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Pubblicato il 30 luglio 2020

Risposta globale al coronavirus: i 45 voli del ponte aereo umanitario dell’UE consegnano oltre 1 000 tonnellate di assistenza medica

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Dopo un nuovo volo del ponte aereo umanitario dell’UE per il Sud Sudan che ha trasportato oggi 41 tonnellate di forniture, la Commissione ha coordinato e finanziato la consegna di oltre 1 100 tonnellate di attrezzature mediche destinate ad aree critiche in Africa, Asia e nelle Americhe. Tra i paesi beneficiari del sostegno figurano l’Afghanistan, il Burkina Faso, la Guinea-Bissau, Haiti, l’Iran, l’Iraq, la Repubblica centrafricana, la Repubblica democratica del Congo, la Somalia, il Sudan, il Sud Sudan e lo Yemen. Dal loro avvio l’8 maggio 2020 i 45 voli del ponte aereo hanno trasportato anche 1 475 operatori medici e umanitari.

Il Commissario per la Gestione delle crisi Janez Lenarčič, che ha partecipato personalmente a diversi voli del ponte umanitario, ha dichiarato: “L’UE non ha rinunciato alla solidarietà globale durante la pandemia di coronavirus. C’è bisogno di maggiore cooperazione e coordinamento a livello internazionale per riuscire a tenere effettivamente sotto controllo la pandemia. I voli del ponte aereo dell’UE hanno fatto veramente la differenza per i paesi che hanno sistemi sanitari fragili. Continueremo a lavorare sia in Europa che a livello internazionale per sostenere i nostri partner nella risposta a questa sfida comune.”

Oltre alle capacità di trasporto, l’UE ha fornito anche sostegno diplomatico per facilitare l’accesso agli aiuti umanitari. L’UE opera in stretto coordinamento con le operazioni aeree delle Nazioni Unite, gestite dal programma alimentare mondiale, e le integra.

Contesto

La pandemia di coronavirus ha posto enormi problemi logistici alla comunità umanitaria. Il ponte aereo umanitario dell’UE, parte dell’approccio “Team Europe”, offre capacità di trasporto aereo agli Stati membri dell’UE a sostegno delle necessità logistiche immediate degli operatori umanitari, compreso il trasporto di beni e personale umanitari verso e da paesi terzi, e copre il 100 % dei costi di trasporto. Grazie ai voli di ritorno, l’iniziativa contribuisce inoltre a trasportare le squadre umanitarie in rotazione e a fornire assistenza per i voli di rimpatrio dei cittadini dell’UE. Sebbene i bisogni restino elevati in molte aree critiche, il ponte aereo umanitario dell’UE garantisce la continuità della fornitura di assistenza vitale in assenza dei voli commerciali merci e passeggeri.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA