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Pubblicato il 14 febbraio 2020

Commissione europea: 463 miliardi di euro di investimenti mobilitati nell’ambito del piano di investimenti per l’Europa

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Secondo quanto emerso dalla riunione del consiglio di amministrazione della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), tenutasi nei giorni scorsi, il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) del piano di investimenti per l’Europa dovrebbe generare 463 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nell’UE.

Nel mese di febbraio, le operazioni approvate nell’ambito del piano di investimenti per l’Europa hanno rappresentato un finanziamento di 84,6 miliardi di euro. Oltre 1,1 milioni di startup e PMI dovrebbero ora poter beneficiare di un migliore accesso ai finanziamenti. Attualmente, i primi cinque Stati membri classificati in ordine di percentuale di investimenti sul PIL sono Grecia, Estonia, Portogallo, Bulgaria e Spagna.

Nel 2019, gli investimenti nell’ambito del piano di investimenti per l’Europa hanno fatto aumentare il PIL dello 0,9% e creato 1,1 milioni di posti di lavoro. Entro il 2022, a seguito del piano di investimenti, si prevede che il PIL dell’UE crescerà dell’1,8% e saranno creati 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro.

Cos’è il Piano di investimenti per l’Europa

Dall’inizio della crisi economica e finanziaria mondiale l’UE risente di bassi livelli di investimento. È necessario un impegno collettivo e coordinato a livello europeo per invertire questa tendenza al ribasso e riportare l’Europa sul cammino della ripresa economica. Sono disponibili livelli adeguati di risorse, che devono essere mobilitate in tutta l’UE a sostegno degli investimenti. Non c’è una risposta unica e semplice, nessun bottone della crescita da premere né una soluzione valida per tutti i casi.

Il piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto piano Juncker, ha tre obiettivi: eliminare gli ostacoli agli investimenti; dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento; e fare un uso più intelligente delle risorse finanziarie.

In quanto tale, il piano si compone di tre pilastri:

  • in primo luogo, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), che mira a mobilitare gli investimenti privati mediante la garanzia dell’UE. La Commissione collabora con il suo partner strategico, il gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI);
  • in secondo luogo, il Polo europeo di consulenza sugli investimenti e il Portale dei progetti di investimento europei, che forniscono assistenza tecnica e danno maggiore visibilità alle opportunità di investimento contribuendo a tradurre in realtà i progetti proposti. Il polo è un’impresa comune con il gruppo BEI;
  • in terzo luogo, migliorare il contesto imprenditoriale eliminando gli ostacoli normativi agli investimenti, sia a livello nazionale che a livello UE.