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Pubblicato il 25 giugno 2020

Progetto di bilancio dell’UE 2021 – Domande e risposte

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1. Quali sono le priorità del progetto di bilancio per il 2021?

Il bilancio dell’UE è al centro del piano dell’Unione europea per la ripresa, il cui scopo è far ripartire l’Europa. Il bilancio per il 2021 mira ad affrontare le ripercussioni immediate della pandemia di coronavirus sul piano economico e sociale, dare impulso a una ripresa sostenibile, proteggere i posti di lavoro e crearne di nuovi. Ciò comporta un aiuto tangibile alle persone in difficoltà, un sostegno alle imprese e ai settori più colpiti, il rafforzamento del mercato unico e l’assistenza alle regioni e agli Stati membri.

Il totale dei finanziamenti previsti nell’ambito del bilancio UE e di Next Generation EU raggiunge i 378 miliardi di €, cui si aggiungono circa 133 miliardi di € provenienti da prestiti, e queste risorse contribuiranno a ricostruire e modernizzare il nostro continente, nello spirito delle transizioni verde e digitale, in modo da garantire la creazione di un’Unione europea più forte e resiliente e il rafforzamento del ruolo dell’Europa a livello mondiale.

Il bilancio dell’UE continuerà in parallelo a sostenere le priorità storiche dell’Europa, che hanno assunto oggi un’importanza ancora maggiore nell’ottica di una ripresa sostenibile. La Commissione europea ribadisce pertanto il proprio impegno a favore delle sei tematiche ambiziose definite dalla presidente von der Leyen: il Green Deal europeo; un’Europa pronta per l’era digitale; un’economia al servizio delle persone; la promozione del nostro stile di vita europeo; un’Europa più forte nel mondo e un nuovo slancio per la democrazia. Il bilancio per il 2021 consentirà alla Commissione europea di realizzare tali priorità.

2. Qual è il legame tra il progetto di bilancio per il 2021 e Next Generation EU?

Next Generation EU doterà il bilancio dell’UE della potenza di fuoco supplementare necessaria per rispondere in maniera decisa alle sfide urgenti che l’UE si troverà ad affrontare a causa della pandemia di coronavirus e delle relative conseguenze. Lo strumento è attivato per un periodo limitato (fino alla fine del 2024) ed esclusivamente ai fini della risposta alla crisi e delle misure per la ripresa. I fondi da esso generati saranno convogliati tramite il bilancio dell’UE a sostegno delle priorità di investimento e di riforma e rafforzeranno programmi essenziali per la ripresa. Lo strumento finanzierà inoltre azioni volte a sviluppare la resilienza per il futuro, mediante ad esempio un nuovo programma per la salute e il rafforzamento di RescEU, il meccanismo unionale di protezione civile.

Per finanziare Next Generation EU la Commissione ha proposto di prendere in prestito fino a 750 miliardi di € (prezzi 2018) sui mercati per garantire finanziamenti supplementari per i prossimi anni, fino al 2024. I fondi confluiranno poi nel bilancio dell’UE come entrate con destinazione specifica esterne e saranno destinati a finanziare la ripresa.

3. Per quale motivo le cifre relative a Next Generation EU inserite nel progetto di bilancio sono diverse da quelle annunciate alla fine di maggio 2020?

Alla fine di maggio 2020 la Commissione ha presentato una proposta relativa a uno strumento temporaneo per la ripresa, Next Generation EU, unitamente a un rinnovato bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027.

Di norma, i massimali del quadro finanziario pluriennale sono espressi in prezzi costanti 2018. Su tale base la Commissione ha formulato le sue proposte tanto per Next Generation EU quanto per il prossimo bilancio a lungo termine. In un’ottica di trasparenza la Commissione ha parallelamente pubblicato le sue proposte sia in prezzi costanti 2018 sia in prezzi correnti.

Il bilancio annuale è sempre calcolato e presentato in prezzi correnti. In tal modo i beneficiari dispongono di un quadro più chiaro dei finanziamenti disponibili in un dato anno. Per tale motivo la proposta relativa al 2021, compreso il contributo di Next Generation EU, è presentata in prezzi correnti.

4. Cosa sono gli impegni e i pagamenti?

Gli impegni sono il volume totale delle promesse di pagamenti futuri che possono essere effettuati in un dato anno. Gli impegni devono poi essere onorati mediante i pagamenti nello stesso anno oppure, in particolare nel caso di progetti pluriennali, negli anni seguenti.

I pagamenti sono gli importi effettivi versati in un dato anno dal bilancio dell’UE a copertura degli impegni dell’esercizio in corso e di quelli precedenti.

