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Pubblicato il 22 luglio 2020

Integrazione dei migranti: la Commissione lancia una consultazione pubblica e un invito a creare un gruppo di esperti sui punti di vista dei migranti

migrazione

La Commissione avvia oggi una consultazione pubblica in tutta l’Unione per raccogliere pareri sulle nuove azioni che potrebbero essere intraprese a livello di UE al fine di promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale dei migranti e delle persone provenienti da un contesto migratorio. La Commissione pubblica inoltre un invito a creare un gruppo di esperti costituito da persone provenienti da un contesto migratorio per partecipare all’elaborazione e all’attuazione delle politiche su migrazione, asilo e integrazione. Coinvolgere i migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati è essenziale per rendere le politiche più efficaci e consone alle necessità sul campo.

Margaritis Schinas, Vicepresidente e Commissario per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “Quando le persone si stabiliscono in Europa, è importante che godano degli stessi diritti e siano soggette agli stessi doveri di chiunque altro. L’accesso all’assistenza sanitaria, agli alloggi, all’istruzione e all’occupazione consente a queste persone di esprimere pienamente le loro potenzialità. L’integrazione dei migranti è nell’interesse di tutti, perché promuove comunità forti e armoniose e protegge dagli effetti nefasti dell’isolamento e della segregazione. Attraverso questa consultazione e il gruppo di esperti chiederemo alle persone maggiormente interessate dalle nostre politiche di partecipare alla loro elaborazione. Questo è lo stile di vita europeo.”

La Commissaria per gli Affari interni Ylva Johansson ha dichiarato: “La crisi del coronavirus è l’ennesima dimostrazione del contributo fondamentale che migranti e rifugiati danno alle nostre società. Molti di essi, tuttavia, hanno ancora difficoltà a trovare un alloggio o ad accedere all’occupazione, all’istruzione o all’assistenza sanitaria, indipendentemente dal paese europeo in cui si trovano. Dobbiamo adoperarci con maggiore impegno per promuovere l’integrazione a livello dell’UE. Invito tutti gli interessati, in particolare i migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati, a rispondere alla consultazione per aiutarci a definire azioni future in materia di integrazione che migliorino la qualità della vita e rendano le nostre società più coese e inclusive.”

Attraverso la consultazione e il gruppo di esperti la Commissione intende raccogliere contributi da un’ampia gamma di parti interessate, che va dalle autorità nazionali, regionali e locali alle organizzazioni della società civile, alle parti sociali ed economiche, alle imprese, agli erogatori di istruzione e formazione, alle università, alle organizzazioni culturali e sportive, alle organizzazioni di migranti e ai privati cittadini. I risultati della consultazione contribuiranno all’elaborazione del piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione annunciato nel programma di lavoro della Commissione.

La consultazione pubblica sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE fino al 21 ottobre 2020. L’invito a presentare candidature per far parte del gruppo di esperti della Commissione sui punti di vista dei migranti sarà aperto fino al 21 settembre.

Contesto

Una migrazione ben gestita verso l’Europa contribuisce alle nostre società, culture ed economie. Oltre ad essere essenziali per gli scambi culturali e la coesione comunitaria, l’integrazione e la coesione sociale delle persone provenienti da un contesto migratorio aiutano a far fronte alle carenze di competenze e di forza lavoro e a migliorare i risultati economici in generale. Troppi migranti si scontrano attualmente nell’UE con problemi quali la disoccupazione, la mancanza di opportunità di istruzione e formazione e interazioni sociali limitate con la loro comunità, problemi che potrebbero essere trasformati in opportunità mediante politiche pubbliche adeguate.

La responsabilità delle politiche di integrazione spetta in primo luogo agli Stati membri. Ciò nonostante, l’UE ha adottato un’ampia gamma di misure per incentivare e sostenere gli sforzi a favore dell’integrazione profusi dalle autorità nazionali, ma anche locali e regionali, e dalla società civile. Tra gli interventi figurano finanziamenti mirati e strumenti volti ad affrontare la questione della coesione sociale ed economica negli Stati membri. Nel 2016 la Commissione ha varato un piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di paesi terzi che comprendeva cinquanta azioni per promuovere l’integrazione.

La Commissione von der Leyen presenterà un piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione alla cui stesura contribuiranno i risultati della consultazione e del gruppo di esperti.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA