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Pubblicato il 9 luglio 2020

24 nuove università europee rafforzano lo spazio europeo dell’istruzione

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Le università europee sono alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore di tutta l’UE che si uniscono a beneficio degli studenti, degli insegnanti e delle società. Oggi la Commissione europea ha svelato le 24 università europee che si uniranno alle prime 17 alleanze di istituti di istruzione superiore già selezionate nel 2019. Con il sostegno finanziario dei programmi Erasmus+ e Orizzonte 2020, le università europee migliorano la qualità, l’inclusione, la digitalizzazione e l’attrattività dell’istruzione superiore europea.

Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “Oggi la Commissione dà una risposta forte alla richiesta degli studenti di maggiore libertà di studiare in tutta Europa, alla richiesta degli insegnanti e dei ricercatori di migliorare la condivisione delle conoscenze, e alla richiesta degli istituti di istruzione superiore di mettere in comune le risorse. Con 41 università europee, che coinvolgono 280 istituti, e il sostegno di € 287 milioni dal bilancio dell’UE, lo spazio europeo dell’istruzione sta diventando una realtà tangibile per molti.”

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha aggiunto: “Sono molto felice di constatare che le 41 università europee coinvolgono un’ampia gamma di istituti di istruzione superiore di tutti gli Stati membri e di alcuni paesi terzi. La pandemia di COVID-19 ha dimostrato che una cooperazione più stretta tra paesi, discipline e culture è l’unico modo per riprendersi dalla crisi e diventare più resilienti. Queste università europee sono un elemento fondamentale dello spazio europeo dell’istruzione.”

Scelte tra le 62 candidature pervenute, le 24 nuove università europee coinvolgono 165 istituti di istruzione superiore di 26 Stati membri e di altri paesi che partecipano al programma Erasmus+ (cfr. allegato). Queste università approfondiranno la cooperazione tra gli istituti coinvolti, gli studenti e il personale e metteranno in comune risorse fisiche e online, corsi, competenze, dati e infrastrutture. Grazie ad una collaborazione più stretta, accresceranno la propria capacità di affrontare le sfide che le attendono durante la ripresa e a più lungo termine e di promuovere una transizione verde e una transizione digitale inclusive a vantaggio dei loro studenti e di tutti gli europei.

Le università europee ottengono i primi risultati

Recentemente la Commissione ha condotto un’indagine sulle 17 università europee esistenti, selezionate l’anno scorso. Dai risultati emerge che il 96% degli istituti ritiene che sarebbe stato meglio preparato ad affrontare la pandemia di coronavirus se l’università europea a cui appartiene fosse già stata pienamente operativa (le università europee sono state costituite appena 6-9 mesi fa). Oltre il 60% ritiene che l’appartenenza a un’università europea si sia già rivelata utile per affrontare le difficoltà correnti connesse alla crisi. Tra i buoni esempi figurano la creazione di campus interuniversitari virtuali e l’offerta di corsi misti comuni e di unità didattiche comuni integrati nei programmi di tutte le università aderenti. Le università europee mirano anche a sostenere ulteriormente l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita offrendo ai discenti di tutte le età l’opportunità di ottenere microcredenziali al completamento di corsi o moduli di breve durata.

Le alleanze includono diversi tipi di istituti di istruzione superiore, dalle università di scienze applicate alle università tecniche e dalle scuole di cinema, arte e media agli istituti comprensivi e ad alta intensità di ricerca. Coinvolgeranno circa 280 istituti di istruzione superiore di tutti gli Stati membri e di alcuni paesi terzi, ubicati non soltanto nelle capitali, ma anche in regioni europee più remote. Ogni alleanza è composta in media da sette istituti di istruzione superiore e mentre alcune sono comprensive e coprono tutte le discipline, altre si concentrano ad esempio sullo sviluppo sostenibile, la salute e il benessere, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, l’arte, l’ingegneria o lo spazio.

In totale per queste 41 università europee è disponibile un bilancio che può raggiungere i € 287 milioni. Ogni alleanza riceve fino a € 5 milioni dal programma Erasmus+ e fino a € 2 milioni dal programma Orizzonte 2020 per un periodo di tre anni per iniziare ad attuare i propri piani e aprire la strada ad altri istituti di istruzione superiore in tutta l’UE. I finanziamenti provenienti dai due programmi costituiscono un passo importante per rafforzare le interazioni tra lo spazio europeo dell’istruzione e lo spazio europeo della ricerca. I progressi compiuti da ciascuna alleanza sono attentamente monitorati.

Nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027 la Commissione ha proposto di inserire le università europee nel quadro del programma Erasmus, in sinergia con Orizzonte Europa e altri strumenti dell’UE.

Contesto

La Commissione europea ha proposto l’iniziativa delle università europee ai leader dell’UE nel novembre 2017, prima del vertice sociale di Göteborg, nel quadro di un progetto globale per istituire uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025. L’iniziativa è stata approvata dal Consiglio europeo nel dicembre 2017, con l’invito ad istituire almeno 20 università europee entro il 2024. Il concetto di università europee è stato sviluppato sotto la guida della Commissione europea, in stretta collaborazione con gli Stati membri, gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni studentesche.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA