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Pubblicato il 18 settembre 2020

Coronavirus: l’UE stanzia 150 milioni di € per il trasporto di prodotti medici essenziali

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L’UE ha erogato, attraverso lo strumento per il sostegno di emergenza (ESI), un aiuto finanziario per un totale di 150 milioni di € a favore di 18 Stati membri e del Regno Unito per il trasporto di prodotti medici essenziali in Europa. L’ESI ha permesso all’UE di finanziare, tra aprile e settembre 2020, spedizioni di merci comprendenti dispositivi di protezione individuale, medicinali e attrezzature mediche salvavita.

Un esempio è il trasporto di una spedizione comune di oltre 1 000 tonnellate di dispositivi di protezione individuale essenziali verso la Repubblica ceca e la Slovacchia. Sempre nell’ambito di questo strumento, l’UE ha finanziato il trasporto aereo e ferroviario in Lituania di oltre 1 000 tonnellate di dispositivi di protezione individuale acquistati dal commissario straordinario italiano per l’emergenza Covid-19 e di oltre 400 tonnellate di occhiali, camici monouso, mascherine e indumenti protettivi.

“Continuiamo ad aiutare gli Stati membri dell’UE ad essere meglio preparati ad affrontare la pandemia di coronavirus. Abbiamo finanziato il trasporto di forniture mediche essenziali in tutta l’UE. Queste forniture, che sono state consegnate dove erano più necessarie, hanno integrato gli sforzi delle autorità nazionali volti a salvare vite umane e ad equipaggiare meglio gli ospedali e gli operatori sanitari”, ha dichiarato Janez Lenarčič, Commissario per la Gestione delle crisi.

Lo strumento per il sostegno di emergenza per il trasporto di attrezzature, personale medico e pazienti.

La dotazione di 150 milioni di € fa parte dei 220 milioni messi a disposizione nell’aprile 2020 per sostenere:

  • il trasporto di materiale medico dove è più necessario, finanziando il trasporto di forniture di soccorso e di assistenza verso Stati membri dell’UE;
  • il trasferimento di pazienti tra Stati membri dell’UE o tra Stati membri e paesi vicini i cui servizi sanitari rischiano di essere insufficienti; e
  • il trasporto di personale medico e di squadre mediche mobili tra Stati membri dell’UE e da altri paesi.

L’ESI rientra nel più ampio contesto dell’assistenza dell’UE, che comprende altri strumenti, quali il meccanismo di protezione civile, di cui fa parte rescEU, le procedure di aggiudicazione congiunta e l’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus, oltre alle iniziative nazionali degli Stati membri.

Contesto

Il sostegno si inserisce nel più ampio quadro dell’ESI, attivato il 16 aprile 2020 e destinato a rafforzare l’impegno degli Stati membri per affrontare la pandemia di coronavirus.

Lo strumento per il sostegno di emergenza ha un bilancio pari a 2,7 miliardi di € ed è stato concepito per rispondere alle esigenze in modo strategico e coordinato a livello europeo. Braccio finanziario della “tabella di marcia europea comune verso la revoca delle misure di contenimento del coronavirus”, aiuta ad attenuare le conseguenze immediate della pandemia e ad anticipare le esigenze legate all’uscita dalla crisi e alla ripresa.

L’ESI si fonda sul principio della solidarietà e mette in comune sforzi e risorse per rispondere rapidamente alle esigenze strategiche comuni. Si tratta di un importante strumento a livello europeo per sostenere le misure nazionali ed europee esistenti, che si prefigge di affrontare l’attuale crisi senza precedenti della sanità pubblica.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA