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Pubblicato il 10 settembre 2020

Risposta globale al coronavirus: l’OMS e la Commissione varano il Consiglio di facilitazione per rafforzare la collaborazione a livello planetario

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Oggi la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, hanno varato e co-ospitato la prima riunione del Consiglio di facilitazione ad alto livello, che dirigerà i lavori dell’acceleratore per l’accesso agli strumenti COVID-19 (“acceleratore ACT”), un quadro collaborativo globale volto ad accelerare lo sviluppo e la distribuzione di vaccini, test e cure per la COVID-19 e a migliorare i sistemi sanitari.

Gli obiettivi della prima riunione del Consiglio consistevano nel rendere il piano relativo all’acceleratore ACT parte fondamentale della soluzione a livello globale per porre fine alla crisi, ripristinare i sistemi sanitari e far ripartire la crescita globale, nel trovare un accordo sulla giustificazione economica e sulla tesi di investimento a favore di un finanziamento integrale dell’acceleratore ACT, e nel mobilitare la leadership politica e il sostegno internazionale per un’assegnazione equa a livello mondiale.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Il Consiglio di facilitazione varato oggi ci avvicina al nostro obiettivo globale: un accesso a vaccini, test e cure per il coronavirus per chiunque ne abbia bisogno, ovunque. L’UE sfrutterà tutta la sua capacità di mobilitazione affinché il mondo resti unito contro il coronavirus. Grazie alla presidenza di Norvegia e Sud Africa in rappresentanza del Nord e del Sud del mondo e alle competenze dell’OMS e dei nostri partner internazionali, nessun paese o regione verrà lasciato indietro in questa battaglia.

Il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, ha dichiarato: “Ogni giorno la COVID-19 provoca la morte di quasi 5 000 persone e per quest’anno è prevista una contrazione dell’economia mondiale di migliaia di miliardi di dollari. È più che mai giustificato investire per porre fine alla pandemia. L’acceleratore ACT è il modo migliore per garantire un accesso equo ai vaccini, agli strumenti diagnostici e alle terapie, ma attualmente lamenta un deficit di finanziamento di 35 miliardi di US$. Il finanziamento integrale dell’acceleratore ACT permetterebbe di ridurre la durata della pandemia e di ripagare rapidamente l’investimento con la ripresa dell’economia globale.”

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “L’unico modo per sconfiggere la COVID-19 è agire insieme a livello mondiale. L’unica via da seguire è quella della solidarietà, della responsabilità e della cooperazione globale. Oggi rafforziamo la nostra leadership mondiale per accelerare lo sviluppo e la distribuzione equa di vaccini, terapie e strumenti diagnostici. Il ruolo del Consiglio di facilitazione sarà determinante per conseguire questo obiettivo.

Nel corso della prima riunione il Consiglio ha adottato una dichiarazione politica in cui vengono sottolineate la necessità di una collaborazione globale per sconfiggere il virus e l’importanza dei test, delle cure, della vaccinazione e del miglioramento dei sistemi sanitari per superare la pandemia. Nella dichiarazione vengono inoltre citati i progressi compiuti e vengono richieste ulteriori risorse per portare a compimento la missione.

Il Consiglio di facilitazione è costituito da governi e partner non governativi (BMGF, Wellcome Trust) ed è copresieduto dalla Norvegia e dal Sud Africa, a garanzia dell’equilibrio geografico. Il Consiglio prende le mosse dai risultati conseguiti dall’acceleratore ACT nell’arco di soli 4 mesi, vale a dire più di 200 potenziali vaccini, 1 700 sperimentazioni cliniche e il monitoraggio di 80 strumenti diagnostici, oltre all’esame condotto su 100 paesi per individuare carenze in termini di capacità.

Prossime tappe

Le osservazioni finali sulla tesi di investimento e sul piano relativo all’acceleratore ACT saranno presentate il 17 settembre; il 30 settembre si terrà l’evento ad alto livello sull’acceleratore ACT presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tra il 15 e il 30 settembre si terranno riunioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e del G20, che contribuiranno a dare risonanza all’appello ai leader mondiali. Tra il 12 e il 18 ottobre avranno luogo le riunioni annuali della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale per esaminare la portata della sfida economica e degli impegni iniziali. Da novembre a marzo 2021 il vertice del G20 e altre riunioni correlate prenderanno posizione su questa serie di impegni.

Infine, la campagna di sensibilizzazione dell’acceleratore ACT si propone di rispondere alle principali sfide politiche e di ottenere i finanziamenti necessari, dell’importo di oltre 29 miliardi di € (35 miliardi di US$).

Contesto

Varato alla fine di aprile 2020, l’acceleratore per l’accesso agli strumenti COVID-19 (ACT) riunisce governi, scienziati, imprese, la società civile, filantropi e organizzazioni sanitarie a livello mondiale (la Fondazione Bill & Melinda Gates, la Coalizione per l’innovazione in materia di preparazione alle epidemie – CEPI, la Fondazione per la nuova diagnostica innovativa – FIND, l’Alleanza GAVI, il Fondo globale, il Fondo internazionale per l’acquisto di medicinali – Unitaid, il Wellcome Trust, l’OMS, la Banca mondiale e il dispositivo di finanziamento globale). Si propone di accelerare lo sviluppo di vaccini, terapie e strumenti diagnostici accessibili a tutti e il miglioramento dei necessari sistemi sanitari. La condivisione delle conoscenze e dei dati è essenziale. L’ACT sarà operativo per 2 anni (prorogabili). Non sarà istituita alcuna nuova struttura fisica, ma saranno utilizzate le competenze delle istituzioni e dei partner esistenti.

I 3 partenariati sui vaccini, sulle terapie e sugli strumenti diagnostici definiscono la strategia, individuano le risorse necessarie e stabiliscono le norme in materia di responsabilità. Riuniscono il mondo dell’industria e della ricerca, fondazioni, autorità di regolamentazione e organizzazioni internazionali secondo un’impostazione orientata alla catena del valore nel suo insieme, dalla ricerca alla produzione fino alla distribuzione. Tali partenariati operano quanto più autonomamente possibile e sono sostenuti da un gruppo di partner governativi e privati senza scopo di lucro.

L’acceleratore ACT mira alla protezione dei sistemi sanitari, alla ripresa delle società e al risanamento delle economie accelerando lo sviluppo, l’assegnazione equa e la fornitura su larga scala di 2 miliardi di dosi di vaccini entro la fine del 2021, 245 milioni di cicli terapeutici entro la metà del 2021 e 500 milioni di test entro la metà del 2021.

La Commissione europea si impegna a trovare una soluzione globale alla pandemia. Per questo motivo dal 4 maggio 2020 ha raccolto quasi 16 miliardi di € nell’ambito della Risposta globale al coronavirus, l’azione globale per l’accesso universale a test, cure e vaccini per il coronavirus e per la ripresa globale.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA