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Pubblicato il 10 febbraio 2020

Commissione europea: valutazione della Dir. 2011/64/UE del Consiglio sulla struttura e le aliquote dell’accisa applicata al tabacco lavorato

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La Commissione europea ha pubblicato oggi un documento di valutazione della Dir. 2011/64/UE del Consiglio relativa alla struttura e alle aliquote dell’accisa applicata al tabacco lavorato.

Sebbene le norme attuali funzionino bene in termini di prevedibilità e stabilità delle entrate fiscali degli Stati membri, non sono risultate altrettanto efficaci per scoraggiare il consumo di tabacco. L’aumento delle aliquote minime dell’UE per le sigarette ed il tabacco trinciato a taglio fine, come stabilito nella Dir. 2011/64/UE del Consiglio, ha avuto un impatto solo in alcuni Stati membri che avevano livelli di tassazione molto bassi. L’elevato numero di fumatori nell’UE continua a destare preoccupazione, con il 26% dell’intera popolazione adulta ed il 29% dei giovani di età compresa tra 15 e 24 anni.

Il lancio del Piano europeo contro il cancro sottolinea il ruolo fondamentale che la tassazione può giocare nel ridurre il consumo di tabacco e scoraggiare i giovani ad adottare comportamenti errati. Inoltre, le differenze di prezzo medio di un pacchetto di sigarette tra gli Stati membri rappresentano un incentivo economico sufficiente per gli acquisti transfrontalieri. La valutazione evidenzia inoltre che l’emergere di nuovi prodotti (sigarette elettroniche, prodotti del tabacco riscaldati e nuovi prodotti che creano dipendenza) rivela i limiti dell’attuale quadro giuridico. La valutazione rileva, infine, che è necessario un approccio globale, che tenga conto di tutti gli aspetti del controllo del tabacco, compresi sanità pubblica, fiscalità, lotta al commercio illecito e preoccupazioni ambientali.

Il documento di valutazione della Dir. 2011/64/UE del Consiglio è consultabile qui, in inglese.