Per esempio, quando l’UE decide di cofinanziare la costruzione di un ponte, l’importo totale che l’UE accetta di coprire costituisce un impegno. Le fatture relative ai lavori effettuati sono i pagamenti, ripartiti negli anni successivi in linea con il ciclo di attuazione del progetto. Gli impegni sono assunti nell’anno X. I pagamenti a carico del bilancio dell’UE possono essere effettuati nello stesso anno X ma anche negli anni X+1, X+2, X+3 e così via.

5. Cos’è un’entrata con destinazione specifica esterna?

Il bilancio dell’UE si fonda sul principio dell’universalità: non è pertanto previsto alcun legame diretto tra la fonte delle entrate riscosse e le spese che tali entrate finanziano.

A tale regola è prevista un’eccezione, relativa alle entrate con destinazione specifica, riscosse per finanziare spese specifiche.

I tipi di entrate con destinazione specifica esterne e interne esistenti sono elencati all’articolo 21 del regolamento finanziario, che stabilisce le norme in conformità delle quali è speso il bilancio dell’UE.

Per finanziarie gli investimenti nell’ambito di Next Generation EU, la Commissione ha proposto di aumentare il margine di manovra del bilancio dell’UE e di assumere prestiti sui mercati. I fondi acquisiti tramite prestiti confluiranno poi nel bilancio dell’UE come entrate con destinazione specifica esterne e saranno destinati a finanziare la ripresa tramite una serie di programmi predefiniti dell’UE.

6. Per quale motivo la Commissione può presentare una proposta per il progetto di bilancio 2021 se non è stato concordato un bilancio per il periodo di sette anni 2021-2027?

La Commissione ha l’obbligo giuridico di presentare ogni anno entro il 30 giugno una proposta di bilancio annuale per l’anno successivo. Tale obbligo si applica anche al primo anno del successivo periodo finanziario a lungo termine.

La Commissione sta pertanto adempiendo il proprio obbligo e presenta il proprio progetto di bilancio per il 2021. Tale progetto è basato sulla proposta di un rinnovato bilancio a lungo termine e su Next Generation EU, quali presentati il 27 maggio 2020.

Una volta raggiunto l’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio sul QFP 2021-2027, compreso Next Generation EU, la Commissione adeguerà di conseguenza la sua proposta mediante lettera rettificativa.

È nostro obiettivo far sì che tutti i programmi siano operativi a partire dal 1° gennaio. Un accordo rapido e globale tra il Parlamento europeo e il Consiglio sul QFP e sul pacchetto per la ripresa aprirà la strada a un’adozione rapida del bilancio 2021; in tal modo sia il bilancio a lungo termine sia quello annuale entreranno in vigore e i nuovi programmi potranno essere operativi nei tempi previsti.

7. Quando saranno disponibili i fondi nell’ambito di Next generation EU?

Alcune misure essenziali che saranno finanziate nell’ambito di Next Generation EU, quali un maggiore sostegno alle regioni e agli Stati membri più colpiti, dovranno essere avviate nel minor tempo possibile poiché i cittadini e le imprese fanno affidamento sul sostegno dell’UE per ripartire.

Al fine di sbloccare 11,5 miliardi di € già nel 2020, la Commissione ha proposto una modifica al suo bilancio per il 2020 tramite il progetto di bilancio rettificativo n. 6, unitamente a modifiche mirate dell’attuale bilancio a lungo termine. Si attende adesso l’accordo del Parlamento europeo e del Consiglio per una successiva attuazione in tempi rapidi del suddetto progetto di bilancio rettificativo.

La proposta completa relativa a un rinnovato bilancio dell’UE e a Next generation EU dovrebbe divenire operativa e sostenere la ripresa dell’Europa a partire dal 1° gennaio 2021. La Commissione sta collaborando intensamente con il Parlamento europeo e con gli Stati membri in sede di Consiglio per conseguire tale obiettivo.

8. Quali sono le prossime tappe?

La Commissione europea presenta il progetto di bilancio dell’UE per il 2021 al Parlamento europeo e al Consiglio che adottano insieme la decisione definitiva.

Un comitato di conciliazione specifico è convocato, solitamente nel tardo autunno, per conciliare le posizioni del Parlamento e del Consiglio. Tale comitato deve approvare entro 21 giorni un bilancio comune che deve poi essere approvato da entrambe le istituzioni. Quest’anno tale periodo è compreso tra il 27 ottobre e il 16 novembre.

Proseguono nel frattempo i negoziati sul rinnovato bilancio a lungo termine e su Next Generation EU. La Commissione adeguerà la sua proposta di bilancio per il 2021 a seguito dell’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio.