Pubblicato il 13 febbraio 2020

Organizzazione Mondiale del Commercio: la Cina chiede che non siano imposte restrizioni commerciali non necessarie in ragione della diffusione del coronavirus

sicurezza-alimentare-analisi-03-euroconsulting

Nel corso di una riunione del Trade Facilitation Committee svoltasi lo scorso 11 febbraio, il rappresentante cinese ha esortato i membri dell’OMC ad evitare l’imposizione di restrizioni commerciali non necessarie in risposta allo scoppio del coronavirus (COVID-19). Alla fine della riunione presso l’OMC a Ginevra, presieduta dall’ambasciatore Mohammad Qurban Haqjo in Afghanistan, la Cina ha preso la parola per rivolgere al comitato l’appello affinchè i membri dell’OMC si attengano alle regole del commercio internazionale. Il delegato cinese ha anche esortato al rispetto dei consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed a non reagire in modo eccessivo con restrizioni non necessarie. Il diplomatico ha sottolineato che Pechino contribuisce notevolmente alla crescita e alla produzione mondiale. Qualsiasi danno alla sua economia avrebbe un effetto a livello globale, ed ha affermato che la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno già ritenuto che la Cina disponga di spazio politico sufficiente per affrontare l’epidemia e che le azioni del Paese abbiano ridotto i rischi per l’economia mondiale. Il delegato ha affermato che il suo Paese continuerà a condividere informazioni sugli sviluppi della situazione. Nessun rappresentante di altri Paesi ha preso la parola per rispondere.