Pubblicato il 20 maggio 2020

Risposta globale al coronavirus: l’UE stanzia altri 50 milioni di € in aiuti umanitari

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Oggi la Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di un importo supplementare di 50 milioni di € in aiuti umanitari per contribuire a far fronte al drammatico aumento del fabbisogno umanitario causato dalla pandemia di coronavirus a livello mondiale. Il nuovo finanziamento risponde agli appelli sempre più urgenti delle organizzazioni umanitarie, tra cui le Nazioni Unite (UN Global Appeal).

Janez Lenarčič, Commissario per la Gestione delle crisi, ha dichiarato: “La pandemia di coronavirus sta generando una crisi umanitaria di enorme portata in alcuni dei paesi più fragili del mondo. La pandemia minaccia la sicurezza alimentare nei paesi in cui i sistemi sanitari pubblici erano già deboli prima di questa nuova crisi. Dobbiamo agire ora affinché nessuna regione del mondo rimanda senza protezione. È nel nostro interesse comune. Ed è essenziale che gli operatori umanitari continuino a poter svolgere il loro lavoro che salva vite umane.”

I nuovi finanziamenti aiuteranno le persone vulnerabili a far fronte a gravi crisi umanitarie, in particolare nella regione del Sahel e del lago Ciad, nella Repubblica centrafricana, nella regione dei Grandi Laghi in Africa, nell’Africa orientale, in Siria, nello Yemen, in Palestina e in Venezuela; sono previsti aiuti anche per i rohingya. Permetteranno l’accesso ai servizi sanitari, ai dispositivi di protezione, alle risorse idriche e ai servizi igienico-sanitari. Saranno convogliati attraverso organizzazioni non governative, organizzazioni internazionali, le agenzie delle Nazioni Unite e le società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Contesto

La dotazione di 50 milioni di € si aggiunge a significativi finanziamenti umanitari e azioni già intraprese dalla Commissione europea per rispondere alle esigenze più urgenti create dalla pandemia di coronavirus:

  • nel febbraio 2020, 30 milioni di € sono stati erogati a favore dell’Organizzazione mondiale della sanità. Da allora la Commissione ha previsto di erogare, previo accordo delle autorità di bilancio dell’UE, circa 76 milioni di € per i programmi inclusi nel piano globale di risposta umanitaria delle Nazioni Unite. Inoltre, la Commissione fornisce finanziamenti diretti per il lavoro delle organizzazioni non governative umanitarie (ONG) e della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa, che sono in prima linea nella risposta umanitaria al coronavirus.
  • un ponte aereo umanitario dell’UE: l’8 maggio la Commissione ha annunciato anche l’introduzione di un ponte aereo umanitario dell’UE per trasportare i lavoratori umanitari e forniture di emergenza per la lotta al coronavirus in alcune delle regioni del mondo maggiormente colpite dalla crisi sanitaria. Il primo volo, avvenuto l’8 maggio e gestito in collaborazione con la Francia, ha trasportato circa 60 operatori umanitari provenienti da varie ONG e agenzie dell’ONU e 13 tonnellate di carichi umanitari a Bangui nella Repubblica centrafricana. Due successivi voli umanitari verso la Repubblica centrafricana trasporteranno in totale altre 27 tonnellate di forniture umanitarie. Il 15 maggio operatori sanitari e umanitari e 20 tonnellate di forniture sanitarie sono stati trasportati verso il paese dell’Africa occidentale di São Tomé e Príncipe, la seconda destinazione del ponte aereo umanitario dell’UE. Il volo è stato approntato in collaborazione con il governo portoghese e diverse organizzazioni umanitarie partner. Nel tragitto di ritorno, il volo ha inoltre riportato a Lisbona oltre 200 cittadini dell’UE e altri passeggeri in un’operazione di rimpatrio.

I finanziamenti umanitari supplementari si aggiungono a circa 20 miliardi di € in finanziamenti per lo sviluppo e per le emergenze erogati dalla Commissione e dagli Stati membri per le esigenze sia a breve che a lungo termine in tutto il mondo in un approccio di squadra (approccio “Team Europa”).

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA