Pubblicato il 26 marzo 2020

Risultati principali dell’incontro virtuale tra i Ministri dell’Agricoltura e della Pesca degli Stati membri sulla risposta all’emergenza COVID-19

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I Ministri dell’Agricoltura e della Pesca degli Stati membri si sono riuniti ieri in videoconferenza, sotto la guida della Presidenza croata, per affrontare l’impatto economico negativo dell’epidemia di COVID-19 sui settori dell’agricoltura e della pesca dell’UE. Alla riunione hanno preso parte anche il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Janusz Wojciechowski, ed il Commissario per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca, Virginijus Sinkevičius per discutere delle misure già adottate dalla Commissione europea nonché di quelle previste a livello nazionale ed europeo al fine di contrastare l’impatto negativo della pandemia di COVID-19 sul settore agricolo e della pesca.

Il Ministro croato dell’Agricoltura, Marija Vučković, ha voluto condividere le informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell’UE. In tempi come questo, garantire la sicurezza alimentare è una delle questioni più importanti per 500 milioni di cittadini europei. Pertanto, la sicurezza alimentare, la disponibilità e la produzione alimentare sono stati tra gli argomenti più importanti discussi. Il Ministro ha ricordato che, al fine di garantire il normale funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare, è fondamentale identificare gli ostacoli critici causati dalla pandemia. Le principali questioni segnalate dalla maggior parte degli Stati membri sono state le restrizioni alla circolazione delle merci, i cambiamenti nei modelli di consumo e nel funzionamento dei sistemi di produzione agroalimentare, nonché la forza lavoro insufficiente a causa della chiusura delle frontiere, dei requisiti di distanziamento sociale, dell’isolamento obbligatorio o della quarantena.

In risposta alle attuali difficoltà, la Commissione ha fatto riferimento alla Corona Response Investment Initiative per lo stanziamento rapido di 37 miliardi di euro di investimenti pubblici europei per far fronte alle conseguenze della crisi. Per quanto riguarda gli aiuti di Stato, sono stati stabiliti importi massimi fino a 120.000 euro per impresa attiva nel settore della pesca e dell’acquacoltura o 100.000 euro per impresa attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli. Per le imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, la soglia è fissata a 800.000 euro. Inoltre, la Commissione ha annunciato la proroga di un mese, al 15 giugno 2020, della scadenza per presentare la domanda unica per i pagamenti diretti e le misure a superficie e per gli animali nell’ambito dello sviluppo rurale per l’anno 2020.

Tuttavia, è chiaro che sono necessarie ulteriori misure specifiche e mirate per sostenere il settore agricolo e della pesca dell’UE, rispondendo alle esigenze specifiche di ogni Stato membro. Inoltre, i Ministri e la Commissione hanno confermato la loro disponibilità ad esplorare ulteriori misure a sostegno dei produttori. La Presidenza croata utilizzerà lo scambio di ieri quale base per il lavoro delle prossime settimane.

I Ministri hanno sottolineato che sono e saranno disponibili prodotti agroalimentari sufficienti per i consumatori europei. Le misure già proposte dalla Commissione europea in tutti i settori, compresi i trasporti e l’introduzione di “corsie verdi” per l’approvvigionamento alimentare, la salute e la sicurezza sociale insieme alla flessibilità in materia di aiuti di Stato, stanno contribuendo a far fronte a questa situazione.

Gli Stati membri hanno proposto misure supplementari come possibile risposta alla crisi nei settori dell’agricoltura e della pesca, tra cui la semplificazione o la deroga a determinate procedure, ad esempio in relazione ai controlli in loco, alla modifica dei PSR, alla comunicazione o all’adempimento degli obblighi da parte dei beneficiari. È stata proposta una maggiore flessibilità nell’attuazione delle misure della PAC e nel trasferimento di fondi approvati tra misure e programmi, oltre a facilitare i pagamenti anticipati e l’attivazione delle misure di intervento pubblico e di quelle di crisi previste dal regolamento sull’OCM.

Per quanto riguarda il settore della pesca, gli Stati membri hanno proposto una maggiore flessibilità nell’ambito del FEAMP, semplificando le procedure di riprogrammazione e allentando i massimali attuali. È stata, inoltre, sollevata la possibilità di compensare l’arresto temporaneo delle attività di pesca senza le attuali restrizioni e quella di autorizzare gli aiuti all’ammasso.

Il Ministro croato dell’Agricoltura, Marija Vučković, ha ricordato che i Ministri hanno invitato la Commissione a monitorare attentamente e difendere l’integrità del mercato interno ed a proporre azioni appropriate laddove siano individuati problemi nella catena di approvvigionamento. I risultati della riunione di ieri saranno sintetizzati dalla Presidenza tra alcuni giorni, ed insieme alla Commissione europea saranno valutate e decise le ulteriori misure da mettere in atto.