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Pubblicato il 31 luglio 2020

Entrata in vigore dell’accordo commerciale UE-Vietnam

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Da domani, 1° agosto, alle esportazioni dell’UE verso il Vietnam saranno applicati dazi meno elevati. Si tratta dell’effetto immediato dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale UE-Vietnam che porterà, in prospettiva, a eliminare i dazi sul 99% di tutte le merci oggetto di scambi tra le due parti. L’ingresso delle imprese europee nel mercato vietnamita diventerà più semplice: potranno ora investire e cercare di aggiudicarsi appalti pubblici concorrendo alla pari con le imprese locali. Nell’ambito del nuovo accordo i vantaggi economici vanno di pari passo con le garanzie di rispetto dei diritti dei lavoratori, della tutela dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, grazie a disposizioni incisive, giuridicamente vincolanti e applicabili in tema di sviluppo sostenibile.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’economia europea ha ora bisogno di sfruttare ogni opportunità per riprendersi dopo la crisi scatenata dal coronavirus. Gli accordi commerciali come quello con il Vietnam, che entra in vigore in data odierna, consentono alle nostre imprese di accedere a nuovi mercati emergenti e creare posti di lavoro per i cittadini europei. Sono fermamente convinta che questo accordo costituirà un’opportunità anche per i vietnamiti affinché possano sperimentare un cambiamento positivo e beneficiare di un’economia più prospera e di maggiori diritti in qualità di lavoratori e cittadini nel loro paese d’origine.”

Phil Hogan, Commissario responsabile per il Commercio, ha osservato: “Il Vietnam fa ora parte di un gruppo di 77 paesi che commerciano con l’UE a condizioni preferenziali concordate a livello bilaterale. L’accordo rafforza i legami economici dell’UE con la dinamica regione del Sud-Est Asiatico e ha un importante potenziale economico che contribuirà alla ripresa dopo la crisi del coronavirus. Dimostra inoltre in che modo la politica commerciale possa fungere da catalizzatore di progresso. Grazie ai nostri negoziati commerciali, il Vietnam ha già compiuto notevoli sforzi per migliorare la situazione relativa ai diritti dei lavoratori e confido che proseguirà sulla via delle riforme maggiormente necessarie al paese.”

L’accordo UE-Vietnam costituisce l’accordo commerciale di portata più globale concluso tra l’UE e un paese in via di sviluppo e tiene pienamente conto delle esigenze di sviluppo del Vietnam, cui è concesso un periodo di tempo più lungo (10 anni) per abolire i dazi sulle importazioni dall’UE. Molti importanti prodotti esportati dall’UE, come i prodotti farmaceutici, i prodotti chimici o i macchinari, beneficeranno tuttavia di un’esenzione dai dazi all’importazione già a partire dall’entrata in vigore dell’accordo. Fra 3 anni i prodotti agroalimentari quali la carne bovina o l’olio d’oliva non saranno più soggetti a dazi, mentre per i prodotti lattiero-caseari, la frutta e la verdura occorreranno al massimo 5 anni. Disposizioni esaustive riguardanti la cooperazione in ambito sanitario e fitosanitario consentiranno di migliorare l’accesso al mercato per le imprese dell’UE mediante procedure più rapide e trasparenti. L’accordo commerciale contiene inoltre disposizioni specifiche per affrontare gli ostacoli normativi alle esportazioni di automobili dell’UE e garantisce la protezione dalle imitazioni per 169 bevande e prodotti alimentari tradizionali europei (come il formaggio Roquefort, i vini Porto e Jerez, l’Irish Cream o il Prosciutto di Parma) riconosciuti come indicazioni geografiche.

Allo stesso tempo esprime il forte impegno di entrambe le parti a favore dell’ambiente e dei diritti sociali. Fissa norme rigorose in termini di tutela dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori e garantisce che non vi sia una “corsa al ribasso” per promuovere gli scambi o attirare gli investimenti.

A norma dell’accordo, le due parti si sono impegnate a ratificare e attuare le 8 convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e a rispettare, promuovere e attuare in modo efficace i principi dell’ILO riguardo ai diritti fondamentali nel lavoro, ad attuare l’accordo di Parigi e altri accordi internazionali in materia di ambiente, come pure ad agire per la conservazione e la gestione sostenibile della fauna selvatica, della biodiversità, della silvicoltura e della pesca e a coinvolgere la società civile indipendente nel monitoraggio dell’attuazione di questi impegni da entrambe le parti. Il Vietnam ha già compiuto progressi in relazione a tali impegni ratificando nel giugno 2019 la convenzione ILO n. 98 sulla contrattazione collettiva e nel giugno 2020 la convenzione ILO n. 105 sul lavoro forzato. Nel novembre 2019 ha inoltre adottato un nuovo codice del lavoro e confermato l’impegno a ratificare entro il 2023 la rimanente convenzione fondamentale dell’ILO sul lavoro forzato.

L’accordo commerciale comprende anche un collegamento istituzionale e giuridico con l’accordo di partenariato e cooperazione UE-Vietnam, che consente di adottare misure adeguate in caso di gravi violazioni dei diritti umani.

L’entrata in vigore dell’accordo commerciale è stata preceduta dalla sua approvazione da parte degli Stati membri dell’UE in sede di Consiglio, dalla sua firma nel giugno 2019 e dall’approvazione del Parlamento europeo nel febbraio 2020.

Contesto

Il Vietnam è, dopo Singapore, il secondo maggior partner commerciale dell’UE tra i membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), con scambi di merci per un valore di 45,5 miliardi di € nel 2019 e di servizi per circa 4 miliardi di € (2018).

I principali prodotti esportati dall’UE in Vietnam sono quelli ad alta tecnologia, fra cui macchine, apparecchi e materiale elettrico, aeromobili, veicoli e prodotti farmaceutici. Il Vietnam invece esporta nell’UE soprattutto prodotti elettronici, calzature, prodotti tessili e di abbigliamento, come pure caffè, riso, prodotti ittici e mobili.

Con un volume complessivo di investimenti esteri diretti pari a 7,4 miliardi di € (2018), l’UE è uno dei maggiori investitori stranieri in Vietnam. La maggior parte degli investimenti dell’UE riguarda la trasformazione e la produzione industriale.

L’accordo con il Vietnam è il secondo accordo commerciale concluso dall’UE con uno Stato membro dell’ASEAN, dopo il recente accordo con Singapore. Va ad aggiungersi agli accordi già in vigore con il Giappone e la Repubblica di Corea e rappresenta un’importante pietra miliare nell’impegno dell’UE nei confronti dell’Asia.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA