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Pubblicato il 31 luglio 2020

Coronavirus: la Commissione conclude i colloqui per garantire ai cittadini europei un futuro vaccino contro il coronavirus

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La Commissione europea ha concluso colloqui esplorativi con una società farmaceutica per l’acquisto di un potenziale vaccino contro la COVID-19. Il contratto previsto con la società Sanofi consentirebbe a tutti gli Stati membri dell’UE di acquistare il vaccino. È previsto che, non appena sia dimostrata la sicurezza e l’efficacia contro la COVID-19 di un vaccino, la Commissione disponga di un quadro contrattuale per acquistarne 300 milioni di dosi, per conto di tutti gli Stati membri. La Commissione prosegue intense discussioni con altri produttori di vaccini.

La Presidente von der Leyen ha dichiarato: “La Commissione europea fa tutto il possibile per garantire ai cittadini europei un rapido accesso a un vaccino sicuro che li protegga dal coronavirus. Il risultato raggiunto oggi con la società Sanofi è un primo tassello importante della più ampia strategia dell’UE sui vaccini. Altri seguiranno presto. Le discussioni con diverse altre società sono in una fase avanzata. Pur non sapendo attualmente quale sarà infine il vaccino più efficace, l’Europa investe in un portafoglio diversificato di vaccini promettenti, basati su vari tipi di tecnologie. In questo modo aumentano le nostre possibilità di ottenere rapidamente un rimedio efficace contro il virus. Un vaccino è un bene veramente globale. Ci impegniamo a contribuire a garantire l’accesso al vaccino anche ai paesi più vulnerabili, affinché possano trovare una via d’uscita dalla crisi attuale.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Un vaccino contro la COVID-19 sicuro ed efficace è la migliore strategia per uscire dalla crisi. Per questo motivo nelle ultime settimane abbiamo negoziato un approccio unitario dell’UE per garantire ai nostri cittadini dosi di vaccini sperimentali promettenti. L’annuncio odierno della conclusione dei colloqui esplorativi con Sanofi è il primo passo importante in questa direzione, per offrire ai nostri cittadini parità di accesso al vaccino.”

I colloqui esplorativi conclusisi in data odierna sono intesi a consentire la conclusione di un accordo preliminare di acquisto da finanziare tramite lo strumento per il sostegno di emergenza, che dispone di fondi destinati alla costituzione di un portafoglio di potenziali vaccini con profili diversi e prodotti da società diverse.

La Commissione europea si impegna inoltre a garantire che chiunque necessiti di un vaccino lo ottenga, ovunque nel mondo e non solo qui da noi. Nessuno sarà sicuro fino a quando non lo saremo tutti.

Per questo motivo dal 4 maggio 2020 la Commissione ha raccolto quasi 16 miliardi di € nell’ambito della Risposta globale al coronavirus, l’azione globale per l’accesso universale a test, cure e vaccini contro il coronavirus e per la ripresa globale.

La Commissione è inoltre pronta a esaminare con i partner internazionali la possibilità che un numero significativo di paesi accetti di mettere in comune le risorse per riservare insieme presso le imprese produttrici futuri vaccini, per loro stessi e contestualmente per i paesi a basso e medio reddito. I paesi ad alto reddito potrebbero agire come un gruppo inclusivo di acquirenti internazionali, accelerando in tal modo lo sviluppo di vaccini sicuri ed efficaci e massimizzando l’accesso a questi vaccini per tutti coloro che ne hanno bisogno in tutto il mondo.

Contesto

Il 17 giugno la Commissione europea ha presentato una strategia europea per accelerare lo sviluppo, la produzione e la diffusione di vaccini efficaci e sicuri contro la COVID-19. Come contropartita del diritto all’acquisto di un determinato numero di dosi di vaccino in un determinato arco temporale, la Commissione finanzia una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini attraverso accordi preliminari di acquisto. I finanziamenti erogati saranno considerati un acconto sui vaccini che saranno effettivamente acquistati dagli Stati membri.

Il costo elevato e l’alto tasso di insuccesso rendono gli investimenti in un vaccino contro la COVID-19 estremamente rischiosi per gli sviluppatori di vaccini; gli accordi preliminari di acquisto consentono quindi di effettuare investimenti che, altrimenti, con buona probabilità non sarebbero realizzati.

La società Sanofi prevede di chiedere all’EMA l’autorizzazione all’immissione in commercio del suo vaccino sperimentale nel giugno 2021, una volta ottenuta una risposta immunitaria promettente nella fase III della sperimentazione clinica.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA