccupazioni riguardanti gli IED ed emettere pareri;
  • l’aggiornamento dell’elenco dei progetti e programmi di interesse per l’Unione nell’allegato del regolamento.

In seguito alle raccomandazioni espresse dalla Commissione negli orientamenti pubblicati nel marzo 2020, gli Stati membri hanno inoltre concordato di cooperare informalmente per il controllo degli IED nei casi in cui gli investimenti esteri possano avere effetti sul mercato unico dell’UE.

Diversi Stati membri stanno intanto riformando i propri meccanismi di controllo o ne stanno adottando di nuovi.

Contesto

L’Unione è tra le destinazioni più aperte agli investimenti esteri e rappresenta la destinazione principale degli investimenti esteri diretti a livello mondiale: gli stock di IED detenuti nell’UE da investitori di paesi terzi ammontavano a 6 441 miliardi di € alla fine del 2017, cui corrispondevano 16 milioni di posti di lavoro diretti per i cittadini europei.

Per tutelare gli interessi strategici dell’UE in relazione agli investimenti esteri il regolamento dell’UE del marzo 2019 ha disposto quanto segue:

  • ha creato un meccanismo di cooperazione grazie al quale gli Stati membri e la Commissione potranno scambiarsi informazioni e, se necessario, esprimere le loro preoccupazioni in merito a investimenti specifici;
  • consente alla Commissione di esprimere pareri nel caso in cui un investimento minacci la sicurezza o l’ordine pubblico di più di uno Stato membro o nel caso in cui un investimento possa compromettere un progetto o un programma di interesse collettivo per l’UE, come Orizzonte 2020 o Galileo;
  • ha definito i termini per la cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri, come pure fra questi ultimi, nel rispetto delle norme di non discriminazione e di forti prescrizioni in tema di riservatezza;
  • istituisce determinate prescrizioni essenziali per gli Stati membri che dispongono di un meccanismo di controllo a livello nazionale o ne adottano uno per motivi di sicurezza o di ordine pubblico;
  • incoraggia la cooperazione internazionale sul controllo degli investimenti, anche tramite scambi di esperienze, buone pratiche e informazioni su questioni di interesse comune.

Il 25 marzo 2020 la Commissione ha pubblicato i propri orientamenti agli Stati membri nei quali esorta, tra l’altro, tutti gli Stati membri a istituire un meccanismo di controllo completo al fine di garantire un solido approccio ai controlli degli investimenti esteri a livello dell’UE in un periodo di crisi sanitaria e conseguente vulnerabilità economica.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA