Pubblicato il 22 maggio 2020

COMAGRI (20 maggio 2020): scambio di opinioni sulla proposta di regolamento di modifica del Reg. (UE) n.1305/2013 sul sostegno allo sviluppo rurale tramite il FEASR in ragione dell’epidemia di COVID-19 (misure specifiche volte a fornire un sostegno temporaneo eccezionale)

agricoltura

È stata discussa lo scorso 20 maggio 2020, durante la riunione della COMAGRI, la proposta della Commissione europea di modifica del Reg. (UE) n.1305/2013 sul sostegno allo sviluppo rurale tramite il FEASR, volta ad introdurre misure specifiche per fornire un aiuto temporaneo eccezionale agli agricoltori e PMI dell’UE attivi nel settore della trasformazione, della commercializzazione e/o dello sviluppo di prodotti agricoli, particolarmente colpiti dalla crisi dovuta all’epidemia di COVID-19.

Nello specifico, la proposta prevede la concessione di un aiuto forfettario fino a 5.000€ per agricoltore e 50.000€ per azienda attiva nella trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli (il prodotto finale della trasformazione può non essere un prodotto dell’allegato I del TFUE), da versare entro il 31/12/2020. Gli Stati membri potranno decidere autonomamente come utilizzare le risorse, tenendo conto degli altri strumenti di sostegno nazionali o unionali esistenti o di regimi privati per rispondere all’impatto economico negativo causato dall’epidemia.

 Il sostegno del FEASR per le misure citate è ammonta all’1% del contributo totale del FEASR al PSR (in totale circa 940 milioni di euro).

In generale, dal dibattito tra i deputati è emerso che:

– vi è unanimità sul ricorso alla procedura d’urgenza e la misura risulta essere nel complesso corretta e giusta;

– si riscontra una certa scarsità di risorse messe a disposizione: l’1% del FEASR è ritenuto un ammontare troppo esiguo e si richiede almeno il 2% (ed eventuali altre misure aggiuntive);

– il finanziamento di tale programma avviene non attraverso fondi aggiuntivi o utilizzando la riserva di crisi, ma redistribuendo le risorse nell’ambito del II pilastro della PAC, creando quindi delle potenziali distorsioni tra gli Stati membri che hanno già utilizzato prontamente quelle risorse e gli Stati membri che, invece, le devono ancora utilizzare;

– si è registrata una certa perplessità anche sui tempi di utilizzo delle risorse: l’obbligo di versare (spendere) le risorse entro il 31 dicembre 2020 risulta troppo stringente e si dovrebbe valutare la possibilità di estendere tale termine.

Nel complesso, la proposta di regolamento presentata dalla Commissione europea è ritenuta valida ma necessiterebbe di alcune modifiche e miglioramenti al fine di non rendere le misure inefficaci ed inique.

Come avvenuto anche per la proposta di regolamento di modifica del Reg. (UE) n.508/2014 sul FEAMP, la proposta di regolamento è all’esame del Parlamento europeo nell’ambito della procedura d’urgenza, volta a far fronte in maniera rapida alle difficoltà economiche dei vari Stati membri.