Pubblicato il 13 febbraio 2020

Soddisfazione della Commissione per l’approvazione da parte del Parlamento europeo degli accordi, commerciale e di investimento, tra UE e Vietnam

trade agreement

La Commissione europea accoglie con favore la decisione odierna con cui il Parlamento europeo ha approvato gli accordi, commerciale e di investimento, tra l’UE e il Vietnam. L’accordo commerciale UE-Vietnam dovrebbe entrare in vigore nel 2020, una volta conclusa la procedura di ratifica da parte del Vietnam. L’accordo commerciale eliminerà praticamente tutti i dazi sulle merci oggetto di scambi commerciali tra le due parti. Grazie ai forti impegni giuridicamente vincolanti ed esecutivi in materia di sviluppo sostenibile, garantirà inoltre il rispetto dei diritti del lavoro, della tutela dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Phil Hogan, Commissario per il Commercio, ha osservato: “L’accordo UE-Vietnam ha un enorme potenziale economico di cui beneficeranno i consumatori, i lavoratori, gli agricoltori e le imprese e non si tratta di meri vantaggi economici. Dimostra che la politica commerciale può fungere da catalizzatore di progresso. Grazie ai nostri negoziati commerciali, il Vietnam ha già compiuto notevoli sforzi per migliorare la situazione dei diritti dei lavoratori. Una volta entrati in vigore, questi accordi rafforzeranno ulteriormente la nostra capacità di promuovere e monitorare le riforme in Vietnam.”

Si tratta l’accordo commerciale di portata più globale concluso tra l’UE e un paese in via di sviluppo, condizione questa di cui si è tenuto pienamente conto: il Vietnam avrà a disposizione un periodo di tempo più lungo (10 anni) per eliminare gradualmente i dazi, il che consentirà di tenere conto delle sue esigenze di sviluppo. Molti importanti prodotti di esportazione dell’UE, come i prodotti farmaceutici, i prodotti chimici o i macchinari, beneficeranno di un’esenzione dai dazi all’importazione già a partire dall’entrata in vigore dell’accordo. L’accordo commerciale contiene inoltre disposizioni specifiche per affrontare la questione degli ostacoli non tariffari nel settore automobilistico e garantirà la protezione di 169 prodotti alimentari e bevande tradizionali europei, noti come indicazioni geografiche, quali il vino Rioja o il formaggio Roquefort.

Questo accordo consentirà alle imprese dell’UE di partecipare a parità di condizioni con quelle nazionali vietnamite alle gare di appalto bandite dalle autorità e delle imprese statali del Vietnam.

Oltre a offrire notevoli opportunità economiche, l’accordo garantisce anche che il commercio, gli investimenti e lo sviluppo sostenibile procedano di pari passo, fissando norme rigorose in termini di tutela dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori e scongiurando che gli scambi e gli investimenti siano attirati da una “corsa al ribasso”.

L’accordo impegna le due parti a:

  • ratificare le 8 convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), a rispettare, promuovere e attuare in modo efficace i principi dell’OIL in materia di diritti fondamentali nel lavoro;
  • attuare l’accordo di Parigi e altri accordi internazionali in materia di ambiente, come pure ad agire per la conservazione e gestione sostenibile della fauna selvatica, della biodiversità, della silvicoltura e della pesca;
  • coinvolgere la società civile indipendente nel monitoraggio dell’attuazione di questi impegni da entrambe le parti.

Il Vietnam ha già compiuto progressi per quanto riguarda alcuni di questi impegni:

  • a giugno 2019 ha ratificato la convenzione n. 98 dell’OIL sulla contrattazione collettiva;
  • a novembre 2019 ha adottato un nuovo codice del lavoro; e
  • ha confermato un calendario per la ratifica delle altre 2 convenzioni fondamentali dell’OIL sulla libertà di associazione e sul lavoro forzato.

L’accordo commerciale comprende anche un collegamento istituzionale e giuridico con l’accordo di partenariato e cooperazione UE-Vietnam, che consente di adottare misure adeguate in caso di gravi violazioni dei diritti umani.

Prossime tappe

In seguito all’adozione da parte del Parlamento, il Consiglio può ora concludere l’accordo commerciale. Quando anche l’Assemblea nazionale vietnamita l’avrà ratificato, l’accordo potrà entrare in vigore, molto probabilmente all’inizio dell’estate 2020. L’accordo per la protezione degli investimenti con il Vietnam dovrà comunque essere ratificato da tutti gli Stati membri secondo le rispettive procedure interne. Una volta ratificato, sostituirà gli accordi bilaterali in materia di investimenti attualmente in vigore tra 21 Stati membri dell’UE e il Vietnam.

Contesto

Il Vietnam è il secondo partner commerciale dell’UE nell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), dopo Singapore, con scambi di merci per un valore di 49,3 miliardi di € all’anno e di servizi per un valore di 4,1 miliardi di €.

I principali prodotti esportati dall’UE in Vietnam sono quelli ad alta tecnologia, fra cui macchine, apparecchi e materiale elettrico, aeromobili, veicoli e prodotti farmaceutici. Il Vietnam invece esporta nell’UE soprattutto prodotti elettronici, calzature, prodotti tessili e di abbigliamento, caffè, riso, prodotti ittici e mobili.

Con un volume complessivo di investimenti esteri diretti pari a 6,1 miliardi di € (2017), l’UE è uno dei maggiori investitori stranieri in Vietnam. La maggior parte degli investimenti dell’UE riguarda la trasformazione e la produzione industriale.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA