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Pubblicato il 23 marzo 2020

Consiglio dell’UE: incontro virtuale di alto livello sugli impatti dell’epidemia di COVID-19 sui settori dell’agricoltura e della pesca (25 marzo 2020)

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La Presidenza croata, guidata dal Ministro dell’Agricoltura Marija Vučković, ospiterà mercoledì 25 marzo 2020 una videoconferenza di alto livello sull’impatto economico dell’epidemia di COVID-19 sui settori dell’agricoltura e della pesca dell’UE, con inizio previsto alle ore 14:00.

Le delegazioni degli Stati membri discuteranno dell’impatto economico dell’epidemia di COVID-19 sui rispettivi settori agroalimentare ed ittico e dell’acquacoltura, e contestualmente delle sfide specifiche che i singoli settori dovranno affrontare. Al dibattito interverranno anche i Commissari Janusz Wojciechowski (Agricoltura) e Virginijus Sinkevičius (Ambiente e Pesca). Non trattandosi di un incontro formale, non potranno essere prese decisioni vincolanti.

La più grande lobby agricola dell’UE, il Copa-Cogeca, è stata invitata ad intervenire all’inizio della sessione, e parteciperà alla discussione anche una delegazione svizzera (il Capo del Dipartimento federale dell’economia Guy Parmelin, o il direttore dell’Ufficio federale dell’agricoltura Christian Hofer).

In una lettera dello scorso 19 marzo (cfr. news Euroconsulting del 23 marzo 2020), il Commissario Wojciechowski ha ricordato che la salute e la sicurezza dei cittadini dell’UE rimangono la priorità assoluta, ed è basilare rallentare l’ulteriore diffusione del virus. Ma è anche da considerare che il blocco in alcuni Stati membri causerà disagi in molti settori incluso quello agroalimentare, e sono quindi da valutare delle misure per sostenere gli sforzi degli agricoltori, dell’industria agroalimentare e dei rivenditori per continuare a garantire l’approvvigionamento alimentare in tutta l’UE. Il Commissario ha ricordato la recente proroga di un mese del termine per la presentazione da parte degli agricoltori delle domande di pagamento nell’ambito della PAC ed espresso la sua disponibilità a consentire ulteriore flessibilità nell’attuazione delle norme della PAC, se necessario.